GUIDA Torino/Chiesa Beata Vergine delle Grazie
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Edifici Religiosi a Torino/Chiesa Beata Vergine delle Grazie
- Ubicata nel Quartiere Crocetta e conosciuta anche con il nome di Chiesa della Crocetta derivante dalla croce rossa e azzurra che fregiava l'abito dei Padri Trinitari , per lungo tempo titolari dell'edificio e del culto.In origine, a metà del XVI secolo, Maddalena Groppello da Soncino fece costruire a sue spese una Cappelletta (per grazia ricevuta) e mezzo secolo più tardi (nell’anno 1618) ,su richiesta di Caterina d'Asburgo (moglie del Duca Carlo Emanuele I ) si iniziò l’edificazione di una Chiesa, con convento e orto (sotto il patronato del Cardinale Maurizio di Savoia ).Nell’anno 1798, il Convento fu soppresso e la Chiesa, con la sacrestia e due camere, fu messa a disposizione dell'Arcivescovo della città divenendo l’anno seguente Parrocchia.Presentava anteriormente un rustico portico (abbattuto nell’anno 1726 per un ampliamento dell'interno, in stile barocco) ed all'interno era oblunga, con tre altari: sull'Altare Maggiore troneggiava un'icona con "Cristo deposto dalla Croce e Maria addolorata" (opera probabile di Palma il Vecchio ) mentre gli altri erano dedicati alla "Madonna" e ai "Santi fondatori dell'Ordine" (Giovanni de Matha e Felice di Valois ). Verso la fine del XIX secolo fu progettata dal Conte Architetto Giuseppe Ferrari d'Orsara una parziale riedificazione con una pianta basilicale a tre navate (quella centrale è la più ampia) e decorazioni in stile neobizantino e neogotico, unendo stili diversi: dal romanico del campanile (ricostruito e sopraelevato a seguito di distruzione a causa del bombardamento dell’8 agosto 1943) al ravennate dei pulvini, sino al paleocristiano del catino absidale, dell’atrio solenne che ricorda l’antico nartece e del soffitto di legno a travature. Le estremità dei due bracci, che al centro formano una croce, accolgono altrettante spaziose cappelle dedicate al "Sacro Cuore" e alla "Vergine della Mercede".
- Curiosità :
- - Di particolare importanza è l’archivio parrocchiale, contenente (dall’anno 1728) i registri di Battesimo e di Matrimonio, mentre quelli di Morte partono dieci anni più tardi.
- - Dietro l’altare maggiore riposano le spoglie mortali di Padre Ignazio Isler (nacque a Torino nell’anno 1702 ed ivi morì nell’anno 1778) già Parroco e scrittore piuttosto prolifico che creò, in lingua piemontese, brani musicali e canzonette prevalentemente di argomento profano.






