GUIDA  Torino/Chiesa Madonna del Carmine

Da Wiki.

Edifici Religiosi/Chiesa Madonna del Carmine

Chiesa Madonna del Carmine - Panoramica
Chiesa Madonna del Carmine - Panoramica

  • Voluta dall’Arcivescovo Francesco Arborio di Gattinara fu edificata tra gli anni 1732 e 1736 ,su progetto dell’ Architetto Filippo Juvarra e con il capomastro Giacomo Pella che ne concluse la realizzazione.La facciata(sovrastata da un frontone triangolare con due ordini divisi da una fascia decorata ed i lati leggermente arretrati e sormontati da piccole logge) fu ultimata tra gli anni 1871 e 1872 ad opera dell’ Architetto Carlo Pattarelli .L’edificio,a pianta longitudinale a navata unica (senza transetto), presenta tre cappelle per parte (sormontate da cupolette ellittiche lunettate). Le cappelle sono separate dalla navata centrale da un arco atteggiato a frontespizio sormontato da statue in legno dello scultore Stefano Maria Clemente , (autore anche del Fonte Battesimale). L'estremo della navata centrale si chiude in un'abside semiellittica. Il campanile in cotto,su base quadrata,con facce ondulate al piano delle campane,che si erge presso la sacrestia (a cui si accede per mezzo di una stretta scala a chiocciola) fu eretto nell'anno 1734.Dotato inizialmente (nell’anno 1764) di dieci campane durante l'occupazione francese,furono ridotte a tre; nell’anno 1911 le campane furono portate a sei.

Esterno

  • Al suo interno è presente l'altare maggiore(in marmi policromi e riccamente decorato con puttini, ghirlande e candelabri in argento) ,realizzato da Francesco Benedetto Feroggio nell’anno 1763, su progetto dell' Architetto Benedetto Alfieri , e custodisce una reliquia del Beato Amedeo IX di Savoia (donata nell’anno 1739 da Carlo Emanuele III ). Nell’abside semiellittica,ornata di tribune negli intercolumni,la pala d’altare (realizzata tra il 1755 e il 1760 dal pittore di corte Claudio Francesco Beaumont )raffigura la Vergine del Carmelo e lo stesso Beato Amedeo IX di Savoia .

Interno

Curiosità :
- Nella notte dell'8 agosto 1943 un bombardamento con bombe dirompenti creò gravissimi danni all'edificio: aprì una voragine fra la seconda e la terza cappella e distrusse il coro ligneo. Il restauro totale avvenne nella prima metà del XX secolo.