GUIDA Torino/Palazzo Falletti di Barolo
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Ville e Palazzi/Palazzo Falletti di Barolo
- Antica dimora Patrizia fu costruita alla fine del 1600 da Gian Francesco Baroncelli quale ampliamento e ristrutturazione della casa già posseduta dal Conte Ottavio Provana di Druento .Nell’anno 1727 passò in eredità a Ottavio Giuseppe Falletti di Barolo che,qualche decennio dopo,affidò alcune modifiche all’ Architetto Benedetto Alfieri per adeguarlo al gusto rococò.Il palazzo fu la residenza della Famiglia Falletti fino all’estinzione della Casata nell’anno 1864.
- Di rilievo all’interno vi è:lo scalone a forbice e l’atrio che occupano lo spazio centrale del fabbricato,al posto della tradizionale collocazione a lato come nei tipici palazzi nobiliari seicenteschi;gli allestimenti decorativi del piano terra;il salone centrale al piano mobile che presenta una volta dipinta da Mattia Bortolini ;l’ala Alfieriana (Sala Mozart,Sala degli Specchi e Salottino cinese);l’appartamento di Silvio Pellico e l’appartamento ottocentesco dei Marchesi (quest’ultimo,collocato nell'ala nuova,è costituito da quattro sale:sala del biliardo,anticamera azzurra,camera da letto e gabinetto,caratterizzate da soffitti a scomparti,volte affrescate,dipinti ad olio,boiseries e ricchi apparati decorativi). Nell’anno 1906 il lato sud del palazzo venne abbattuto per allargare e rettificare l'attuale Via Corte d'Appello ed a seguito delle demolizioni,fu costruita una terrazza al posto di un preesistente cortile e fu ricostruita la Camera Verde,che contiene un affresco di Luigi Morgari rappresentante Le nozze di Peleo e Teti.
- Curiosità:
- - In questo edificio fu ospitato a soggiornare lo scrittore Silvio Pellico (dopo la sua pubblicazione dell'opera "Le mie prigioni") che aiutò anche la Marchesa nelle sue opere di carità,insegnando nelle scuole fondate dalla stessa.
- - Oggi l’edificio accoglie:la Biblioteca di Palazzo Barolo ( composta da circa 5.000 volumi e divisa in 6 sezioni: volumi antichi; bibliografia sui Marchesi di Barolo; tesi di laurea su temi collegati ai Marchesi di Barolo ; testi sulla storia del territorio piemontese; libri d’arte e architettura) e la Biblioteca della Fondazione Tancredi di Barolo oltre al Museo della Scuola e del Libro per l'infanzia ( della Fondazione Tancredi di Barolo ) e decine di attività e collaborazioni,che lo configurano come luogo di grande attività culturale nel panorama cittadino.






