GUIDA Torino/Personalità Illustri/Campo Politico/Giovanni Giolitti
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Torino/Personalità Illustri/Campo Politico/Giovanni Giolitti
- Nacque a Mondovì il 27 ottobre 1842 e morì a Cavour il 17 luglio 1928. Fu uno dei politici liberali più impegnati nell'estensione della base democratica del giovane Stato unitario e nella modernizzazione economica, industriale e politico-culturale della società italiana a cavallo fra 1800 e 1900 ed il periodo storico durante il quale esercitò la sua guida politica è oggi definito "età giolittiana".Frequentò la facoltà di Giurisprudenza all'Università degli Studi di Torino , laureandosi a soli diciannove anni (compì gli ultimi tre anni in uno solo), ed intraprese una carriera nell’amministrazione pubblica. A metà XIX secolo lavorò al Ministero di Grazia, Giustizia e Culti ; poi passò al Ministero delle Finanze ; nell’anno 1877 andò presso la Corte dei Conti e poi nell’anno 1882 al Consiglio di Stato . Candidatosi Deputato, fu eletto, e nell’anno 1889 fu nominato Ministro del Tesoro nel secondo governo Crispi, assumendo in seguito anche l'interim delle Finanze. Nell’anno 1892, caduto il primo governo Rudinì , ricevette dal Re Umberto I l'incarico di formare il nuovo governo e durante il mandato, negli anni 1892/1893, ripartì le tasse in modo più equo ed assunse un atteggiamento tollerante nei confronti delle masse operaie. Dopo una pausa di sette anni senza incarichi di governo, nel triennio 1901/1903 diede luogo al governo Zanardelli-Giolitti , nell’ambito del quale attuò una serie di importanti riforme sociali. Nell’anno 1906 insediò il suo terzo governo, durante il quale continuò la politica economica già avviata nel suo secondo governo (furono introdotte alcune leggi volte a tutelare il lavoro femminile ed infantile con nuovi limiti di orario le furono approvate leggi speciali per le Regioni svantaggiate del sud d’Italia). Dall’anno 1911 all’anno 1914 fu a capo del suo quarto Governo e durante tale mandato: vene introdotto il suffragio universale maschile nelle elezioni (potevano votare tutti i cittadini maschi che avessero compiuto 30 anni o che, pur minori di 30 anni ma maggiori di 21, avessero un reddito di almeno 19,80 lire, o la licenza elementare, oppure avessero prestato il servizio militare) ; fu attuata la nazionalizzazione delle assicurazioni sulla vita con la creazione dell’ Istituto Nazionale delle Assicurazioni ; ebbe inizio la guerra coloniale alla conquista della Libia . All’atto dell’innesco della Prima Guerra Mondiale ( a seguito dell'assassinio dell' Arciduca d'Austria Francesco Ferdinando a Sarajevo, in Bosnia ), trovandosi in visita privata a Londra , scrisse al Governo Italiano che non c'era obbligo alcuno a intervenire a fianco dei membri della Triplice alleanza in guerre d'aggressione (nonostante ciò l’ Italia entrò in guerra nel maggio del maggio 1915). Lo statista subì la sua prima grande sconfitta politica, mentre conduceva una nobile battaglia in difesa del Parlamento e della libertà, ed a seguito di ciò si ritirò a Cavour e si tenne in disparte dalla politica per tutta la durata del conflitto. Conclusosi vittoriosamente il conflitto, tornò in politica, si candidò alle elezioni italiane dell’anno 1919 e fu incaricato di costituire il suo quinto Governo (nel biennio 1920/1921) nel cui mandato fu abolito il prezzo politico del pane e fu attuata una riforma del prelievo fiscale, introducendo la progressività delle imposte.
- Curiosità:
- A lui furono conferite le onorificenze di :
- - Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
- - Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
- - Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia
- - Cavaliere dell'Ordine dei Serafini (Svezia)






