GUIDA Torino/Personalità Illustri/Campo Umanistico/Giornalistico/Piero Bianucci
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Torino/Personalità Illustri/Campo Umanistico/Giornalistico/Piero Bianucci
- Nato a Torino il 1° settembre 1944 ha frequentato il Liceo Massimo d’Azeglio e poi la scuola di Luigi Pareyson presso l’Università, dove il 7 luglio 1967 ha conseguito la laurea in filosofia estetica discutendo una tesi sul pensiero di Antonio Banfi. Giornalista professionista è editorialista del quotidiano "La Stampa" (dove per 25 anni ha diretto il settimanale "Tuttoscienze") e collabora con la radio-tv italiana e svizzera. Ha scritto una trentina di libri di divulgazione dedicati all'astronomia, alla questione energetica, alle scienze della Terra, alle telecomunicazioni ed alle tecnologie di uso quotidiano. Già docente a contratto di Comunicazione scientifica all'Università di Torino, ora insegna in un Master post-laurea dell'Università di Padova. Dall’anno 1985 organizza mostre scientifiche e "Giovedì Scienza". Nell’anno 2010 ha curato i testi del Museo di antropologia criminale "Cesare Lombroso" e nell’anno 2011 ha progettato e realizzato il Museo interattivo per bambini "XKE’-Laboratorio della curiosità". Fino alla fine dell’anno 2017 ha diretto il mensile "Le Stelle" ; nell’anno 2015 ha pubblicato "Vedere, guardare. Dal microscopio alle stelle, viaggio attraverso la luce" ; nell’anno 2017, con il fisico Enzo Barone ha pubblicato "L'infinita curiosità. Breve viaggio nella fisica contemporanea". E’ stato consigliere della Fondazione per la Scuola per due mandati. Nell’ambito di questo ruolo ha ideato e realizzato numerosi progetti per lo sviluppo della didattica scientifica che fa riferimento all’interattività e a esperienze di tipo immersivo. Per una decina di anni, fino all’anno 2014, ha fatto parte del Consiglio di indirizzo della Fiera Internazionale del Libro di Torino, che si tiene annualmente nel mese di maggio.
- Curiosità:
- - Nell’anno 1992 la International Astronomical Union (Cambridge, Usa) ha assegnato il suo nome al pianetino 4821, scoperto da Walter Ferreri all’Osservatorio Australe Europeo, in Cile.
- - Nel corso della sua carriera ha ricevuto i seguenti premi: «Saint Vincent» (1976), «Scanno» (1977), «Ises» (International Solar Energy Agency, 1988 e 1993); tre premi «Glaxo Cee», rispettivamente per un libro, per una trasmissione radiofonica e per l’attività giornalistica (1980, 1985, 1987); il Premio FORMIT per la divulgazione (1994); il Premio Futuro Intelligente della Federchimica (1994); il «Premiolino» (2001); il «Cisco Web Award» (2001); il “Premio Voltolino alla carriera” (2006) e la Targa Lacchini (2013).






