GUIDA Torre Annunziata/Villa di Lucio Crasso Terzo/I Ritrovamenti
Oltre agli oggetti connessi con l'attività produttiva, molti altri sono stati trovati in un ambiente del lato sud del peristilio, che costituiscono una testimonianza della presenza di persone al momento dell'eruzione: una cassaforte in legno e metalli preziosi, i resti di una cassa di legno contenente 170 monete d'argento, 1 moneta d'oro e 20 di bronzo, con le effigi di quasi tutti gli imperatori di Roma, anelli, orecchini e bracciali d'oro e d'argento, unguentari per cosmesi, stecche in osso e piastrine di vetro usate forse per preparare le creme da cosmesi.
Successivamente, nell'ottobre '84, è stata fatta una scoperta ancora più importante e interessante: trentatré scheletri di persone che si erano rifugiate in un unico ambiente per ripararsi dalla pioggia di cenere e lapilli in attesa di un momento di calma per fuggire, forse via mare, e poi travolte e uccise dal crollo della volta. Presso alcuni scheletri si sono trovati gioielli d'oro, indossati o conservati in borselli insieme al denaro: i risparmi e i beni che volevano portare in salvo. Solo di cinque corpi è stato possibile eseguire il calco. Per uno, "la fanciulla di Oplonti", è stata sperimentata una tecnica nuova, diversa da quella inventata dal Fiorelli nel 1861.






