GUIDA  Valgioie/Personalità Illustri

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Personalità Illustri di Valgioie

  • Maritano Pietro Felice
primo Sindaco,eletto nell’anno 1957,dopo che Valgioie è stata scorporata dal Comune di Giaveno .
  • Osvaldo Napoli
nato a Torino il 23 marzo 1944 , Dirigente d'azienda nel settore alimentare e farmaceutico è stato Sindaco di Giaveno dal 1985 al 2004. A seguito delle elezioni amministrative del giugno 2009 è stato eletto Sindaco di Valgioie . E' un convinto sostenitore della politica come servizio, alla costante ricerca del "buon governo" del territorio.
  • Felice Maritano
Maresciallo dei Carabinieri nacque in Borgata Chiodrero , Valgioie ,il 15 gennaio 1919 e morì il 15 ottobre 1974 in località Robbiano di Mediglia,a sud di Milano ,a seguito di uno scontro a fuoco verificatosi nel corso di un’operazione contro le Brigate Rosse.Fece parte del Nucleo Speciale Antiterrorismo dei Carabinieri,fondato dal Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa ,e contribuì all’individuazione ed all’arresto di alcuni tra gli esponenti di maggior spicco delle Brigate Rosse.Fu eroe di Guerra nei Balcani prima dell’8 settembre 1943 e della guerra di Liberazione dopo l’Armistizio.Per il suo servizio meritò molte onorificenze (tra le quali una Medaglia d’Oro al Valor Civile) e per l’azione antiterrostica svolta a Milano gli fu concessa ,alla memoria, una Medaglia d’Oro al Valor Militare e la cittadina di Valgioie gli ha dedicato un monumento.
Motivazione della concessione della Medaglia d'Oro al Valor Militare :
Già più volte decorato al valor militare e dieci volte solennemente encomiato per brillanti e rischiose operazioni di polizia giudiziaria, chiamato – su sua reiterata richiesta – a far parte di un nucleo speciale di polizia giudiziaria per la lotta contro il terrorismo, si distingueva – per intelligente capacità professionale e per coraggiosa dedizione al dovere – in una serie di azioni che conducevano fra l’altro a disarticolare una organizzazione eversiva, da tempo costituitasi per colpire e sovvertire le istituzioni dello Stato, ed a catturarne taluni pericolosi esponenti.Da ultimo,offertosi volontario per capeggiare rischioso appiattamento notturno presso una base operativa della banda armata, riusciva ad intercettare uno dei banditi,che affrontava con determinazione e cosciente sprezzo del pericolo anteponendo la propria persona a quella dei dipendenti. Benchè colpito gravemente al petto dal fuoco del malvivente, persisteva nella sua decisiva reazione, sino a ferire l’aggressore e – ormai morente – ad incitare i suoi uomini a catturarlo.Decedeva poco dopo,immolando in difesa della legge,la sua esistenza e lasciando ai posteri un fulgido esempio di elette virtù militari e di esaltante dedizione al dovere.
Piemonte – Emilia – Lombardia e Robbiano di Mediglia (MI), 27 maggio – 15 ottobre 1974