29 Novembre 2008 alle 00:30

…mio dio, è pieno di stelle…

di papaito (Torino, Piemonte. Fuori Concorso. Categoria D)

Torino - ...mio dio, è pieno di stelle...


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“..mio dio, è pieno di stelle” e’ la frase che chiude “2001 Odissea nello spazio” e apre verso nuove conoscenze.

La foto è presa al mattino in via Po, a Torino, sull’installazione ‘Palomar’ che fa parte di ‘luci d’artista’.
Dal sito:
Palomar sono decine di cerchi di luce che si accostano e si intrecciano assumendo l’aspetto di tanti pianeti, attorno ai quali orbitano vari satelliti [... installazione] progettata come metafora dell’uomo in bilico tra la conoscenza e l’ignoto.

La foto ripercorre il viaggio onirico di Palomar e di Odissea nello Spazio, la via come percorso dell’Uomo per seguire ‘virtude e conoscenza’.

Durante il percorso appaiono la concretezza, il traffico, i semafori, i palazzi impreziositi nell’oro del mattino, l’oggi, il quotidiano, il concreto; e le stelle che illuminano il cammino.

Al fondo della foto, di sottecchi, domina potente la cupola della Gran Madre di Dio; a sinistra nella via spunta la cuspide della facciata della chiesa della SS Annunziata.

Ancora in fondo nell’ombra del mattino si impone la sagoma della collina torinese, Madre Natura che osserva e illumina.

Soundtrack: Laurie Anderson, ‘Oh Superman ‘

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8 commenti a “…mio dio, è pieno di stelle…”

  1. IngHanny scrive:

    bello scatto! mi piacciono molto i colori al mattino. In questa foto poi apprezzo le lanterne, la luminara molto carina ed i cavi che danno un idea di caotico… :) +1

    p.s. vediamo se anche in questa foto qualcuno dice che era meglio un inquadratura senza fili!!! :)

  2. sasso angelo scrive:

    senza meno bella…. ma dove è l’edificio religioso ?
    AS

  3. emmegi scrive:

    …. a quale categoria appartiene? la voto lo stesso
    hai già visto il mio Festino?

  4. papaito scrive:

    Chiedo venia: non si vede in primo piano l’edificio religioso.
    In realtà le foto che ho pubblicato tendono a raccontare il rapporto dell’edifico religioso con l’uomo e l’ambiente, la costruzione di un dialogo verso la re-ligio, il legare-di-nuovo l’uomo con la sua essenza prima.

    Per questo questa foto è per me intimanente collegata con l’edificio religioso (la Gran Madre di Dio, cupola sullo sfondo, azzurrina) che si propone come risposta al percorso-crescita (tra cavi, traffico, semafori) dell’uomo descritto da ‘Palomar’ (l’installazione stelle-pianeti) di Paolini.

    Ho esitato parecchio nel pubblicare questa foto; l’ho fatto perchè non mi sembra un concorso (solo) sull’architettura degli edifici religiosi e perchè sono favorevolmente stupito dalla qualità dei commenti.

  5. cricri scrive:

    Un’inquadratura interessante e ben realizzata, ma l’esperienza mi dice che non resterà in concorso :)

  6. MarinaD scrive:

    +1 … ma quanto sono belle le tue foto. Molto significative.. si non c’è il “tema”, ma che importa? è veramente una bella foto. I semafori sembrano volerci riportare alla realtà quotidiana. Sembrano volerci strappare dai nostri sogni, dalla nostra voglia di andare oltre…..

  7. papaito scrive:

    grazie Marina per il tuo commento: hai colto l’aspetto religioso della foto, quello per cui l’ho pubblicata in questo concorso.
    Fisicamente sono presenti ben due edifici religiosi: la chiesa si S Annunziata che si intravede a sx e la chiesa della Gran Madre di Dio con la cupola azzurra al fondo. Ma il centro, il cuore della foto, è quello che tu hai individuato: la re-ligio come ‘legare-di-nuovo’, come rapporto intimo personale con la spiritualità che sale oltre il quotidiano del traffico, dell’oggi-e-adesso, dello stressante verde-giallo-rosso dei semafori.

    Grazie ancora, commenti come il tuo mi spingono a continuare a fotografare.

  8. Vincenzo Costantino (Redazione) scrive:

    Foto non in tema
    spostata in fuori concorso

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