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Corciano si trova tra Perugia e il lago Trasimeno, sulla cima di un colle a guardia del passaggio di valle che collega il territorio del Trasimeno e della Toscana alla valle del Tevere.
Il castrum originario, sorto in epoca medievale, è di tipo “a poggio”, con un sistema viario concentrico, racchiuso in una triplice cerchia di mura (sec. XIII-XIV).
Sul punto più alto del borgo svetta la torre comunale (sec. XIII) edificata in pietra calcarea e blocchi di travertino reimpiegati.
L’attuale palazzo Municipale, sorto nel ‘500, era l’antica residenza dei duchi della Corgna, nobile famiglia perugina. L’odierna sala consiliare conserva un soffitto affrescato, opera secentesca della scuola degli Zuccari.
Il palazzo del Capitano del Popolo è un’elegante costruzione quattrocentesca, un tempo residenza della magistratura che amministrava Corciano per conto della dominante Perugia. Il pozzo a pianta circolare sul lato sinistro di piazza Coragino, intitolata al mitico fondatore di Corciano, è opera della fine del XV sec.
Tra le chiese, la parrocchiale dedicata a S. Maria Assunta merita una menzione speciale. Risale al XIII secolo e all’interno, totalmente rinnovata nell’Ottocento, custodisce due capolavori: l’Assunta dipinta dal Perugino nel 1513 e il Gonfalone di Benedetto Bonfigli datato 1472.
Sulla facciata della chiesa di S. Cristoforo, eretta nel 1537, spicca il sobrio portale di fattura rinascimentale, datato 1545. Oggi la chiesa è sede del Museo della Pievania, un’interessante raccolta di affreschi e di oggetti di arte sacra. La chiesa e il convento di S. Agostino, edificati nel 1334, sorgono su una verdeggiante altura di fronte alla porta Santa Maria, l’ingresso meridionale al borgo.
Chiesa e convento subirono un radicale restauro nel corso del Settecento. Nell’abside della chiesa si può ammirare il bel coro ligneo realizzato nel 1746.
A poca distanza dal luogo dove sorgeva porta S. Francesco, l’accesso settentrionale al castello distrutto alla fine dell”800, sono la chiesa e l’ex convento di S. Francesco.
La tradizione vuole che il complesso sia sorto nel 1223 dopo la sosta a Corciano del poverello d’Assisi, giunto dal lago Trasimeno. Più probabilmente, l’edificazione risale alla fine del sec. XIII. La bella facciata è un alternarsi armonico di pietra calcarea bianca e rosa; l’interno, a croce latina, restaurato nel 1968, conserva ancora tracce di affreschi umbro-senesi databili tra il XIV e il XV secolo.
La chiesa di S. Maria del Serraglio (sec. XVI) custodisce, sopra l’altare, un affresco trecentesco raffigurante la Madonna in trono con il Bambino.
Nei dintorni di Corciano sono almeno tre le soste d’obbligo.
Il Romitorio, l’antica chiesetta di S. Salvatore in Sasso, eretta nel sec. XI nel cuore di Monte Malbe; il castello di Pieve del Vescovo, imponente costruzione medievale restaurata nel periodo rinascimentale per volere del cardinale Fulvio della Corgna, diventando così la residenza estiva dei vescovi di Perugia; Solomeo, curioso esempio di villaggio-fabbrica interamente restaurato nella sua originaria conformazione medievale.
info tratte da http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=512
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