Risultato voto a scrutinio: 11.25 (Scrutinio: 433°; Totale: 4759°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 11/17 (65%); 2° = 7/20 (35%); 3° = no; 4° = no;
Il possesso di Adrianeum fu oggetto di contesa di numerose famiglie nobili romane: nella prima metà del X secolo la mole diventò la roccaforte del senatore Teofilatto e della sua famiglia, la figlia Marozia e il nipote Alberico, che la utilizzarono anche come prigione, uso che il castello conserverà fino al 1901.
Nel 932 Marozia, già amante di papa Sergio III e moglie di Alberico I marchese di Spoleto e poi di Guido di Toscana, forse per fare la “spiritosa”, volle celebrare il suo terzo matrimonio con Ugo di Provenza nella camera sepolcrale degli imperatori in Castel Sant’Angelo. Ma il gesto non le portò fortuna perché durante il pranzo nuziale Alberico II, il figlio di primo letto, apparve improvvisamente in Castel Sant’Angelo costringendo Ugo alla fuga e impadronendosi del potere. Marozia finirà oscuramente i suoi giorni in una prigione di Castel Sant’Angelo.
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4 commenti a “Adrianeum”
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Bella Justina, immagine decisamente rievocativa.
Ciao
Inquadratura inconsueta ma interessante, come la descrizione di un aspetto storico poco conosciuto (almeno da me). Complimenti, ci vorrebbe per tutti i castelli e le fortificazioni una descrizione così accurata.
sembra di essere tornati indietro nel tempo….. bellissima!!!!
I manuali di fotografia dicono che il rosso, fotograficamente, “pesa” molto … infatti è quasi impossibile evitare che lo sguardo venga attratto dal rosso mantello del legionario …