Risultato voto a scrutinio: 1.11 (Scrutinio: 1037°; Totale: 8839°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 2/18 (11%); 2° = no; 3° = no; 4° = no;
La casa-torre nell’angolo tra piazza S. Cecilia e piazza dei Mercanti presenta al pianterreno colonne di spoglio coronate da capitelli ionici e collegate da archi di laterizio che denotano l’esistenza di un originario portico, successivamente tamponato, sostenuto da un pilastro d’angolo. Alla sommità del corpo in angolo, la parete in tufelli mostra una decorazione ad archetti ogivali ciechi, su beccatelli marmorei, che delimitavano forse una loggetta. La cortina è di colore variabile dal giallo al marrone. Il complesso, databile alla seconda metà del XIII secolo, sembra essere il risultato di una fusione di più edifici medianti passaggi e scale di collegamento, nonostante le differenze d’altezza e i dislivelli tra i piani.
La casa-torre viene detta di Ettore Fieramosca, ovvero del nobile capuano protagonista della famosa disfida di Barletta. La fantasiosa attribuzione nasce da una scena dell’Ettore Fieramosca di D’Azeglio. In realtà noi sappiamo che l’edificio fu di proprietà dell’Ordine degli Umiliati, che nel Trecento si stanziò nel convento annesso a S. Cecilia, svolgendovi attività relative alla lavorazione della lana.
(sestoacuto)
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