Risultato voto a scrutinio: 50.07 (Scrutinio: 305°; Totale: 2696°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 13/18 (72%); 2° = 17/24 (71%); 3° = 22/48 (46%); 4° = 39/92 (42%);
Comunemente chiamata “castello Gattini”, fu costruita dagli omonimi Conti nella seconda metà dell’800. E’ posta al centro di un fitto oliveto, disposto ad ampio parco, e costituisce un tipico esempio di “casino” o villa di campagna, destinata come le altre del genere alla villeggiatura di famiglie abbienti. Si articolo su dl un unico livello rialzato con impianto rettangolare e torri circolari ai vertici, disposte al livello dei piano rialzato, munite di feritoie per il controllo del parco e del sentiero d’accesso e svettanti oltre la linea del tetto con un corona
mento definitivo a greca. La zona basamentale è costituita da ampie arcate su cui poggia una leggiadro balaustrata con colonnine ceramicate di color verde che si svolge lungo tutto il primo piano, cui fa riscontro una seconda balconata a livello del tetto, accessibile dalle torri angolari e limitata ai soli prospetti E.O. della villa. L’ingresso al piano residenziale è dato da una rampa esterna di leggiadra fattura per sicuro riscontro alle su citate balaustrate, così come leggiadri sono il giardino, la cappella privato e finanche la colombaia, tutti elementi concorrenti e così combinati da realizzare una preziosa e raffinata residenza estiva.
Le masserie fortificate si pongono nel complesso e variegato patrimonio architettonico della cultura contadina, ma attraggono anche per una ben più vasta dimensione culturale, segnata dalla cangiante realtà politico-economica che nel suo procedere ha espresso, momenti evolutivi di civiltà e di degradado, passando dal latifondismo al brigantaggio passando per l’unità d’Italia.
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