Risultato voto a scrutinio: 47.78 (Scrutinio: 385°; Totale: 2970°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 16/19 (84%); 2° = 13/22 (59%); 3° = 20/42 (48%); 4° = 29/80 (36%);
Fu eretta nel 1367 sui resti di un primitivo insediamento militare costruito da Federico Barbarossa, per volere del cardinale Egidio Albornoz, poco prima che egli spirasse presso il castello di Bonriposo a Viterbo; tra gli architetti che lavorarono al progetto s’ipotizza Ugolino I di Montemarte e Matteo Gattapone sotto la supervisione del legato pontificio Anglico di Grimoard, fratello di Urbano V. Nel 1371 s’insediò il primo castellano, Giovanni de Novico; nel 1378 vennero ultimati i lavori: per l’inaugurazione intervenne il cardinale Filippo di Alengon, vicario apostolico del Patrimonio. La potente struttura militare, nei secoli, accolse papi, cardinali, condottieri e divenne la sede del governatore.
Costruita secondo schemi difensivi e residenziali fu protetta anche da una robusta cinta muraria che sopportò non pochi assalti, tra cui quello delle milizie lanzichenecche di ritorno dal Sacco di Roma (1527).
La fortezza, a forma di quadrilatero, presenta quattro torri angolari quadrate e il mastio, più alto e possente, formato dall’unione di due torri. Immersa in un suggestivo paesaggio coronato da olivi su un colle a 332 metri a dominio della valle del Nera, circondata da un fossato e da una doppia cinta muraria, ospita internamente una cappella e una cisterna in travertino che si apre sul cortile. Al primo piano si trova la residenza signorile, mentre altre stanze servivano per la guarnigione. Attualmente è patrimonio comunale e, dopo anni d’impegnativi restauri, è tornata all’antico splendore.
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