Risultato voto a scrutinio: 62.97 (Scrutinio: 102°; Totale: 824°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 15/19 (79%); 2° = 14/21 (67%); 3° = 26/42 (62%); 4° = 47/80 (59%);
Fu eretta nel 1367 sui resti di un primitivo insediamento militare costruito da Federico Barbarossa, per volere del cardinale Egidio Albornoz, poco prima che egli spirasse presso il castello di Bonriposo a Viterbo (24 agosto 1367); tra gli architetti che lavorarono al progetto s’ipotizza Ugolino I di Montemarte e Matteo Gattapone sotto la supervisione del legato pontificio Anglico di Grimoard, fratello di Urbano V (Guglielmo di Grimoard, 1362-70). Nel 1371 s’insediò il primo castellano, Giovanni de Novico (Jehan de A vis); nel 1378 vennero ultimati i lavori: per l’inaugurazione intervenne il cardinale Filippo di Alengon, vicario apostolico del Patrimonio. La potente struttura militare, nei secoli, accolse papi, cardinali, condottieri e divenne la sede del governatore; dal 1370 al 1762 fu comandata da propri castellani.
Nel 1387 Ugolino Orsini con le sue soldatesche imperversava nel territorio umbro, così quando seppe che suo fratello Tommaso, protonotario apostolico, era stato fatto prigioniero da Urbano VI, assalì per vendetta Terni e la rocca di Narni che erano di proprietà della Chiesa. Conquistata la fortezza si difese strenuamente dalle milizie papali e l’abbandonò soltanto quando seppe che il fratello era stato liberato.
Nell’ottobre 1392 vi fu ospitato Bonifacio IX (1389-1404); nel 1394 i guelfi narnesi si schierarono con l’antipapa Clemente VII (1378-94) per cui Bonifacio IX ordinò che la rocca passasse ai ghibellini; nel febbraio 1395 cadde in mano a Malatesta (1371-1429), figlio di Pandolfo III Malatesta (t 1427 a Fano), che vi pose come suo vicario Andrea Tebaldi di Bettona. Nel 1396 venne ceduta in giurisdizione ad Andrea Tomacelli, familiare del papa e capitano generale dell’esercito pontificio; il 22 febbraio 1406 Andrea la consegnò a Ludovico Migliorati, nipote di Innocenzo VII (Cosimo Migliorati, 1404-06); nel settembre 1417 passò sotto Braccio Fortebracci che vi tenne.come castellani Gianfranco e Pietro Belli. Dal 1424 al 1431 fu feudo dei nepoti di Martino V (Oddone Colonna): Antonio Colonna, principe di Salerno, e suo fratello Odoardo, conte di Celano; il 20 febbraio 1431, con la morte del papa, a Narni scoppiarono gravi tumulti tra i seguaci dei Colonna e i fedeli al nuovo papa Eugenio IV che terminarono soltanto dopo l’allontanamento dei colonnesi. Dal 1439 fu aggregata allo Stato pontificio. Nel 1449, per l’epidemia di peste, vi si rifugiò Niccolò V (1447-55) il quale fece eseguire numerose opere difensive dall’architetto Bernardo da Settignano; i lavori proseguirono anche sotto Sisto IV (1471-84) e Innocenzo VIII (1484-92). Dopo la partenza il papa inviò come comandante della guarnigione Pietro Parentucelli da Sarzana, suo congiunto.
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2 commenti a “Rocca ” Albornoz ” di Narni”
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Bellissimo questo castello Imponente!!!
Bell’inquadratura in una luce molto particolare che esalta il soggetto!