Risultato voto a scrutinio: 51.8 (Scrutinio: 456°; Totale: 2809°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 13/16 (81%); 2° = 12/18 (67%); 3° = 18/35 (51%); 4° = 28/68 (41%);
Attorno alla cinta muraria correva un ampio fossato (l’attuale verde vallo) allagato con l’acqua del fiume Frassine. La fortezza, ai suoi tempi, era imprendibile e, di fatto, fino all’avvento delle grosse bocche da fuoco (sec. XVI), non fu mai espugnata militarmente.
L’accesso alla città era controllato dalle porte fortificate del Castello di S. Zeno (ad est, verso Padova) e della Rocca degli Alberi (ad ovest, verso il veronese).
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2 commenti a “Le mura di Montagnana”
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” Nel 1242 Ezzelino III da Romano, vicario dell’ Imperatore Federico II di Svevia, s’impadronì di Padova e poi anche di Montagnana, incendiandola nel marzo del 1242. Ne ricostruì quindi le difese e a lui la tradizione attribuisce la costruzione della possente torre (mastio) del Castello di San Zeno ”
Quindi è stata espugnata e ricostruita……;-) …..ciao daniele
P.S: http://rete.comuni-italiani.it/foto/2009/218932 ;-)))
Grazie per la precisazione. Avevo trovato queste notizie su Wikipedia, ma in effetti, rileggendole ho trovato qualche contraddizione o, forse, ho male interpretato io. Grazie ancora. Ciao Patrizia