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La prima parte della chiesa fu costruita tra il 1502 e il 1519 in stile gotico; la parte più antica, coperta da volte a crociera ogivali, è delimitata da una cancellata bronzea.
Alla navata gotica, verso la metà del XVI secolo fu aggiunto un nuovo corpo di fabbrica, coperto da volta a botte, chiuso da una facciata ornata da due campanili simmetrici, opera di Giacomo della Porta e Carlo Maderno. La chiesa fu consacrata nel 1585 da papa Sisto V. In una delle prime cappelle Daniele da Volterra lasciò nel 1541 un celebre ciclo di affreschi, tra cui la bellissima Deposizione, unanimemente considerata uno dei vertici del Manierismo. L’ottava cappella a destra (cappella Massimo) conserva invece un bellissimo ciclo di affreschi di Perin del Vaga (Storie dell’Antico e del Nuovo Testamento; 1537), completato tra il 1563 e il 1589 da Taddeo e Federico Zuccari. In origine la chiesa conservava anche una pala di Jean-Auguste-Dominique Ingres.
La Deposizione di Daniele da VolterraNel convento vanno ricordate la Galleria prospettica, affrescata da Andrea Pozzo con un singolare esempio di anamorfosi, e la Stanza delle rovine, del tardo XVIII secolo con affreschi la cui sensibilità è già figlia del Romanticismo, opera del francese Charles-Louis Clérisseau, un artista che terminerà i suoi giorni a San Pietroburgo, alla corte degli zar.
L’internoL’area su cui è edificata la chiesa fu donata dal re di Francia Carlo VIII all’Ordine dei Minimi di San Francesco di Paola.
Tutta la zona della Trinità dei Monti fu, a partire dal XVI secolo, un’area d’influenza francese; nel XIX secolo anche l’Accademia di Francia fu trasferita poco lontano, nell’adiacente Villa Medici. Anche la celeberrima scalinata, inaugurata da papa Benedetto XIII nel 1725, fu realizzata da Francesco De Sanctis (terminata nel 1726) con finanziamenti francesi, per celebrare la pace tra Francia e Spagna, collegando così la piazza spagnola (che deve il nome proprio all’ambasciata iberica) alla chiesa francese.
Anche i due orologi della chiesa segnano l’uno l’ora di Roma, l’altro quella di Parigi. La chiesa è anche officiata in francese.
Davanti a Trinità dei Monti, verso la fine del XVIII secolo, papa Pio VI fece innalzare l’Obelisco Sallustiano, l’ultimo dei grandi obelischi innalzati nella Roma papale, realizzato in epoca romana imperiale ad imitazione degli obelischi egiziani
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2 commenti a “Trinità dei Monti”
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Attenzione foto simili sono già state messe fc perchè ritenute scorci e non panorami
Penso che strade, canali, lungofiumi con filari di case ai lati possano essere ritenute scorci perchè hanno un unico punto focale.
Era mia volontà esprimere l’ampiezza dell’area urbana della scalinata di Trinità dei Monti e dei luoghi circostanti.