Risultato voto a scrutinio: 25.38 (Scrutinio: 291°; Totale: 3977°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 15/21 (71%); 2° = 10/22 (45%); 3° = 18/38 (47%); 4° = no;
“Finche’ esistera’ il Colosseo, esistera’ Roma; quando cadra’ il Colosseo, cadra’ anche Roma; ma quando cadra’ Roma, anche il Mondo cadra’”
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9 commenti a “Il colosso di Roma”
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Ti faccio i complimenti non è facile fare questa foto senza storcere tutto Bravo ancora
Ercole
Bravissimo, mi spieghi, se ti va, la tecnica che hai usato?
Un saluto
grazie ragazzi dei commenti.
Il problema dell’asse è risolto posizionando la macchina su cavalletto a testa rotante, ho eseguito una serie di foto mantenendo un punto di giunzione molto netto tra le varie sequenze, ho poi utilizzato un software che permette l’assemblaggio della serie di scatti ” cucendo” le immaggini sulle sovrapposizioni, non so se questa post produzione crei problemi ma è l’unico sistema per comporre panorami a 180° o ancora più suggestivi a 360°. Sto al momento cercando di comprendere la tecnica necessaria per creare delle foto sferiche, cioè che posizionino l’osservatore al centro di una bolla composta dalla serie di immaggini scattate, fortissimo.
No Angelo credo che la tecnica che hai usata vada bene!
Ancora tanti complimenti
Grazie SuperAdi delle tue foto mi colpisce molto Passignano, colori e taglio veramente accattivanti.
Contracambio i complimenti.
Ciao Angelo,
accattivante l’assemblaggio di scatti cuntinui e cucuti…
Complimenti anche per tutti gli altri tuoi scatti.
Stavo cercando di immaginare la tecnica per creare foto sferiche,
come spieghi in un tuo messaggio -sopra-
NoN ci ho mica capito…
Un caro saluto.
Fiorenzo.
ciao Fiorenzo, per eseguire una foto sferica a soggetti lontani,
la tecnica è abbastanza semplice, invece per soggetti vicini non è possibile utilizzare la stessa tecnica senza incorrere in errori di parallasse (risolvibili solo con cavalletto ad hoc, ad es. panohead).
Bisogna fare una serie di foto, con macchina su cavalletto, tutte alla stessa alteza per 360°, poi abbassando l’orizonte dell’inquadratura rieseguo la serie per coprire i 360° cercando di comporre i margini laterali e superiori con la serie precedente, questa serie bassa se non ho un grandangolo spinto (diciamo tra un 10 ed un 20) deve essere ripetuta per evitare di lasciare porzioni di immagine scoperte, alla fine eseguo un ultima foto bassa da utilizzare come “tappo” della mezza sfera bassa, a questo punto rieseguo le due ultime serie inquadranto la parte superiore della zona che voglio riprodurre ed anche in questo caso l’ultima foto sarà il “tappo” superiore, un occhio particolare eseguendo la serie bassa ed la foto di chiusura inferiore deve essere darto all’inquadratura che non deve assolutamente mostrare la base del cavalletto ne tantomeno i piedi del fotografo.
fatto questo si prendono le sequenza ottenute (diciamo una quarantina di foto in media) e si danno in pasto ad un software che compone la sfera che se siamo stati attenti non presenterà fori, ma quardandola ci darà la sensazione di essere all’interno di una bolla che riproduce il luogo fotografato.
vai sul sito http://www.360cities.net/ e vedrai… ciao
bella idea il taglio orizzontaòle.
Bel stitch! sai, alla premiazione c’era un workshop di Marcer proprio su questo tipo di foto.
Qui avrei però il dubbio, se è un panorama (è panoramica, ma non so se è abbastanza panorama… suona un po’ da contorti, vero?)