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Mazzarino sorge su una collina interna, posta a 553 metri s.l.m. in provincia di caltanissetta.
La storia moderna di Mazzarino, iniziata in epoca normanna, si lega dal XIVsecolo in poi ai Branciforti, una delle famiglie più prestigiose della Sicilia. Assorbita la vicina contea di Grassuliato, dove si ergeva l’inaccessibile fortezza, la città visse il massimo del suo splendore nella seconda metà del ‘600 sotto Carlo Maria Carafa: politico, erudito, mecenate, celebre in tutte le corti europee, egli fece grandioso il suo palazzo e raccolse attorno a sé il meglio degli artisti, degli artigiani e dei finanzieri del tempo. Le origini più lontane di Mazzarino -secondo alcune fonti - vanno ricercate nell’antica città di Mactorio, che la tradizione identifica nel centro indigeno ellenizzato fondato, forse, da Gela agli inizi del VI secolo a. C., posto sul monte Bubbonia (circa 600 metri sul livello del mare), a dominio dei Campi geloi e a controllo delle vie di penetrazione verso le contrade più interne dell’Isola. Il sito era già noto ai primi di questo secolo, quando, sulla scorta di rinvenimenti casuali, Paolo Orsi vi condusse alcune campagne di scavo che permisero di individuare l’acropoli fortificata ed esplorare un lembo della necropoli. Rimane, tuttavia, ignota la storia dell’antica città che attorno al IV secolo a. C. vide la trasformazione dell’acropoli in guarnigione militare. Fu, probabilmente, l’ultimo periodo della sua vita prima che di Mactorio si perdesse ogni traccia, persino la memoria del luogo dove sorgeva la città. Molto tempo dopo, la vita riprese in un altro sito del territorio, dove in epoca romano-bizantina sorse la fortezza di Grassuliato, intimamente legata alla storia di Mazzarino: fortezza edificata su una rupe scoscesa e inaccessibile, anch’essa di grande importanza strategica, a guardia della vallata per la quale l’immensa piana di Gela penetra all’interno con una serie di vallate a ventaglio che da qui si snodano verso Enna, Catania, Caltagirone.
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