Risultato voto a scrutinio: 10.97 (Scrutinio: 769°; Totale: 7015°)
Turni (n.Voti/n.Sfide): 1° = 4/14 (29%); 2° = 9/14 (64%); 3° = no; 4° = no;
Verso fine Ottocento e durante il primo ventennio del Novecento si cominciò l’opera d’interramento dei navigli, rimodificando l’aspetto urbano con una velocità inaudita. Quasi tutti i canali scomparvero: via i ponti e i moli, via le barche… Via novecento anni di storia. Rimasero i navigli della zona ticinese (Naviglio grande e Naviglio pavese) – ora chiamati semplicemente navigli – e alcune centinaia di metri del Naviglio Martesana.
Della Darsena rimane la grande curva che seguiva le mura spagnole, dove un tempo attraccavano i barconi per scaricare le merci. Qui è rimasta l’usanza commerciale del mercato che ogni sabato si rinnova tra le bancarelle di Sinigallia. Certo non ci sono più le gru meccaniche che sollevavano i carichi, al loro posto c’è un meno felice parcheggio, ma lo spirito che l’anima è rimasto inalterato e a ridosso delle acque del naviglio migliaia di persone si ritrovano a curiosare e ad acquistare oggetti d’ogni tipo.
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2 commenti a “Naviglio Ticinese”
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Mi piace!!! Ciao
Grazie Pia della visita.
Buona settimana, ciao Seb