Milano, come tutte le grandi città, è caotica e trafficata e per questo sarebbe meglio “abbandonare” la macchina da qualche parte e raggiungere il centro con la metropolitana. Il capoluogo lombardo è locali, musica, divertimento, ma anche cultura e moda. E’ ricca di musei, di storia e per questo motivo è impossibile viverla in un giorno.
Alla Scoperta della nostra Italia
Caffè Zucca, il vero aperitivo milanese tra storia e cultura
di Monia Melis
Davanti al Duomo, sotto la Galleria Vittorio Emanuele II, il “Caffè Zucca” è un bar storico in cui gustare l’originale aperitivo milanese. Da quasi un secolo e mezzo, tra banconi intarsiati e pareti decorate a mosaico, si incontrano intellettuali, scrittori e politici ma anche turisti e gente comune. Tra i frequentatori più celebri Giacomo Puccini, Arrigo Boito, Fausto Coppi e Totò. Collegato al caffè l’omonimo Rabarbaro Zucca.
Nel pieno centro di Milano, accanto alla via del lusso e dello sfarzo, trova spazio l’arte cinquecentesca! Accanto a via Montenapoleone, tra via Santo Spirito e Via Gesù, troverete la casa museo Bagatti Valsecchi. Vi sembrerà di immergervi in una realtà parallela, antica ma elegante e raffinata, come le abitazioni signorili rinascimentali… tra sogno e realtà.
Tra le botteghe artigiane di Milano, troviamo Roberto Grimani che ci svela i segreti dell’antica Toreutica: l’arte di plasmare il metallo utilizzando il Cesello che, a colpi di martello, dà vita a finissime decorazioni e che nei secoli ha dato lustro a pregevoli artisti della tradizione artistica italiana.
Forte della sua grande passione per l’arte e la storia, Giacomo Zavatteri ama raccontare i retroscena e sorprendere i propri clienti. Con il suo aiuto, impariamo a conoscere meglio Milano che non è solo “la città degli affari” ed è, per le sue attrattive, all’altezza delle più grandi capitali europee.
Tre fermate di metropolitana possono dare le risposte che in superficie difficilmente otteniamo. Qui c’è la Milano vissuta nella sua dimensione “underground”, nelle sue verità sotterranee, nelle sua inafferrabile umanità. Una febbrile atlantide dai contorni rosso-giallo-verdi, riflesso materiale della labirintica coscienza dell’uomo d’oggi.
Come Richard Wagner teorizzava, nel 1851, in Opera e dramma il concetto di arte totale, così Claudio Sadler, del ristorante Sadler di Milano, propone la gastronomia come arte totale, coinvolgendo tutti i sensi. Scopriremo l’anima della cucina meneghina, il segreto della cassoeula all’ombra del Duomo e come nasce la tradizione a tavola.
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