Nella provincia di Salerno, circondata da riserve naturali, da oasi protette e da terre ricche di storia e cultura, sorge Contursi Terme dove, da tempi remoti, sono state scoperte fonti uniche in Europa per la loro alta concentrazione di minerali. Un tuffo in una terra che regala acque medicamentose e candidi fanghi per la rigenerazione del corpo.
Poco distante dal mare, immerse nella storica regione appenninica del Montefeltro, le sorgenti Certaldo e Apsa alimentano il centro termale “Pitinum” che costituisce oggi un autorevole punto di riferimento per la cura e la prevenzione di moltissime patologie: una fonte di benessere che affonda le sue radici in epoca romana.
Situate alle pendici del monte Fronte, a pochi chilometri da Trento, nascono le Terme di Levico e Vetriolo, uniche per le loro acque arsenicate e ferruginose che sgorgano da grotte naturali poco distanti. La scoperta casuale fatta dai minatori portò all’utilizzo dell’acqua forte per l’estrazione del vetriolo verde e solo in seguito le fonti vennero sfruttate a scopo terapeutico.
In Toscana quello che colpisce non è solo la ricca tradizione culturale, le coste cristalline, le verdi colline disseminate qua e la di casali, di uliveti e di vigneti… Ad attirare l’attenzione dei turisti più raffinati, alla costante ricerca dell’equilibrio del corpo, sono le sue sorgenti termali e le strutture che nei secoli vi sono nate intorno: edifici che si perdono negli sterminati ettari di parco e che diventano un tutt’uno con un paesaggio che non smette mai di stupire lo sguardo dei suoi avventori.
Sulla riviera adriatica, a metà strada tra le città di Trieste e Venezia, si snodano le incantevoli spiagge di Lignano Sabbiadoro. Qui nasce una struttura che sfruttando le risorse naturali - acqua marina, fanghi, sabbia e sole - ripropone il concetto di termalismo inteso come “benessere psicofisico dove la persona è in perfetta armonia con il suo corpo e con la sua mente”.
Un tesoro seppellito e riportato al suo antico splendore solo da pochi anni. Del “Loggiamento delle acque”, così come erano chiamate un tempo le terme, se ne ritrovano cenni negli statuti comunali risalenti al 1300: documenti conservati su di una lunga pergamena che, anche se danneggiata e mutilata, ci parla degli abitanti di Vinadio come quelli dei bagni e delle sue acque.
A pochi passi dall’incantevole scenario della Costiera Sorrentina e alle pendici del monte Faito, le fonti che hanno segnato la storia e l’identità di un territorio. Ventotto diverse sorgenti, dalle innumerevoli proprietà curative, diventate la ricchezza di una terra dai mille volti, che punta sul connubio benessere e natura per proiettarsi con maggior vigore nel panorama nazionale e internazionale.
“Oh, come è bella questa valle! Quasi una conca ellittica, scavata in seno alle montagne, colle sponde di lividi calcari, e il fondo di neri schisti, che paiono carbone; ma riccamente coperta di boschi, di prati, di colli; e su quel manto di lieve verzura, rotto da severe bizzarre rupi, spiccano gli sparsi casolari, i paeselli, le chiese, le torri. Quando il cielo è azzurro, la valle somiglia ad un vaso di smeraldo storiato, con un coperchio di zaffiro trasparente”. Abate Antonio Stoppani
Una risorsa che la guerra ha cercato di cancellare, ma che poi l’uomo ha sapientemente riscoperto e rivalorizzato. Le sorgenti sono quelle De Contra, nel comune di Popoli, in provincia di Pescara, dove nel 1885 era situato lo storico stabilimento termale. Oggi, una moderna struttura sorge poco distante dalle rovine di quella antica, immersa in uno sterminato parco di natura incontaminata.
Acque sorgive captate e sapientemente utilizzate in una struttura, le Terme di Raffaello, che ha saputo coniugare alle risorse naturali e paesaggistiche quelle di un turismo votato alla ricerca del benessere fisico e mentale. Dalle inalazioni alla fangoterapia, passando per i bagni e i massaggi, tante le proposte dedicate alla salute, al benessere e alla bellezza.
La città di Riolo Terme è antichissima e deve la sua fama alle acque sorgive che, per le loro proprietà terapeutiche, erano valorizzate già in epoca romana. Il suo territorio è sicuramente uno dei più ricchi per numero e varietà di acque medicamentose. Vi si contano, infatti, più di sessanta sorgenti tutte differenti tra loro per composizione chimica. Durante il Rinascimento catturò l’attenzione di molti uomini di scienza e nel corso degli anni è diventata una delle mete preferite per chi coniuga alla cura del corpo quella dello spirito.
La cura del corpo e il rasserenamento dello spirito in un’area, la conca di Agnano, ricca di storia, arte e cultura. Settantadue sorgenti per il benessere naturale: un patrimonio da custodire e valorizzare seguendo le orme degli antichi pionieri che riportarono alla luce l’antico tesoro dimenticato custodito nelle viscere del territorio.
Immerse nel parco artistico, naturale e culturale della Val d’Orcia, uno dei siti Unesco più suggestivi e incontaminati della regione Toscana, le fonti delle Terme di San Filippo sono rinomate da tempo immemore, vantando tra i suoi numerosissimi avventori illustri personaggi quali il mecenate onnisciente Lorenzo il Magnifico. Le sue acque ricche di zolfo, calcio e magnesio hanno segnato il territorio, regalandogli meravigliose sculture naturali che ancora oggi sono gelosamente custodite come emblema di una terra magica e misteriosa.
A pochi passi dal Parco Nazionale del Vesuvio una terra che porta nelle viscere l’antica testimonianza degli sfarzi delle epoche lontane e che regala la sua innata potenza attraverso sorgenti termali. Acque scoperte, dimenticate e poi ritrovate che oggi sapientemente sono utilizzate per la cura e il benessere del corpo.
