Nella Mongolia d’Italia a caccia di magiche norcinerie, fra negromanti e lenticchie di Castelluccio, in compagnia di Peppe Caponecchi, patròn della Taverna Castelluccio, di Castelluccio di Norcia. “… e che pensieri immensi, che dolci sogni mi ispirò la vista di quel lontano mar, quei monti azzurri, che di qua scopro, e che varcare un giorno io mi pensava, arcani mondi, arcana felicità fingendo al viver mio!”… come nella magica descrizione dei monti Sibillini di Giacomo Leopardi. Chapeau!
“Blandi misteri a te su’ boschi d’abeti imminente la gelida luna diffonde, mentre co ‘l fiso albor da gli ermi ghiacciai risveglia fantàsime ed ombre moventi”. Ecco la potente fotografia che Giosuè Carducci scatta sul Monte Bianco. Non male, vero? Pensate che è proprio su questo vero e proprio museo en plain air che La Cassolette si affaccia. “Va su’ miei spirti la musa”… della fontina fusa…
“Font’Artana archiama favole, miti d’epoche lontane quand’era na buscaie sti cuntrade, La era na pasturella cresciuta che fu siccome tanto bella fu designata regina di contrada”. Alla scoperta dell’entroterra pescarese ed in particolare del comune di Picciano, là dove c’era la fontana della dea-pastorella Artana.
“Qui nacque Esma e le sue ceneri volarono su questa spiaggia baciata dalla poesia”. Un mare di versi, quindi: parola di Gabriele D’Annunzio. Ma… non solo mare… A spasso, lungo la via Francigena, in Versilia, a Camaiore, fra Alpi, valli, pievi, leccornie e le specialità gastronomiche del ristorante Ariston Mare di Francesco e Alessia.
Gegè Mangano: “Il re Mida della pasta Made in Gargano”, “l’anti Adrià”, “il bastiàn contrario”, “il George Clooney della gastronomia”… le definizioni si sprecano per il vulcanico patròn de Li Jalantuumene, di Monte Sant’Angelo. Certo è che è un combattente, un missionario, che ama e promuove il territorio, anche attraverso la sua attività. In nome dei colori del Mediterraneo. Inventandosi sempre un qualcosa, un piatto, un’idea, un’emozione… sulle orme sacre della Via Langobardorum, accecati dal bianco delle case del centro storico di Monte Sant’Angelo.
La classe non è acqua ma… vino, anzi, soprattutto Champagne. Per Marco Carraro, le bollicine sono un vizio di famiglia, che proviene direttamente dal padre Franco. Incontriamo il talentuoso chef de “Il Cecchini” di Pasiano di Pordenone. Dal design, al bistrot, al privè Dom Perignon: la storia di un cocchiere che ha fatto molta strada…
L’importanza di essere onesti, pur non chiamandosi Ernesto, è tutta lì. Riconoscere la differenza fra un Simposio ed un fast food, la stagionalità e le fragole a dicembre. Lo scopriamo in compagnia di Lucio Pompili - del Symposium Quattro Stagioni di Serrungarina - a spasso nella valle del Metauro, a “cacciar fuori la gente dalle fabbriche”, nel nome di un sincero ritorno alle origini.
I piatti tipici della cucina sarda, un pizzico di fantasia e un menù che varia a seconda della stagione, come un tempo. Questo il segreto dell’agriturismo “Calarighe”, nelle campagne di Romana, piccolo paese poco distante da Sassari. La maggior parte degli ingredienti sono prodotti dallo stesso agriturismo, che è una vera azienda agricola.
Nel “parago” dove i Lestrigoni si pascevano con lauti pranzi carnei, Alessandro Malu, chef e patron del ristorante da Franco di Palau, è un mentore del mare. Testimone della “nascita” di Palau, quando i traghetti non erano così frequenti… scopriamo le meraviglie di Capo d’Orso e di una gastronomia di eccellenza.
Il Giardino delle Esperidi era l’undicesima fatica di Ercole e sarà il primo dolce loisir in cui vi potrete immergere dopo i sontuosi scavi di Pompei. In compagnia dello chef Gioacchino Nocera, scopriamo i prodotti tipici e le variazioni sul tema “cucina campana” proposte da Gioacchino. In un intreccio fra zen, Magna Graecia e note. Musica, Maestro!
Incontriamo il “Re del pesce”, Ercole Villirillo del ristorante “da Ercole” di Crotone. Scopriremo i quartieri della “pescheria” dell’antica Kroton, la cucina di mare a base di nemodi e anelidi, in un flusso di coscienza - emozionale e gastronomico - degno di James Joyce. Avete mai sentito parlare delle collane di perle di ombrina?
Fra le vie dei bricchi, scopriamo come un piccolo comune ha capito come risolvere il problema della fuga dei cervelli all’estero… e anche delle forchette! Ripercorriamo la storia di una torre millenaria, messa a rischio da un eccesso di zelo a favore dei Savoia. In compagnia di Andrea Marino del ristorante Antinè di Barbaresco, sulle strade del vino e dei liguri stazielli.
Alla ricerca del Sacro Graal, in scia con i templari, o della cicogna nera? A sfrecciare nel vuoto con “il volo dell’angelo” o a cercare una mitica specie di ortensie, creduta estintasi nel Quattrocento?!
A Castelmezzano potrete fare un po’ di tutto questo, sulle orme - forse! - addirittura di Leonardo, in contatto con i templari lucani per scoprire i segreti della geometria aurea. Ce ne parla Antonietta Santoro, del “Al Becco della Civetta”.
Fumetti, blog, giancuparty, feste, libagioni, wine contest, Miles Davis e De Andrè! Il funambolico Fausto del ristorante U Giancu di Rapallo spazia a 360 gradi nel nome del buon cibo e della convivialità. Fra descrizioni icastiche, lasciandoci la rapallizzazione alle spalle. Sciuscià e sciurbì nu se peu. Ma da U Giancu vi troverete in un mondo dove tutto è possibile.
Solo la bellezza struggente del Cervinio può far dimenticare ad un piemontese doc che si dice “la” Barbera… Sulla via del sale, scopriremo il segreto dell’affumicatura di larice, i gamberetti dei ghiacciai e come bollire la carne senza pentola né acqua. Incontriamo Damiano Ceva, chef dell’Auberge restaurant “les neiges d’antan” di Valtournenche.
Giuliano Pacini, della Buca di Sant’Antonio di Lucca, ancora ricorda quando il fumo del sigaro toscano riempiva la sala, i sabati erano dedicati alla fiera del cavallo e la trippa era la regina del desco. Viaggiamo a ritroso nel tempo, sulle tracce di un antico istituto, oramai scomparso, quando un misterioso avventore offriva vini “forastieri”.
Libero pensatore, teorico della patria ciociara, filologo dei fini fini, un po’ filosofo, un po’ “saltimbanco ed alchimista”. Fra una barzelletta ed una prelibatezza, incontriamo Salvatore Tassa, patron del Colline Ciociare di Acuto. Parliamo di Elio Petri e scopriamo perché “il ciociaro è ciociaro e non è laziale”.
Giappone, Francia, Belgio, Spagna… Enrico Crippa è un globtrotter della gastronomia, esempio di ricerca pragmatica nel nome del gusto e non ideologica: in barba a chi crede che la scuola francese debba contrapporsi a quella spagnola. La sintesi alla quale giunge il ristorante Piazza Duomo - la Piola di Alba è possibile grazie ad una cosa che - dopo tanto girare - solo qui si poteva ritrovare: le Langhe.
Pochi possono vantare una conoscenze del litorale laziale come Gianfranco Pascucci. Patròn de Al Porticciolo di Fiumicino, è un vero poeta e cantore di pesci rari e sottovalutati, come palamito e sughero. Ma con i suoi pesci non correrete il rischio dei polli di Trilussa: qui i conti tornano sempre ed ognuno avrà la sua porzione! Un viaggio alla scoperta dei sapori più rari e sontuosi del Tirreno.
Raccontiamo una storia d’altri tempi: di un’Italia di sacrifici e rinunce dove Gin, perso il padre durante la Grande Guerra, si butta anima e corpo a condurre, con la madre, una piccola osteria per carrettieri e viandanti, fra Liguria e Piemonte. Molte generazioni dopo, quel ricordo è alimentato dal talento di Rosetta, del Ristorante “Da Gin” a Castelbianco, nel nome del binomio terra e tradizione.




















