Anche gli angeli si devono riposare, soprattutto se portano con loro il peso di una Casa. Ma parliamo della Santa Casa di Loreto! E proprio qui a Pacentro si fermarono. Con Carmine parliamo della Taverna de li Caldora, tempio profano del gusto abruzzese, e scopriremo un rito antico che ci narra di quando essere “zingari” non era un disagio ma il dono di chi viveva secondo la povertà cristiana.
Quante virtù avevano un tempo le fanciulle parche? Trentacinque, più o meno. Scopriamole una ad una, parlando con gli avventori del ristorante Zenobi di Colonnella. Scopriremo le scrippelle imbusse, lo zafferano di navelli e le ceppe di Civitella; e ci imbatteremo nella festa dei manoppi, con i carri addobbati con le spighe di grano.
Non è un quadro positivo quello tracciato da Francesca Fabiani del city blog L’Aquila Città Futura: degrado urbano, problema trasporti e mobilità, l’immondizia, il degrado culturale della città e dei cittadini. La soluzione? Una migliore programmazione.
Di ambiente incontaminato, terra di sapori genuini, luogo d’arte e di storia, parla il Primo Cittadino. In primo piano gli altari barocchi, la tradizione dell’artigianato del rame, i capolavori della pittrice naif Annunziata Scipione: il tutto sullo sfondo degli scenografici itinerari del Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga.
Un posto dove i vastesi possono ritrovarsi e proporre, ma che porta avanti anche iniziative concrete come la raccolta di firme per la chiusura alle auto della Riserva Naturale di Punta Aderci o la domanda di comodato d’uso per l’ex stazione ferroviaria, questo è il blog dedicato a Vasto che conta numerosi autori. Con un invito all’Amministrazione: rimettere il cittadino al centro dell’attenzione.
Richiamando alla mente i fasti dell’antica capitale dei Vestini, il Sindaco traccia un profilo della sua Città, tra elementi di storia locale, attraverso la figura del giureconsulto Luca da Penne e l’atteso evento della Festa Medievale, e voci di un presente proiettato verso nuovi orizzonti, avanzando l’ipotesi di una fondazione per valorizzare idee ed eccellenze del territorio.
Una città dalla “qualità complessiva” dove far crescere i propri figli è l’obiettivo principe che il Sindaco dell’Aquila fissa per il suo Comune. Un traguardo cui puntare partendo da un presente che parla di una città “giovane” (per la folta comunità di universitari), di un luogo poetico da scoprire, di una comunità che si apre alle nuove frontiere della scienza (attraverso il Laboratorio di Fisica Nucleare del Gran Sasso).
Avere od essere? chiedeva Eric Fromm. Per Clemente Maiorano, non ci sono dubbi! Lui è di “sostanza” e non d’immagine. Basta con i menù “piacioni” e con l’omologazione. Ci vuole “ruspantezza”. Dal 1937. Clemente è stato folgorato trent’anni fa, come un Paolo di Tarso: c’entra la Madonna di Ofena, ma non come credete voi…
