22 Aprile 2009

Un comune da Bandiera blu

di Stella Mattioli (Blog Martinsicuro. Racconti di Viaggio)

La Torre di Carlo V

La Torre di Carlo V

Ho visitato Martinsicuro nel 2007, quando mi recai a trovare una mia amica abruzzese, che abita a Colonnella.
E’ stata lei a portarmi a visitare il comune nel quale allora lavorava. Un’occasione unica, per vedere un comune che al suo interno ha tutto: mare, storia, cultura, sole.

Martinsicuro è infatti uno degli stabilimenti balneari più frequentati dell’Abruzzo (dal 2000 ottiene ogni anno la Bandiera blu, il riconoscimento per i litorali più puliti e per la qualità dei servizi offerti). In effetti, Martinsicuro è sicuramente una delle mete più apprezzate dell’Abruzzo, e può essere interessante e divertente trascorrervi le vacanze estive, fra sole, mare, locali turistici e ristoranti che propongono piatti tipici abruzzesi (nonché, per chi piacciono, ben sei discoteche).

E’ un nome curioso, Martinsicuro: in realtà, in origine in questa zona vi si trovava la città di Trentum-Castrum Trentinum, citata da Plinio il Vecchio, della quale si possono ancora vedere i resti.
Ma nella nostra visita noi ci siamo concentrate su altre cose: per esempio, la Torre di Carlo V. Questa venne costruita nel 1547 come sistema di avvistamento per eventuali incursioni saracene. Successivamente venne adibita a dogana: recentemente è stata restaurata ed ora ospita il Centro di Educazione Ambientale “Scuola Blu” di Legambiente (la prossima volta che mi recherò a vederla, forse potrò vedere anche il nuovo museo archeologico che deve essere inaugurato).
Anche da fuori, la Torre è un edificio imponente: è possibile vederla anche percorrendo in macchina la statale Adriatica.
Pur non essendo molto sviluppata in altezza, è costruita in modo da dare un’idea di stabilità: le finestre che attualmente si vedono, in realtà in origine erano feritoie (sono state sostituite da finestre quando la torre ha smesso di essere una costruzione adibita a scopi militari).

Finita la visita alla Torre di Carlo V, la mia amica aveva in serbo per me una sorpresa: il “Museo delle armi antiche”. Non sapevo che esistesse, ma sono sempre stata interessata a questo particolare aspetto dell’antichità. Si tratta di una visita obbligata per tutti gli appassionati (il museo si trova sulla statale Adriatica, ed è facilmente raggiungibile anche seguendo le indicazioni). La location è molto suggestiva: il museo è stato infatti allestito in una villa signorile. Una ricerca durata cinquant’anni ha permesso di allestire questo museo, la cui visita si rivela sorprendente e interessante (e credo che lo sarebbe anche per chi non si è mai interessato alle armi antiche, tanto è realizzata bene l’esposizione). La visita inizia dal cortile, dove si possono vedere interessanti cimeli (fra cui una carrozza usata da Garibaldi), per proseguire all’interno: tutte le armi custodite sono abruzzesi. Personalmente, ho trovato molto interessanti le sciabole e i bastoni da passeggio opportunamente modificati per diventare armi. Ma vi si trovano anche pistole di varie epoche, carabine, divise, medaglie.

Ho già parlato delle gelaterie? Perché alla fine di tutte le visite, a pomeriggio ormai inoltrato, non c’era niente di meglio che riposarsi gustando una coppa di gelato in un bel posto sulla spiaggia.

La prossima volta che penserete a una meta per rilassanti vacanze estive, potete prendere in considerazione uno dei tanti stabilimenti balneari di Martinsicuro. Se ci andate in luglio, potrete partecipare anche alla sagra dei piatti tipici. Da leccarsi i baffi!

(Foto di Franco aq in licenza GFDL)

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