Ricordo che c’era una terra, dove bambino, correvo. Era meravigliosa in ogni colore, nelle rose che portavano alla piazza, nelle parole che di lei scrivevano Fenoglio, Pavese e altri ancora. Nei dipinti del gruppo dei sei, nel sorriso della gente. Era Bossolasco.
Interviste Biblioteche
La biblioteca di Cuneo: uno sguardo rivolto al futuro e la cura per le memorie del passato
di Marina Greco
Il mondo della cultura cuneese racchiuso nel Palazzo Audifreddi, attuale sede della biblioteca civica di Cuneo. Ampia e ricca di volumi, periodici, giornali e riviste. Promotrice di numerose attività, incontri culturali e convegni, si rivolge ad pubblico variegato e di diversa età con servizi mirati ed originali!
Un tesoro seppellito e riportato al suo antico splendore solo da pochi anni. Del “Loggiamento delle acque”, così come erano chiamate un tempo le terme, se ne ritrovano cenni negli statuti comunali risalenti al 1300: documenti conservati su di una lunga pergamena che, anche se danneggiata e mutilata, ci parla degli abitanti di Vinadio come quelli dei bagni e delle sue acque.
Chi non conosce la città del Cioccolato, dove nasce la Ferrero? E dove ogni anno, comunque, in qualsiasi condizione, si raccolgono genti da tutto il mondo per la fiera del tartufo? E dove la musica è padrona e maestra nel festival musicale più importante del Piemonte? Chi non conosce Alba e la sua storia?
Siamo nell’anno 1960, dove per vivere decine di donne partivano a piedi e scendevano fino ad Alba a vendere formaggio. “Il formaggio più buono del mondo”. Oggi non è più pensabile, eppure Maria ha continuato a farlo fino a pochi anni fa.
E continua il viaggio per trovare la conclusione, da Barbaresco a Barolo, poco distante, per scoprire che il Barolo è il vino dei Re. Cecu, uno storico locale, mi guida alla conquista del sapere di questa terra.
Il viaggio prosegue fino a Barbaresco dove, un’anziana signora, mi parla fiera della sua terra e del frutto più famoso che regala: il Barbaresco, vino delle regine.
Ogni mattina, inesorabile, qualsiasi condizione di tempo, di umore, in qualsiasi contesto, da Lequi Tanaro parte un pullman giallo: è lo scuolabus, che raccoglie alunni da decine di paesi vicini. I primi ad essere caricati si svegliano molto presto, poco dopo le cinque, e tagliano la Langa su un bus per raggiungere la scuola, per raggiungere il futuro.
Un viaggio nel paese alle porte delle Langhe, Gottasecca. Una mattina silenziosa, pochi rumori nella strada per lo più di uccelli e piccoli animali, raggi di sole violenti e un paese vuoto, come abbandonato al suo destino.
Mario Merz e l’arte povera. Un ossimoro indecifrabile? La povertà, in senso gastronomico, per Umberto Chiodi Latini del Vintage 1997 di Torino, è come la purezza dell’idea nell’arte concettuale o il primato suprematista della linea. Il rispetto della materia prima: rarefatta e semplice eleganza. Con Umberto parliamo di igloo, Museo Egizio e web 2.0 applicato alla ristorazione.
Un aplomb di secolare tradizione quello che il Sindaco riconosce alla sua Asti. Dalle atmosfere medievali delle sue torri ai luoghi storici dell’omonimo vino, emerge la notevole cifra culturale di una città alla ricerca di un’unica regia di sviluppo. Prima di tutto vengono le piccole cose di ogni giorno, perché da queste parti non si sacrifica mai l’impegno sociale in nome del business.
Interviste Biblioteche
Il polo culturale di Savigliano, la Biblioteca Civica “Luigi Baccolo”
di Marina Greco
Nata nel 1869 e cresciuta moltissimo nel tempo, ha ricevuto diverse donazioni ed oggi è capace di soddisfare le necessità di un’utenza varia per età ed esigenze. Protagonista della manifestazione “Biblioteche in festa”, festa delle biblioteche della provincia di Cuneo, conserva volumi di notevole pregio, quali una edizione del “Theatrum Sabaudiae” di fine seicento e una splendida quarta edizione del 1613 dell’Atlante geografico del cartografo Mercatore.
Un luogo di pace dove il contatto con il vicino è ancora un valore? Per il Sindaco si trova nella sua città, le cui antiche radici medievali permeano tuttora il disegno urbano e gli appuntamenti tradizionali. A ispirare il fervido attivismo della sua gente è un clima di amicizia, altrove difficilmente riscontrabile. Ripensamenti? Nessuno, perché fare qualcosa di bello e di utile per Rosignano è una soddisfazione troppo grande.
Raccoglie manoscritti del filosofo di Intra Pietro Ceretti e giornali locali dal 1860 al 1943. Protagonista in tutte le occasioni di promozione della cultura e dell’editoria di Verbania, ha sempre avuto un ruolo significativo per il comune e per la sua storia sociale e politica.
Sciabole, stellette e calici. Siamo nella casa del fattore del famoso Castello di Verduno, dove Carlo Alberto chiamò il grande enologo-generale Staglieno, inventore del Barolo. Parliamo con Giovanna della Ca’ del Re che ci parla delle goliardate nobiliari, incentivate dal Pelaverga, di masche, leggende e magia!
“Chi può dire di che carne sono fatto”, notava Cesare Pavese ne La Luna e i Falò, condotto in un cavagno di vendemmia, da due fanciulle di Cravanzana. Siamo in terra di vini, nocciole, tartufi. Dalla poetica dolente a quella gaudente. Incontriamo Maurizio, del Ristorante del Mercato, e scopriamo i profumi ed i coli dell’alta Langa.
La biblioteca civica di Saluzzo è la terza in provincia di Cuneo per il rapporto numero prestiti/numero abitanti. Promotrice effettiva e quotidiana della cultura con un ampio patrimonio librario, custodisce una collezione di 280 edizioni stampate a Parma dal celebre tipografo Giambattista Bodoni, nativo di Saluzzo.
Uno J’accuse della gastronomia. Un impegno a protezione del patrimonio antropologico. Un’elite risorgimentale del gusto. Un incontro unico di cultura alta e popolare; le cuoche contadine ed Escoffier. Parliamo di tutto questo con Emanuela Merli, finissima interprete della tradizione gastronomica delle Langhe. La Cantina del Rondò è un presidio di promozione e protezione di una cultura a rischio estinzione, sotto le spinte del consumismo culinario imperante.
Marco e Carlo del Ristorante Piccolo Lago non hanno fatto il ‘68 ma ne hanno fatto proprio lo slogan. La fantasia al potere! Ma lasciando al grigiore dei burocrati il potere politico, è solo alla facoltà di fare grandi piatti con grandi prodotti, in una cornice naturalistica d’eccezione ma povera di ricette tradizionali, che i due fratelli anelano. Gastronomi di tutto il mondo unitevi!
