Bolzano è una città di contrasti meravigliosi e di piacevoli sorprese. Punto di passaggio obbligato per raggiungere le Dolomiti, questa città è da sempre un crocevia di culture diverse ed antiche. Qui, Nord e Sud si incontrano dando vita ad un mix vincente di tratti mediterranei e mitteleuropei. Indicata come “Città degli incontri”, Bolzano vanta un calendario di eventi davvero ricco e invidiabile. L’appuntamento più importante dell’anno è certamente quello dei famosi mercatini di Natale, un’occasione unica per conoscere le calde atmosfere della città.
Per sfuggire al caldo estivo e godere di aria pura e di un’atmosfera nordica non serve allontanarsi dall’Italia. Proprio qui da noi, infatti, ai confini con l’Austria, vi è una piccola città di nome Predoi, immersa nella provincia di Bolzano, che conserva tutte le suggestioni di un angolo di natura incontaminato. Un piccolo gioiello del Trentino-Alto Adige tutto da scoprire e soprattutto da godere.
Quando la routine quotidiana diventa insopportabile e lo stress accumulato sia nella sfera lavorativa che in quella privata si fa insostenibile, l’unica cosa da fare è fuggire da tutto e recarsi in un luogo tranquillo ed appartato. Ed allora partiamo per un viaggio ideale verso un luogo da sogno, dove la calma e la distensione regnano su tutto.
Staccare dalla realtà per rifugiarsi nella splendida Ortisei è un consiglio che do a tutti. Le maestose cime dolomitiche danno un senso di protezione a tutta la sottostante Var Gardena. La località si presta a tipiche vacanze sciistiche; ma offre analoghi confort anche durante l’estate. In entrambe le stagioni non mancherà il buon cibo e la tipica ospitalità dei montanari trentini.
Alla Scoperta della nostra Italia
Il Mediterraneo del Nord sulle rive del lago di Garda
di Monia Melis
Tra uliveti e limoni, sulla sponda nord del lago di Garda che ricade in territorio trentino si affaccia un borgo dalla storia antica. È Riva del Garda, un centro che offre scorci medievali e passeggiate sul lungolago e sulle colline e alture vicine. Dal paese si raggiunge, anche a piedi, Monte Brione dove si possono ancora visitare due forti austriaci, oppure arrivare ai resti del Bastione, uno dei simboli dell’Alto Garda, costruito nel Cinquecento.
Moderni gioielli si appropriano delle radici storiche trentine e suscitano piacevoli emozioni in chi ha l’onore di indossarli. Ispirano forme e diventano simbolo di raffinatezza, quando incontrano i materiali e le gemme più svariate. Si trasformano in preziosi modelli per studiare il passato, quando perdono la loro aura scaramantica, misteriosa e religiosa per interpretare la tradizione.
Nel pieno rispetto delle tradizioni, rigorosamente a mano - dagli intarsi all’inserimento dei meccanismi meccanici, dal calibro alle numerose verifiche - gli orologi a cucù ancora appassionano per il sapore di antico e di classico che riescono ad esprimere. Piccoli e grandi capolavori che riscaldano i turisti amanti della montagna e della natura che soggiornano a Siror in Trentino e che amano portarsi a casa un ricordo del loro fiabesco soggiorno.
Una breve passeggiata nel comune di Vipiteno, alla scoperta della storia dei suoi luoghi storici, delle sue oasi naturalistiche e lungo i percorsi consigliati. Un tuffo tra una cultura intrisa di elementi tedeschi e di edifici particolari che aiutano la fantasia a volare altrove.
Nel cuore del Sud Tirolo - “Terra amata/fatta di campanacci e risse di bettola/figlia del tempo, madre dell’uva/soffiare di venti, rossori alpestri”, come la descrive il poeta Norbert Kaser” - incontriamo “un figlio dell’uva” e della buona tavola altoatesina, lo “stellato” Gerhard Wieser: è lui, dalle terrazze della Trenkerstube dell’Hotel Castel di Tirolo, a guidarci alla scoperta dei sapori delle Dolomiti.
A spasso per San Candido alla scoperta della sua storia, dei suoi paesaggi e delle sue bellezze attraverso percorsi naturalistici di grande interesse che richiamano ogni anno migliaia di turisti. Ma qui non è solo la natura a dettare le regole del gioco, ma anche gli stili artistici eleganti e discreti e i maestri di una tradizione culinaria fiore all’occhiello del territorio.
Nel cuore della val di Fiemme, scopriremo un “puzzone” che profuma ed un oro che si mangia! Maurizio Tait, del ristorante Costa Salici di Cavalese, si è tolto varie soddisfazioni. Soprattutto vedere i giapponesi uscir pazzi per la cucina trentina, dopo anni di sudditanza pagati alla gastronomia mediterranea. Un impegno in cucina nel nome dell’immediatezza e della trasparenza… perchè what u see is what u get.
Canazei è un borgo dell’alta Val di Fassa, noto prevalentemente come meta del cosiddetto “turismo invernale”. Caratterizzato dai boschi di conifere, dai profili rocciosi delle montagne e dai prati verdeggianti che conferiscono un tocco di magia all’intero abitato, Canazei si distingue anche per essere la via d’accesso ad un rinomato valico alpino, noto come passo Fedaia.
Fra verdeggianti boschi di conifere, vasti prati in fiore, rilievi dolomitici e valli incontaminate sorge, in Trentino-Alto Adige, un suggestivo borgo chiamato Moena. Nella struggente luminosità del paesaggio spiccano per contrasto le sfumature scure dei tetti appuntiti delle case, rifinite elegantemente in legno. Un luogo magico che ospita perfino il rinomato passo San Pellegrino.
Descrivere i colori che si trovano in autunno in questa zona del Trentino-Alto Adige è un’impresa quasi impossibile. E’ un insieme di tonalità di rosso, di giallo, di verde, di marrone che lascia senza fiato chi, come noi, non è più abituato a vedere la natura come è realmente.
Chi si affaccia da qui vede un mondo che difende la propria identità sfidando i secoli. Quella dimensione umana e paesana di Luserna, cui accenna il Sindaco, che si traduce nel non tradire mai se stessi, nemmeno di fronte a certe facili mode speculative. Quel che si dice, si legge e si ascolta da queste parti ha un ritorno europeo. Qui si trova la spinta per dare mille ragioni, a chi è lontano per necessità, di farvi ritorno.
Tornare a Pozza di Fassa è una immersione nei ricordi. Ricordi di quando si giocava ancora per i prati, senza paura di farsi male o di essere punti da un insetto. Ricordi di lunghe passeggiate che si concludevano con un gelato.
Un viaggio nel tempo, attraverso cui è possibile immergersi nelle diverse epoche ed immedesimarsi nei viaggiatori di tutte le epoche… nel museo del turismo di Merano! Ambientato nel Castel Trauttmansdorff, ex residenza di villeggiatura dell’imperatrice Sissi, raccoglie oggetti relativi a tutte le attività turistiche e da viaggio, souvenir e la fantastica collezione dei manifesti turistici del cartellonista Franz Lenhart. Da non perdere il flipper di dieci metri di lunghezza, intagliato a mano nel legno che rappresenta il turista in viaggio attraverso i paesaggi dell’Alto Adige. Siete pronti a partire?
Interviste Terme
Terme Merano, i trattamenti benessere incontrano i frutti della natura
di Paola Perna
Trattamenti benessere a base di materie prime altoatesine e un equilibrato connubio tra tradizione e innovazione sono solo alcuni dei segreti del successo delle Terme di Merano. Qui un rinnovato Parco, che comprende oltretutto venticinque piscine esterne e interne racchiuse in una struttura pensata per riallacciare l’antico rapporto con la natura, esalta e vivifica le antiche e preziose sorgenti di San Vigilio.
A Ivano-Francena nessuno può dire di avere tutto, ma come ci tiene a sottolineare il Sindaco in questo pezzo di Valsugana ci si difende bene in ogni aspetto dell’esistenza. Tra roccaforti d’arte e trincee ricche di storia ivanati e frazenati vivono una realtà florida, consegnata loro da mani povere ma generose che hanno saputo vincere la “magrezza” di certi periodi. Oggi ci sono mani più contenute ma sinergiche nel rafforzare il significato di un’esistenza.
Un viaggio verso la città di Trento si rivela un evento ricco di insolite e piacevoli esperienze da vivere tra la suggestione regalata dai palazzi storici ed i monumenti che adornano il cento storico e lo spettacolo immortale offerto dalla natura circostante, per mezzo delle sue verdeggianti vallate punteggiate dal colore pastello delle mele che spuntano tra le vaste aree coltivate.
















