Blog Regione Friuli-Venezia Giulia

Il clangore delle spade di William Wallace e del suo “popolo di Scozia” che si abbattono sugli scudi dell’esercito inglese di Edoardo I, è lo stesso che Fulvio sentiva, ogni giorno, dalla sua stanza, eco a sua volta della secolare opera dei maestri di Maniago: la città delle coltellerie. Un suono lo accompagna da decenni di attività “chirurgica” con l’obiettivo di far rivivere le armi di storiche battaglie. I risultati di quest’impegno si apprezzano da Cinecittà a Hollywood. Per questo, chi porta una spada marcata “Del Tin” non passa inosservato.

Era il 9 ottobre 1963 e da quel giorno la storia di Erto e Casso cambiò radicalmente. Una frana terribile spazzò via dalla cartina geografica Erto, Casso e Longarone. Era il celeberrimo “disastro del Vajont”. Successivamente, iniziò una lenta e agonizzante ripresa, ma i segni di quel disastro voluto dall’uomo ci sono ancora tutti. Erto e Casso oggi sono un solo comune, in provincia di Pordenone nel quale sopravvive qualche tradizione che fieramente stenta ad essere abbandonata.

Una storia che comincia nel 1120 e continua ininterrotta ancora oggi, tra rievocazioni storico-medievali e la centenaria tradizione dei mosaici. Da una parte il ritorno al passato attraverso celebrazioni, dall’altra un mix di avanguardia mosaicista e tuffo, ancora una volta, nel passato. Spilimbergo, quindi, è una città troppo legata alle sue origini per disfarsene ma, fidatevi, è meglio così.

Qui l’impegno collettivo dà vita alla riscoperta della natura più incontaminata, attraverso escursioni a tema che guidano i visitatori e i curiosi alla scoperta di paesaggi e scenari davvero incantevoli. Poi la fantasia e la passione per la propria terra fa il resto, inspirando kermesse dedicate agli elementi naturali che esaltano tradizioni, cultura e folklore di una terra ricca che da lontana rivolge il suo sguardo, mai malinconico, al mare.

Il piccolo centro di Tolmezzo è ancora legato alle sue tradizioni e conserva gelosamente gli strumenti del tempo andato in un piccolo museo. Alle spalle un monte che funge da stazione meteorologica, mentre tutto intorno si staglia un panorama verdeggiante per gli alberi e le piante che nascondono, come le segrete di un castello, i rifugi delle guerre passate. Il personaggio storico? Benito Mussolini, non duce… ma maestro!

Un’associazione dai molteplici intenti, che pone al centro della sua opera la valorizzazione dell’uomo, dall’infanzia alla terza età. Così diventano trainanti iniziative sociali che coinvolgono la popolazione triestina e che hanno il duplice intento di aggregazione, ma anche di conoscenza di un territorio dalle infinite risorse, naturali, culturali, culinarie ed enogastronomiche. Un viaggio tra i volontari della Pro Loco di Trieste per conoscere le iniziative messe in campo.

“Cieli in festa”, con poltrone galleggianti da cui ammirare splendidi ambienti naturali. Un turismo che, in primavera, trasforma la natura in un teatro accattivante dove a scrivere il canovaccio per nulla scontato sono gli elementi naturali: gli alberi, il fiume, il tramonto. Un paesaggio da scoprire dall’alto, ma anche pedalando tra sentieri ad hoc che toccano i luoghi più significativi e incantevoli di un piccolo angolo del Friuli-Venezia Giulia.

Capriva del Friuli è un piccolo paese della Provincia di Gorizia la cui economia ruota per la maggior parte intorno alle celebri aziende vitivinicole, insignite dei più ambiti riconoscimenti del settore. Insieme ai suoi castelli e alle sue passeggiate panoramiche tra boschi incontaminati, offre occasioni ricreative uniche e particolareggiate che riescono a coinvolgere quasi tutto il paese. Questo grazie all’impegno di uomini che con l’Associazione Pro Loco Capriva.it cercano di salvaguardare tradizioni e armonia civica.

Pordenone è un piccolo gioiello nel ricco Nord Est. Non ha i problemi delle grandi città, eppure offre quanto loro. A meno di un’ora da Venezia, dagli scenari della Grande Guerra, a mezz’ora dalla montagna e altrettanto dal mare. Un piccolo scampo di Paradiso.

La classe non è acqua ma… vino, anzi, soprattutto Champagne. Per Marco Carraro, le bollicine sono un vizio di famiglia, che proviene direttamente dal padre Franco. Incontriamo il talentuoso chef de “Il Cecchini” di Pasiano di Pordenone. Dal design, al bistrot, al privè Dom Perignon: la storia di un cocchiere che ha fatto molta strada…

A una manciata di chilometri dal confine con il Veneto, nella provincia di Pordenone, si trova Sesto al Reghena, poco più di 6000 abitanti, poco più grande di una frazione. Ma si sa, nella botte piccola c’è il vino buono. E in paesaggi da lasciare a bocca aperta trovano spazio piccole gemme come l’Abbazia “Santa Maria in Sylvis”, i “Prati Burovich” e la famosa fontana di Venchieredo, diventata celebre grazie allo scrittore Ippolito Nievo.

Casarsa oggi è un comune come tanti altri, ma che fa del vino il suo vanto. Un terreno particolarmente fertile per i vigneti ha fatto la fortuna di tanti viticoltori della zona. In passato, invece, è stata baluardo anticomunista nella guerra fredda ma, soprattutto, ha visto crescere - fisicamente e non - il giovane poeta italiano Pier Paolo Pasolini. Una storia appassionante, la sua, tra guerra e lotta per non perdere la tradizione linguistica locale.

Cordenons è uno dei principali comuni della provincia di Pordenone e, con circa ventimila abitanti, è anche uno dei più popolosi. La sua storia nasce in epoca romana, quando il paese era un paradiso per i nobili e i ricchi affaristi del Porto sul Noncello. Con il passare del tempo, ha perso questa peculiarità, sviluppandone però molte altre. Tra tante, la salvaguardia della lingua. Poi, il territorio che tra fiumi, canali e torrenti regala uno dei paesaggi più incontaminati dell’intera provincia.

Riscopriamo la tradizione di Fiume Veneto, la sua cultura mista e la sua cucina. Tra le sue bellezze naturali, il fiume Fiume, e tra quelle architettoniche, la chiesetta del 1400. Un paese ricco di suggestione in cui l’acqua e il percorso fluviale ne rappresentano la vita pulsante e da sempre ne ha condizionato i ritmi cittadini.

Tra i comuni di Pordenone e Udine, sulla riva destra del fiume Tagliamento, sorge Valvasone. Un paese che conta poco più di mille anime, ma con una storia da raccontare che non finisce più. Rievocazioni e miracoli, il tutto condito da una cornice squisitamente medioevale. Il tuffo, nella storia si intende, è di quelli profondi: entri e non sai se ne esci più.

Una cittadina le cui strade odorano di dolci, i bar sono pieni di deliziose paste al cacao guarnite con uno strato di caramello. Ecco Martignacco, un piccolo paesino cinto dal verde del parco e abbracciato dalle montagne colorate di bianco in inverno. Mi presento al paese in una giornata di primavera… finalmente scopro da dove vengono i miei biscotti per il latte!

Lambita dalle fredde acque del fiume Tagliamento, il paesino di Latisana diventa protagonista di un testo di Hemigway. Militarmente forte, riuscì a combattere contro la prorompente forza delle invasioni barbariche e contro le calamità naturali del fiume.
Visitata d’inverno e d’estate, la località gode, ad oggi, di uno dei porti più importanti per il commercio adriatico.

Il paesino dal campanile più alto d’Italia, uno dei mercati più ricchi della nostra penisola il cui passato riecheggia di gloriose gesta. Il piccolo comune di Mortegliano è il fiore all’occhiello della pianura friulana. Centro di vanto artistico immerso nel verde del suggestivo panorama che si dipinge intorno al fiume Cormor.

Al Vecchio Venerando dalla lunga barba canuta non serve l’abominevole sacrificio di un innocente capretta per sentenziare se per Tarcento sarà un anno propizio o di vacche magre. Il futuro si legge nel sacro fuoco che arde sulla storica collina di Coja e il cui riverbero accende i cuori della gente in un festival di fratellanza, solidarietà e cultura popolare. Dalla porta dell’Alta Val Torre si è soliti ringraziare chi culla in sé la quintessenza della friulanità.

A volte la paura di affrontare un nuova meta può rovinare un viaggio e ci fa dare giudizi superficiali. Era quello che stava accadendo a me con Udine, in Friuli-Venezia Giulia. Se non fossi uscita quel giorno con mia cugina non avrei mai scoperto le bellezze di una città a me sconosciuta. Guardarla più da vicino mi ha fatto capire quanto la nostra bella penisola, con le sue città da favola, sia ancora tutta da scoprire!

Elenco Province: Gorizia (4), Pordenone (15), Trieste (6), Udine (22)