Quando la furbizia dei cividalesi beffò anche il diavolo! Parliamo di Giulio Cesare, Longobardi e della passione friulana di trasformare il formaggio vecchio in una nuova leccornia! Grazie al frico e al formadi frant. Incontriamo Roberto della Taverna Longobarda di Cividale del Friuli e scopriamo tante curiosità come il piatto dell’amicizia, una singolare paella furlan!
Siamo in una città stellata. Ma questa volta non parliamo di stellette Michelin. Ezia, del ristorante Al Convento di Palmanova, ci racconta di quando la beat generation preferì i cialsons alle droghe sintetiche. Scopriamo il Refosco, chiacchieriamo di Led Zeppelin, di architettura militare e della battaglia di Lepanto. E capiremo come le utopie rinascimentali diventino realtà gastronomiche.
Interviste Terme
Terme di Lignano, i rimedi naturali per il benessere del corpo e dello spirito
di Paola Perna
Sulla riviera adriatica, a metà strada tra le città di Trieste e Venezia, si snodano le incantevoli spiagge di Lignano Sabbiadoro. Qui nasce una struttura che sfruttando le risorse naturali - acqua marina, fanghi, sabbia e sole - ripropone il concetto di termalismo inteso come “benessere psicofisico dove la persona è in perfetta armonia con il suo corpo e con la sua mente”.
A Rive d’Arcano c’è Renato dell’antica bettola da Marisa che, da novello Diderot, sta mettendo a punto una nuova enciclopedia: quella dei cialcions, orgoglio della Carnia. Il prossimo obiettivo di Renato è riunire in un unico libro le ricette di ben 100 tipi diversi di cialcions. E ci racconta come una bettola di 5a categoria può rapidamente diventare un tempio del gusto.
Dall’invito di Beppe Grillo, nasce il blog dedicato a Pocenia. Tra le proposte di Marco Vincoletto per migliorare il paese, vi sono una maggiore visibilità delle informazioni della bacheca comunale, combattere il disinteresse verso le istituzioni sensibilizzando i giovani, più sicurezza ai cittadini, più piste ciclabili. Con qualche preoccupazione per la Tav.
Pienamente cosciente del valore archeologico della sua città, il Sindaco misura benefici e disagi che lo stesso comporta nella vita del comune. Mezzo milione di turisti all’anno tocca con mano l’immenso patrimonio storico di quella che fu la quarta città dell’Italia romana dopo Roma, Milano e Capua. Una miniera da riconsegnare agli aquileiesi attraverso un fondazione ad hoc.
Palmanova, per il Sindaco, si è adeguata ai nuovi aspetti della nostra società restando fedele alla sua storia di città – punto di incontro dove hanno convissuto da sempre classi sociali, religioni, culture diverse senza mai entrare in conflitto. La città vive incentrata sulla piazza e sui tre borghi, una perfetta geometria dove rivivono le impronte della Serenissima e del periodo napoleonico.
Se chiedono al Sindaco qual è il simbolo del legame tra i cittadini e Cervignano, la risposta è nelle acque di risorgiva del fiume Ausa, ancor oggi il collegamento con la laguna di Grado e Marano per poi arrivare al mare. Allo scalo merci ferroviario è legata la sua nascita e la sua economia. Qui vive il friulano della bassa abituato a convivere con modi e stili di vita diversi dai suoi e a non spaventarsi di questo.
Dalle confessioni d’un italiano di Ippolito Nievo, alle confessioni d’un gastronomo di Piero e Matilde. Il castello è lo stesso, ma l’antica orangerie è diventata un giardino del gusto e del palato. Faremo un viaggio di pantagrueliche libagioni che dagli asparagi di Fossalon, al formadi frant, ci conduce dall’identità nazionale risorgimentale alla consapevolezza gastronomica friulana moderna: chè dai tempi di Guglielmo di Venzone le cose non sono in fondo poi così cambiate. Il buen retiro del gusto è sempre qui…
