Qui l’impegno collettivo dà vita alla riscoperta della natura più incontaminata, attraverso escursioni a tema che guidano i visitatori e i curiosi alla scoperta di paesaggi e scenari davvero incantevoli. Poi la fantasia e la passione per la propria terra fa il resto, inspirando kermesse dedicate agli elementi naturali che esaltano tradizioni, cultura e folklore di una terra ricca che da lontana rivolge il suo sguardo, mai malinconico, al mare.
Il piccolo centro di Tolmezzo è ancora legato alle sue tradizioni e conserva gelosamente gli strumenti del tempo andato in un piccolo museo. Alle spalle un monte che funge da stazione meteorologica, mentre tutto intorno si staglia un panorama verdeggiante per gli alberi e le piante che nascondono, come le segrete di un castello, i rifugi delle guerre passate. Il personaggio storico? Benito Mussolini, non duce… ma maestro!
Una cittadina le cui strade odorano di dolci, i bar sono pieni di deliziose paste al cacao guarnite con uno strato di caramello. Ecco Martignacco, un piccolo paesino cinto dal verde del parco e abbracciato dalle montagne colorate di bianco in inverno. Mi presento al paese in una giornata di primavera… finalmente scopro da dove vengono i miei biscotti per il latte!
Lambita dalle fredde acque del fiume Tagliamento, il paesino di Latisana diventa protagonista di un testo di Hemigway. Militarmente forte, riuscì a combattere contro la prorompente forza delle invasioni barbariche e contro le calamità naturali del fiume.
Visitata d’inverno e d’estate, la località gode, ad oggi, di uno dei porti più importanti per il commercio adriatico.
Il paesino dal campanile più alto d’Italia, uno dei mercati più ricchi della nostra penisola il cui passato riecheggia di gloriose gesta. Il piccolo comune di Mortegliano è il fiore all’occhiello della pianura friulana. Centro di vanto artistico immerso nel verde del suggestivo panorama che si dipinge intorno al fiume Cormor.
Al Vecchio Venerando dalla lunga barba canuta non serve l’abominevole sacrificio di un innocente capretta per sentenziare se per Tarcento sarà un anno propizio o di vacche magre. Il futuro si legge nel sacro fuoco che arde sulla storica collina di Coja e il cui riverbero accende i cuori della gente in un festival di fratellanza, solidarietà e cultura popolare. Dalla porta dell’Alta Val Torre si è soliti ringraziare chi culla in sé la quintessenza della friulanità.
A volte la paura di affrontare un nuova meta può rovinare un viaggio e ci fa dare giudizi superficiali. Era quello che stava accadendo a me con Udine, in Friuli-Venezia Giulia. Se non fossi uscita quel giorno con mia cugina non avrei mai scoperto le bellezze di una città a me sconosciuta. Guardarla più da vicino mi ha fatto capire quanto la nostra bella penisola, con le sue città da favola, sia ancora tutta da scoprire!
Alla Scoperta della nostra Italia
L’isola delle vacanze: dal blu del mare al verde della pineta
di Elena Cuomo
Nel Nord Italia, nel Friuli, fa capolino Lignano Sabbiadoro. Già il nome rimanda ad un’oasi dalle bionde spiagge, ma forse le vere bellezze della città sono nascoste tra alberi e boschi. Ricca di vegetazione, Lignano è una città a tutto tondo: divertimento d’estate e cultura d’inverno.
Per le cronache del recente passato è la triste “capitale” di una profonda ferita apertasi nel Friuli. Oggi Gemona del Friuli è una terra che accoglie, culla e celebra l’arte, in tutte le sue forme. L’argento di una storica moneta risplende soprattutto per l’immagine di collaborazione e concordia che si rinnova da secoli. Qui tra piccoli commercianti e artigiani, c’è un popolo evergreen che insegna al mondo a comunicare con sé stesso.
Immersa tra i monti come la baita di Heidy, Talmassons è una delle meraviglie della nostra penisola. La natura cinge le mura del paese come a proteggerlo dalle insidie della realtà. Che calma, che quiete, il tempo sembra fermarsi come nell’”Isola che non c’è”. Non credevo esistesse un posto del genere e invece in provincia di Udine si nasconde uno dei posti più incontaminati della nostra Italia.
Un vortice di ricordi infuria nella mente di Daniele quando percorre alcune strade di Udine. Da giornalista e cittadino ama sempre dare del tu a “questo splendido pezzetto di terra italiana”, rivolgendosi a lei in quell’ancestrale e affascinante linguaggio che dà voce a un popolo e alla sua cultura. Dietro una scorza ruvida spesso si nasconde un cuore grande che non disattende le speranze di chi teme l’oblio delle liste. Un domani gli eredi di Newton ed Einstein potrebbero trovare qui la loro “culla”.
Alla Scoperta della nostra Italia
Camminare dove un tempo non c’era più nulla e ritrovarsi nel medioevo
Venzone è la dimostrazione di come la volontà dell’uomo possa superare qualsiasi avversità. Anche quando non c’era più nulla questo comune è riuscito a risollevarsi, ricostruendo e mantenendo la sua identità, senza farsi toccare dal mondo esterno, quasi come un’oasi che si protegge della tempeste di sabbia.
Marano Lagunare ricorda tanto Venezia, sia nei colori che nella sua storia, ma permette di vedere anche un angolo di laguna che in altre parti è impossibile trovare. Uno spazio armonioso in cui animali e uomini possono tranquillamente camminare affiancati, cercando il loro equilibrio.
Quando la furbizia dei cividalesi beffò anche il diavolo! Parliamo di Giulio Cesare, Longobardi e della passione friulana di trasformare il formaggio vecchio in una nuova leccornia! Grazie al frico e al formadi frant. Incontriamo Roberto della Taverna Longobarda di Cividale del Friuli e scopriamo tante curiosità come il piatto dell’amicizia, una singolare paella furlan!
Siamo in una città stellata. Ma questa volta non parliamo di stellette Michelin. Ezia, del ristorante Al Convento di Palmanova, ci racconta di quando la beat generation preferì i cialsons alle droghe sintetiche. Scopriamo il Refosco, chiacchieriamo di Led Zeppelin, di architettura militare e della battaglia di Lepanto. E capiremo come le utopie rinascimentali diventino realtà gastronomiche.
Interviste Terme
Terme di Lignano, i rimedi naturali per il benessere del corpo e dello spirito
di Paola Perna
Sulla riviera adriatica, a metà strada tra le città di Trieste e Venezia, si snodano le incantevoli spiagge di Lignano Sabbiadoro. Qui nasce una struttura che sfruttando le risorse naturali - acqua marina, fanghi, sabbia e sole - ripropone il concetto di termalismo inteso come “benessere psicofisico dove la persona è in perfetta armonia con il suo corpo e con la sua mente”.
A Rive d’Arcano c’è Renato dell’antica bettola da Marisa che, da novello Diderot, sta mettendo a punto una nuova enciclopedia: quella dei cialcions, orgoglio della Carnia. Il prossimo obiettivo di Renato è riunire in un unico libro le ricette di ben 100 tipi diversi di cialcions. E ci racconta come una bettola di 5a categoria può rapidamente diventare un tempio del gusto.
Dall’invito di Beppe Grillo, nasce il blog dedicato a Pocenia. Tra le proposte di Marco Vincoletto per migliorare il paese, vi sono una maggiore visibilità delle informazioni della bacheca comunale, combattere il disinteresse verso le istituzioni sensibilizzando i giovani, più sicurezza ai cittadini, più piste ciclabili. Con qualche preoccupazione per la Tav.
Pienamente cosciente del valore archeologico della sua città, il Sindaco misura benefici e disagi che lo stesso comporta nella vita del comune. Mezzo milione di turisti all’anno tocca con mano l’immenso patrimonio storico di quella che fu la quarta città dell’Italia romana dopo Roma, Milano e Capua. Una miniera da riconsegnare agli aquileiesi attraverso un fondazione ad hoc.
Palmanova, per il Sindaco, si è adeguata ai nuovi aspetti della nostra società restando fedele alla sua storia di città – punto di incontro dove hanno convissuto da sempre classi sociali, religioni, culture diverse senza mai entrare in conflitto. La città vive incentrata sulla piazza e sui tre borghi, una perfetta geometria dove rivivono le impronte della Serenissima e del periodo napoleonico.











