Articoli Regione Marche

Euroscettici? Lasciando da parte burocrazia, tassi d’interesse e nostalgici della lira debole, mettere fuori legge il mistrà perchè troppo forte è un delitto! Ma nel cuore dalla val di Tenna, Tiziano dell’Osteria dell’Arco, vero partigiano dei rosoli tradizionali, resiste! Fatevi un fagottino con ravioli di coda e cicerchie e guanciale e datevi alla macchia!

Nel tourbillon della modernità il Sindaco coglie nella sua città un momento di palingenesi, dove passeggiando in determinate ore del giorno nel centro storico, di vivere nel passato, di sentire che in alcuni luoghi il tempo si è fermato. Risultato della collaborazione di una grande famiglia, il suo piccolo borgo punta a conciliare sempre più conservazione e modernizzazione.

Cucina per gioco e petali di fiore? E’ quello che succede al ristorante Le Busche. Il patròn Andrea Angeletti è un citoyen du monde. E ci spiega come il riso selvaggio del Canada si può abbinare agli scampi dell’Adriatico e alla salsa del tartufo di Acqualagna. Senza dimenticarsi delle proprie radici…

Producono ricchezza lavorando molto, tutto per la famiglia il tempo libero, in giro non si vedono mai: così il Sindaco definisce i piccoli imprenditori dell’artigianato e dell’agricoltura, forza motrice della città. I colori, i sapori e i profumi delle sue meravigliose colline, così uniche – soprattutto in primavera – e ricche di eccellenze enogastronomiche. D’estate invece si veste… in blues.

Il ristorante è un luogo di protezione ed irradiazione di cultura gastronomica, proprio come lo furono le canoniche nel Medioevo. Andrea è un “amanuense” del gusto: ama il Montefeltro, con i suoi delicati paesaggi eternati da Piero della Francesca, ed è devoto alla capacità letteraria di un vino di descrivere un paesaggio dell’anima come nient’altro potrebbe mai: in vigna veritas.

Divina Commedia alla mano, il Sindaco è più che mai convinta che la sua città sia il luogo ideale per ambientare una storia d’amore. Al fascino immortale della rocca medievale, tra le meglio conservate in Italia, e quello incontaminato della circostante campagna si unisce il fermento civico e culturale di una collettività che ha le carte in regola per aspirare al titolo di “capitale del medioevo”.

Una città emblematicamente italiana, quella raccontata dal Sindaco, dove la presenza del mare che la circonda costituisce un valore aggiunto e dove la globalizzazione non ha mutato i ritmi e le relazioni umane. Una città protesa alle risorse del mare e generosa con chi sfugge agli orrori della guerra e allo spettro della solitudine e della precarietà.

Elenco Province: Ancona (2), Ascoli Piceno (2), Macerata (1), Pesaro e Urbino (2)