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Dire Monte San Giusto sicuramente vuol dire Niccolò Bonafede, col Palazzo omonimo e la Pala d’altare de “La Crocifissione” di Lorenzo Lotto. Sono da segnalare: il “Fondo Carlo Cantalamessa”, la “Collezione dei Disegni di Alessandro Maggiori”, la vecchia e la nuova Chiesa di San Filippo Neri e la Collegiata di Santo Stefano.

Anche Vittorio Sgarbi consiglia di visitare Potenza Picena. E’ uno dei tre Comuni maceratesi che si affacciano sul Mare Adriatico: nel Medioevo si chiamava Monte Santo. Un tempo entro le mura vi erano ben ventisette chiese! Ma il vero gioiello che meriterebbe anche da solo una visita a Potenza Picena, è Villa Bonaccorsi, col suo famoso giardino all’italiana. Ma soprattutto meraviglia di come quasi 300 anni fa i nostri antenati fossero tanto raffinati nella difficile arte dell’otium!

Lì dove l’impegno civico può contare su un patrimonio archeologico, storico, culturale e identitario, vengono messe in campo iniziative che non solo valorizzano le tradizioni, ma anche aspetti distintivi della vita di un borgo. Villa Potenza, piccola frazione del comune di Macerata, è così onorata e valorizzata da un gruppo di volontari che, attraverso l’associazione pro loco Villa Potenza, contribuiscono alla coesione sociale e alla valorizzazione del loro territorio a livello locale, regionale e nazionale.

I quindicimila abitanti di Grottammare, cittadina in provincia di Ascoli Piceno, possono vantarsi di avere due graziose piazze ove trascorrere parte del loro tempo. Si tratta di piazza Kursaal e piazza San Pio V, dove si alternano con gusto elementi architettonici e naturali. Un mix di progresso e tradizione, con un occhio di riguardo all’ambiente.

Un mestiere, quello di modellista pellettiere, che probabilmente la maggior parte di noi nemmeno immagina che possa esistere. Invece, dietro prodotti di uso quotidiano, che spaziano dal casual all’elegante, dalla semplicità all’estrema raffinatezza, si nascondono gesti centenari che ripetono movimenti senza tempo e che hanno segnato un territorio, quello di Tolentino e, ancora oggi, lo contraddistinguono con marchi di eccellenza creati ad hoc.

Nata il 4 maggio del 1969 ora, dopo solo 40 anni, è una biblioteca dinamica, ricca e consultata. Con un patrimonio di 53.000 volumi ed opuscoli e di 35.000 fascicoli, la biblioteca organizza anche numerose iniziative culturali, tra cui il premio letterario “Giallocarta” e corsi di grammatica italiana.

Montelupone vanta varî riconoscimenti da parte di prestigiosi enti che in questi anni gli hanno dato lustro certificando, con diversi bollini di garanzia, la qualità di vita che si gode in questo comune. Pochissimi sanno che fu la sede dei primissimi Moti Carbonari d’Italia nel 1817, che fallirono prima di cominciare. Il gioiello è rappresentato dalla Abbazia di San Firmano.

Non molti conoscono questa piccola porzione di territorio marchigiano dove i paesaggi sono incantevoli, la natura rigogliosa e le tradizioni rappresentano una peculiarità da preservare con passione. Partiamo dunque alla scoperta di Cagli, una delle meraviglie del Montefeltro.

Ci sono sempre molti aspetti da sottolineare in ogni cittadina, ma quello che colpisce di più di Porto Sant’Elpidio è che sotto tutti i suoi cambiamenti conserva sempre il suo antico cuore, tradizionale e dal forte profumo caratteristico. Gioia Feliziani, giornalista, ci presenta la sua città.

La Presidente della Provincia di Ancona, Patrizia Casagrande Esposto, viene dalla terra dove la politica è più rosa che azzurra. Due anni di obiettivi importanti. La brusca frenata della crisi fornisce nuovi motivi per tutelare ancora di più persone e ambiente. Due ruote sono più che sufficienti per passare dal Parco del Cardeto alla Santa Casa, o seguire le tracce di Lorenzo Lotto. Tra green economy e qualità della vita, la vera sfida è far leva sul fattore identità.

L’importanza di essere onesti, pur non chiamandosi Ernesto, è tutta lì. Riconoscere la differenza fra un Simposio ed un fast food, la stagionalità e le fragole a dicembre. Lo scopriamo in compagnia di Lucio Pompili - del Symposium Quattro Stagioni di Serrungarina - a spasso nella valle del Metauro, a “cacciar fuori la gente dalle fabbriche”, nel nome di un sincero ritorno alle origini.

Siamo a Morrovalle, nel Maceratese. Qui il poeta dialettale Giuseppe Gioacchino Belli venne più volte, per la sua “Musa”, Vincenza Roberti, detta Cencia. La città è famosa per il Miracolo Eucaristico del 1560. Si entra in paese da Porta Alvaro e da Porta San Bernardino (il Santo vi passò nel 1428) e numerose sono le testimonianze storiche architettoniche di grande rilievo e interesse… a partire dalla storica piazza Vittorio Emanuele II.

Un piccolissimo borgo delle Marche che deve molto a uno dei suoi cittadini più illustri, Gaspare Spontini, noto musicista dell’ottocento. Un artista che ha dimostrato sempre il proprio affetto verso la sua città natale e i suoi concittadini, lasciando infine tutti i suoi averi per la costruzione di una casa di riposo per gli anziani, ancora oggi funzionante.

Fermo è una cittadina dalla storia antica e si apre come un libro intorno al visitatore che la guarda! Ricca di palazzi gentilizi e storici, di piazze e di edifici religiosi, è uno scrigno di tesori che va aperto piano piano, con il fiato sospeso. In ogni stagione suona nuove armonie e si veste di nuovi colori, tutti da vedere!

La Porto San Giorgio di cui parla il Sindaco è una terra che sa sorprendere e vuole continuare a farlo anche fuori dai confini regionali. Una ricerca proustiana del “bello” perduto, di quella perla che nel passato irradiava dai Sibillini all’Adriatico. Questo popolo così viveur nella sua quotidianità e geniale nel dare “scacco matto” alla cattiva sorte, non si contenta di accogliere l’arte dall’esterno ma culla in sé il libero talento.

Una passeggiata per le strade di Ancona, una città per tutte le stagioni, dalla Cattedrale di San Ciriaco al porto, dal Viale della Vittoria al mare del Passetto. Una città che lascia di stucco anche i più scettici, si distende sui tre colli per poi aprirsi sul promontorio del Conero… uno spettacolo da non perdere!

Cingoli si trova nel maceratese e ha una posizione così elevata tanto che da qui si spazia con lo sguardo su tutta la regione. Il nome significa “pianoro su di un monte” e già da qui trapela il fascino naturalistico del luogo che lascia senza fiato. Tra importanti dipinti e illustri cittadini un Pontefice, si custodisce un raro gioiello, la “Rosa d’Oro” dono di Papa Castiglioni alla città.

Alla scoperta di angoli nascosti, ricchi di fascino e di suggestione, nell’indimenticabile Ascoli Piceno, con Maria Stefania Conti. Da Piazza del Popolo al Palazzo dell’Arrengo, dalla Cattedrale di Sant’Emidio al Battistero romanico, attraverso gusti e sapori antichi, tradizioni tipiche ed usanze marchigiane.

Tutti noi crediamo che Babbo Natale risieda al Circolo Polare Artico e che, per avere l’opportunità di conoscerlo, si debba affrontare un lungo viaggio: niente di più sbagliato. Il simpatico vecchietto dalla barba bianca invece ha eletto a sua dimora ufficiale un grazioso centro del Montefeltro: Sant’Agata Feltria, il magico Paese del Natale…

Non è certo una visione tutta rose e fiori quella offerta sulla sua Fermo da Massimo del Papa. Eppure tra i racconti dove appare lenta o statica, riesce comunque ad affacciarsi l’aspetto più fascinoso e attraente della cittadina marchigiana, irresistibile anche per chi l’ha voluta una volta abbandonare.

Elenco Province: Ancona (15), Ascoli Piceno (3), Fermo (8), Macerata (16), Pesaro e Urbino (14)