6 Gennaio 2010

La cultura che unisce nella valle del Chienti

di Marcello Di Sarno (Blog Belforte del Chienti. Interviste Associazioni)

Posto su un’altura, Belforte del Chienti domina la valle dell’omonimo fiume, il Chienti appunto, tra i maggiori delle Marche, che taglia in due la provincia di Macerata, prima di sfociare nell’Adriatico. Del “bel forte” che, secoli addietro, svettava sulla valle restano le mura medievali.
Ancora viva è la memoria dei tanti figli illustri di questo piccolo comune, grazie alla fondamentale opera di ricerca e di divulgazione che da oltre quarant’anni porta avanti la Pro Loco. Attraverso pubblicazioni, mostre, eventi, l’associazione tiene fede all’originaria missione di principale promotrice della tradizione e della cultura locale, lottando per tenere unita una comunità suddivisa in tante piccole frazioni.

Panorama

Di questa e di altre attività ci parla il presidente Lorenzo Falcitelli nell’intervista rilasciata a Comuni-Italiani.it

Perché è nata la Pro Loco?
La pro-loco di Belforte del Chienti nasce nell’Agosto del 1968, da un gruppo di persone che amavano riunirsi anche nei momenti conviviali.
Da questo gruppo nasce l’esigenza di creare un comitato, per sopperire alla mancanza di attenzione da parte della pubblica amministrazione riguardo all’arredo urbano, al decoro delle abitazioni del centro storico e delle frazioni e ad altre iniziative che avrebbero portato, poi, ad una maggiore aggregazione tra le persone che hanno contribuito a promuovere festeggiamenti in vari luoghi del paese.

In che modo tiene viva la memoria storica del comune?
Nel tempo la pro-loco di Belforte del Chienti, collaborando con alcuni studiosi e storici del luogo, ha realizzato diverse pubblicazioni riguardanti i personaggi storici locali. Tra questi, cito il medico e latinista Teodoro Angelucci, l’ingegnere e docente universitario Anselmo Ciappi e, ultimo in ordine temporale, l’insigne giurista Emilio Betti.

Quale ruolo assolve oggi per la collettività?
Da molti anni, la pro-loco di Belforte del Chienti assolve ad alcune attività socio-culturali: in collaborazione con l’Amministrazione Comunale (che mette a disposizione i locali), gestisce corsi di danza classica, ginnastica dolce e attività di palestra per le varie società sportive che ne fanno richiesta.
Inoltre, durante tutto l’arco dell’anno, organizza mostre artistiche, fotografiche e presentazione di volumi, nonché eventi che illustrano la qualità dei prodotti tipici locali.
Negli ultimi anni, un gruppo di soci, amanti della montagna e della fotografia, ha organizzato numerose escursioni nel parco dei Sibillini con esperti del settore. Proprio da questa attività è scaturita una prima mostra fotografica di alto livello, poi richiesta da altri comuni limitrofi.
Approfondendo la materia nel mondo del web, si sono create le condizioni per una conoscenza diretta di personaggi, che, in poco tempo, ci hanno portato a realizzare - a luglio dello scorso anno - un corso di fotografia, con la supervisione della maggior esperta in campo nazionale, Marianna Santoni.

Piazza Umberto I con la Torre del Municipio

Quali sono le tradizioni locali e quanto vengono oggi salvaguardate dall’associazione?
Dagli intenti primordiali dell’attività, per cui era stata costituita la pro-loco, si è un po’ deviato, spostando l’attenzione proprio sulla salvaguardia delle tradizioni locali.
Nella fattispecie, però, dobbiamo rilevare (negli ultimi 10 anni), la nascita - come funghi - di comitati di festeggiamenti, che ha portato a realizzare altrettante feste rionali, dividendo ancora di più il paese, già di per sé suddiviso in numerose frazioni.
La più importante tradizione locale belfortese resta “La Polentata in piazza”, evento che risale al 1978.

Quali sono i servizi offerti?
Il servizio principale offerto è quello dell’accoglienza turistica, realizzato dai volontari del Servizio Civile presso la sede in piazza Umberto I.

Appuntamenti clou da non perdere?
I principali eventi sono:
- la Polentata, che si tiene il Primo Agosto;
- la Festa dell’Acquaticcio, organizzata dal 24 al 27 Settembre;
- la Castagnata, che cade il 25 Ottobre.

Come vede il futuro della Pro Loco?
Il futuro della pro-loco, secondo la condizione attuale, è visto con favore, condizionato dal fatto che, questo benemerito ente, che vive tra il popolo e con il popolo, possa mantenere le sue strutture ai vari livelli fino a quello nazionale, con unione di intenti, perché la sua amministrazione è stata ed è nel tempo attualissima.
Ciò lo si deduce da un forte ritorno alle tradizioni locali, alla terra, ai suoi genuini prodotti ed alla sapienza delle nostre generazioni passate.

Quanto impegno occorre e quante soddisfazioni dà questa attività?
Premesso che ogni pro-loco che si rispetti, rende conto dei suoi singoli comportamenti ad ogni precisa scadenza (sia essa programmatica che contabile), vorrebbe sentirsi dire almeno da ogni vero socio: “Come posso aiutare l’associazione?”. Per contro risponderei: “Grazie della tua disponibilità”.
Questo è quanto la condizione attuale ritiene necessario per il funzionamento dell’Ente, che si basa solo ed esclusivamente sul volontariato.

Riferimenti:
Associazione Pro Belforte
Piazza Umberto I, 10 – 62020 Belforte del Chienti (MC)
Telefono: 0733-951.007
Indirizzo email: proloco@belforte.com
Sito web: www.probelforte.com

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