Capoliveri può vantare spiagge tra le più belle del livornese, tra verdi e blu che rapiscono il turista, scogliere a picco e metalli che impreziosiscono il paesaggio. Si possono effettuare immersioni in bellissimi posti e ammirare reperti scientifici di indubbio valore. La sera poi vi rilasserete per le strade del centro storico, scoprendo l’abilità di chi, i tesori dell’Elba, li lavora per lasciarcene il ricordo.
La fede e l’umiltà di un piccolo pastore diventano il punto di partenza di una devozione, una storia quasi dimenticata ma che in passato attirava nella cittadina di Piancastagnaio fedeli e pellegrini. Una fila lunga secoli ad aspettare su per la Scala Santa che venisse svelata un immagine sacra, la protettrice del monte Amiata.
In Toscana quello che colpisce non è solo la ricca tradizione culturale, le coste cristalline, le verdi colline disseminate qua e la di casali, di uliveti e di vigneti… Ad attirare l’attenzione dei turisti più raffinati, alla costante ricerca dell’equilibrio del corpo, sono le sue sorgenti termali e le strutture che nei secoli vi sono nate intorno: edifici che si perdono negli sterminati ettari di parco e che diventano un tutt’uno con un paesaggio che non smette mai di stupire lo sguardo dei suoi avventori.
La città toscana di Prato rappresenta un moderno esempio di convivenza tra due culture lontane come quelle dell’Italia e della Cina, che condividono spazi, momenti e soprattutto interessi commerciali. Il distretto tessile, fiore all’occhiello – anche se momentaneamente un po’ in crisi – dell’industria pratese, pare essere il principale elemento attrattivo: una sorta di pubblica dimostrazione di comuni intenti.
La magnifica cornice cittadina di Pistoia, rinomata a livello nazionale per la magnificenza architettonica dei palazzi storici e per le opere d’arte sparse sul territorio, si mostra anche capace di mutar veste e di lasciarsi apprezzare nel mondo, almeno per tre giorni l’anno, come centro musicale d’eccellenza: merito del locale Festival del Blues.
Un pomeriggio di brutto tempo e parto per un tour dell’Isola d’Elba. Una fortunosa sosta presso una miniera abbandonata, la ricerca di qualcosa che non sai se è possibile trovare e infine la scoperta di un pezzo della vita dell’isola stessa, descritta da piccoli spettacolari minerali.
Carmignano è un esempio ottimale della bellezza naturalistica delle fiorenti colline toscane. Immersa nel verde delle sue vigne, degli uliveti e delle piante di fico, la cittadina pratese si offre ai viaggiatori come meta ideale per un soggiorno all’insegna del gusto - grazie agli innumerevoli prodotti dell’enogastronomia locale - e del relax.
La giornata di una ‘terricola’ sulle acque di una tre isole più belle del nostro paese: tra il blu e i mille colori della terra, l’Elba svela le sue sfaccettature, alcune attese, altre inaspettate. Le risorse di una terra che da secoli e secoli offre all’uomo sostentamento, ospitalità e luoghi dal fascino irresistibile.
Sorano e Sovana si ergono solitarie su speroni tufacei… è impossibile non desiderare di addentrarsi per i vicoli della città se vi trovate a passare per di lì. La natura è silente eppure ci parla di ere trascorse, dove hanno lasciato il segno etruschi, longobardi e le potenti famiglie del medioevo.
La Luminara di San Ranieri è una delle tradizioni più caratteristiche della città di Pisa e di tutte le città toscane. In memoria del santo Ranieri degli Scacceri, ogni anno la città viene illuminata da candele posizionate lungo le strade che fiancheggiano il fiume Arno e su telai di legno che ricalcano le sagome dei palazzi del centro. Lo spettacolo è eccezionalmente suggestivo, festaiolo, completato da fuochi d’artificio e malinconiche visioni in penombra del fiume cosparso dai riflessi delle fiammelle.
Avete mai visto il paradiso? A Montecristo lo potete non solo vedere, ma sentire. Pochi chilometri di roccia in mezzo al mar Tirreno, abitati solo da animali selvatici e vegetazione. Un angolo incontaminato e quasi irraggiungibile che può essere visitato da pochi eletti ogni anno.
O la penna o a spasso, tertium non datur quando i tuoi ricordi sono neri di piombo e in preda ai fumi delle Nazionali. In una galleria delle stranezze più intriganti Diego metterebbe anche la sua Montepulciano, con i suoi quarti di nobiltà e le nostalgie bucoliche. Una terra che vive con e per amore, da imprimere su un magnetofono distinguendo le cristalline “voci indecifrabili” dalle sirene maliose di una ripugnante viltà.
Architettura, qualità di vita e intelligenza umana non sono virtù ad orologeria, ma un equilibrio 24hours che regola da mezzo millennio e rotti la vita di Montepulciano. Il fruscio della natura ultramoenia, una “nobile” degustazione, un’osservazione pungente fanno l’andatura di una comunità che sa correre e all’occorrenza rallentare. Non c’è spazio per gli “sbracamenti” finchè tiene banco quella tensione sociale che partorisce solo “buone pratiche”.
Il Museo civico Giovanni Fattori è il fiore all’occhiello della cultura artistica livornese. Una ricchissima raccolta di opere d’arte ottocentesche realizzate dalla maestria dei grandi artisti toscani, esponenti della scuola dei Macchiaioli e dei postmacchiaioli. La conoscenza della storia della città non può prescindere dalla visita di questi capolavori realizzati dai grandi nomi dell’arte italiana: Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini e tanti altri…
Santa Fiora è legata inestricabilmente al monte Amiata e alla famiglia più potente di questi luoghi, gli Aldobrandeschi, di cui ci parlano i racconti narrati davanti al fuoco. Tra le origini del nome della città e le gesta dei personaggi illustri, dovremmo forse avere giorni e giorni per addentrarci davvero nella vita di questa cittadina.
Un’aristocratica signora che vive, studia e s’innova, il cui passato costellato di trionfi d’arte e di cultura, di tempestose cadute e altrettante rinascite, è materia di studio per l’umanità intera. E’ la Firenze firmata Sindaco. Come certe “pietre dure”, adamantina nel suo fascino ma bisognosa di cure “sostenibili” per brillare domani e domani l’altro ancora. Il futuro è un “tram” che dovrà passare, l’immortalità è celata dentro ogni suo portone.
Il desiderio di contemplare questa meravigliosa città affondava le origini in un tempo lontano, quando, ragazzina, ero tra i banchi di scuola. Lo stupore e la meraviglia di percorrere quelle strade ricche di storia e di fascino, l’emozione di sfiorare i dipinti della Cupola, l’incanto della visione della città dall’alto, sono solo alcune delle meravigliose sensazioni che sono rimaste impresse nell’anima.
La molla decisiva per far virare la propria vita verso alte cime, Elda l’ha trovata nella sua Poggibonsi. Il cuore della Valdesa che palpita per il fascino dei suoi “Ori”, oggi è di là dall’essere un luogo da romanzo. Costringere il pensiero dentro confini certi dà luogo a scelte radicali, cui si va incontro forti di quell’umanità irrinunciabile sia dall’una che “dall’altra parte” del microfono.
Anghiari presenta ancora il nucleo dell’abitato più antico perfettamente conservato. Le tracce che ha lascito la storia possono ancora essere letti se si osservano le strade, gli edifici, l’urbanistica. E’ anche una destinazione ideale per gli appassionati di antiquariato, in cui ancora oggi gli abitanti sono maestri, come dell’arte delle ceramiche.
A Quarrata sorge una delle residenze medicee più importanti e suggestive della regione Toscana. Una visita alla tenuta rappresenta un’ottima occasione per concedersi qualche ora di relax da trascorrere nelle stanze arredate in perfetto stile settecentesco oppure tra i magnifici e curati giardini, senza tralasciare una passeggiata nel millenario bosco…
