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(vedi anche edizione 2008)
La Rocca di Volterra
La Rocca di Volterra

Volterra è situato in Toscana in Provincia di Pisa.

Confina con i comuni di: Gambassi Terme, Montaione, Lajatico, Montecatini Val di Cecina, Pomarance, Peccioli, San Gimignano, Casole d'Elsa e Colle di Val d'Elsa.

Indice

[modifica] Da Vedere

  • Cattedrale di Santa Maria Assunta, in Piazza San Giovanni
  • Badia dei SS. Giusto e Clemente
  • Rocca di Volterra

[modifica] Biblioteche

  • Biblioteca Comunale, Via don Minzoni, 3
  • Biblioteca del Seminario Sant'Andrea, Viale Vittorio Veneto, 2
  • Biblioteca Guarnacci, Via don Minzoni, 3
  • Biblioteca medica dell'Ospedale, Borgo San Lazzero, 5

[modifica] Teatri

  • Teatro di San Pietro
  • Teatro di Santa Chiara
  • Teatro Persio Flacco

[modifica] Informazioni Utili

Immagine:icona_train_t.gif Come Arrivare Immagine:icona_asso_t.gif Associazioni

[modifica] Bibliografia

  • Volterra d'oro e di pietra, Mariagiulia Burresi e Antonio Caleca, Ed. Pacini (2006)
  • Volterra etrusca e romana, Enrico Fiumi, Ed. Pacini (1984)
  • Volterra nel Medioevo e nel Rinascimento, E. Carli (1978)
  • L'acropoli di Volterra, nascita e sviluppo di una città, M. Cristofani (1981)
  • Storia illustrata di Volterra, Marinella Pasquinucci - Maria Luisa Ceccarelli Lemut - Alessandro Furiesi, Ed. Pacini (2007)
  • Volterra. Il museo etrusco, Gabriele Cateni, Ed. Pacini (2007)
  • Medioevo a Volterra. L’Architettura nell’antica Diocesi tra Duecento e Trecento, Alessandro Furiesi, Ed. Pacini (2004)
  • Volterra. Monografia della città, Paolo Ferrini, Ed. Migliorini (2000)
  • Storia di Volterra (rist. anast. 1885), Annibale Cinci, Ed. Forni
  • Il lungo cammino di Volterra. Storia di una città millenaria dalle antiche leggende ad oggi, Lelio Lagorio, Ed. Pacini (1999)
  • Volterra del bello e dell’antico, Alessandro Canestrelli, Ed. Pacini (2004)
  • Breve storia di Volterra, Marinella Pasquinucci - M. Luisa Ceccarelli Lemut, Ed. Pacini (2007)

[modifica] Memorie Storiche

Attilio Zuccagni-Orlandini nel suo Indicatore topografico della Toscana granducale (1856) così scrive:

VOLTERRA. Capoluogo. Città vescovile con Deleg. e Pret. civ. e crim. di 3a Classe. - Ha Trib. di 1a Ist., un Ministro Esatt. del Registro, un Conservat. delle Ipot., un'Azienda del Sale e del Tabacco, un Amministratore Postale, ed un Ingegnere distrettuale di 1a Classe.

La sua origine è di celeberrima antichità. Ebbe il nome di Velatri ed è forse l'Enaria di Aristotile. Fu delle primarie città etrusche. Resta tuttora in piedi una porta detta all'Arco di sorprendente solidità. Diversi ipogei sono sparsi nel suburbio; grandiose vestigia di altri monumenti si vedono fuori di Porta Fiorentina, e dentro la città moderna. Il suo attuale ricinto è di miglia 2 circa; le danno accesso sei porte. Entro quella a Selci, che si pretende fosse detta del Sole, ascendesi alla Fortezza, nel cui ricinto è una Casa di Forza ed il celebre Maschio o torre tonda costruito nel 1343.

Tra i sacri edifizj primeggia il Duomo, ingrandito da Niccola Pisano nel 1254, fregiato di ornati e di molte dipinture di valenti artisti. In S. Giovanni, nel sec. X Pieve, ammirasi un'Assunzione del Pomarincio. In S. Francesco, in S. Dalmazio e in S. Lino sono pure opere meritevoli di ammirazione.

Oltre il vasto Spedale di s. M. Maddalena, Volterra ha un Monte Pio, un Istituto di Buonomini e due pie eredità che mantengono sei giovani negli studj maggiori. Un Collegio di PP. Scolopi offre educazione alla gioventù secolare; i chierici sono istruiti nel Seminario, posto fuori della città nella soppressa Badia di Olivetani; le scuole per le fanciulle sono nel Conservatorio di s. Pietro. Il pubblico teatro era angusto e mal costruito; modernamente ne fu edificato uno assai bello nel già palazzo Incontri, cui sono annesse anche le stanze dei cittadini: la nobiltà ha un Casino presso il Palazzo del pubblico. Vasto e grandioso è questo edifizio costruito nel 1217: nelle sue stanze terrene è distribuito il Museo già Guarnacci, ricco di 400 e più urne antiche, quasi tutte in alabastro; al primo piano è la pubblica Libreria, donata anch'essa da Mons. Mario Guarnacci; nel piano superiore è l'archivio pubblico. Tra i fabbricati della città alcuni sono assai grandiosi, e per la maggior parte di decente aspetto; comode e ben selciate sono le strade principali e più pianeggianti; ampie e bellissime quelle modernamente aperte fuori delle mura. E nei popolati suburbj, olte le rammentate vestigia di antichità, meritano osservazione i monumenti di belle arti, esistenti in s. Girolamo degli Zoccolanti, nella chiesa del Seminario, in s. Giusto, e nella Badia dei Camaldolensi. (V. Atl. Tosc.).

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