Dodici chilometri di sabbia chiara e finissima si estendono lungo la suggestiva Costa degli Etruschi, a margine di un entroterra che si perde nella fiorente macchia mediterranea tipica della Val di Cornia e che si spinge – fuori dal centro abitato – direttamente fino alla spiaggia. Signori e signore, benvenuti nella livornese San Vincenzo.
Il viaggio che stiamo per intraprendere ci porterà nel cuore della maremma livornese, dove valli e monti si sposano armoniosamente e i colori dell’inverno ci sembrano ancora più vivi e suggestivi. Il luogo d’incanto che abbraccia queste meraviglie è Castagneto Carducci, comune della provincia di Livorno, celebre per i viali e castelli decantati del grande poeta Giosuè Carducci, da cui ha tratto anche il nome.
Non solo lavorazione della ceramica, ma anche la sua fusione con altri elementi naturali - sassi dell’Elba, vetro e legno - per creare oggetti raffinati e di chiaro gusto per la tradizione. Materiali poveri che vengono arricchiti non solo unendoli alla classica ceramica, ma impreziositi dall’estro creativo dell’artigiano. Sull’Isola d’Elba, nel comune di Marciana, una piccola bottega rinnova il classico con proposte che lo armonizzano col moderno.
Se c’è un luogo dove la piattezza fa spazio alla verticalità delle idee, quello è Livorno, parola di Sindaco. Una terra che ha in sé gli anticorpi per tenere lontana la barbarie e per non lasciare in attesa le speranze. Lì dove è avvenuto “il sorpasso” della natura sul cemento, si guarda a un futuro che corre fulmineo verso il nord Europa. Da Columbia a Chicago il genio livornese si fa strada tra arte e ricerca, vincendo lontano dal clamore il buio della vita.
Interviste Giornalisti
Il calore e la giovialità dei concittadini del “Vernacoliere”
di Sara Radicia
I cittadini di Livorno hanno molto spirito e ce lo confermano le pagine del Vernacoliere. Poi, il fatto che qui si ideò una delle truffe più famose degli ultimi venti anni e il calore con cui è possibile essere accolti in città fanno il resto. Ma ci sono anche tante altre qualità, eclatanti e non, da scoprire, nascoste sotto il tessuto urbano. Di queste ci parla David di Luca, giornalista e blogger di Livorno.
Il giro dell’isola d’Elba in auto continua, e mi fermo a Campo nell’Elba. La località offre le spiagge più famose, divertimento notturno e ha sotto la propria amministrazione anche l’isola di Pianosa, minore ma non meno interessante dell’Elba. Anche l’entroterra è interessante, dove si respira aria di altri tempi.
Interviste Terme
Terme San Giovanni, dal mare i segreti per una perfetta forma fisica e mentale
di Paola Perna
Tra le svariate ricchezze dell’isola d’Elba da scoprire, vivere e amare, ci sono le suggestive Terme San Giovanni che hanno recuperato dal mare gli elementi naturali per ridonare l’armonico equilibrio fisico che lo stress quotidiano, spesse volte, allontana. Il limo marino di San Giovanni: un unicum irripetibile e un immenso patrimonio per le sue alte potenzialità terapeutiche.
A Rio la vita commerciale iniziò presto: dall’eneolitico ci si specializzò nella metallurgia. Il comune è stato protagonista di tutti i momenti di sviluppo che l’Elba ha attraversato, raggiungendo il suo apice in epoca etrusca, quando era sede delle famiglie più ricche dell’Isola. Oggi è un interessante punto turistico, per le sue risorse storiche ma anche e soprattutto per le spiagge selvagge e le meravigliose calette, da raggiungere rigorosamente con piccole imbarcazioni.
Capoliveri può vantare spiagge tra le più belle del livornese, tra verdi e blu che rapiscono il turista, scogliere a picco e metalli che impreziosiscono il paesaggio. Si possono effettuare immersioni in bellissimi posti e ammirare reperti scientifici di indubbio valore. La sera poi vi rilasserete per le strade del centro storico, scoprendo l’abilità di chi, i tesori dell’Elba, li lavora per lasciarcene il ricordo.
Un pomeriggio di brutto tempo e parto per un tour dell’Isola d’Elba. Una fortunosa sosta presso una miniera abbandonata, la ricerca di qualcosa che non sai se è possibile trovare e infine la scoperta di un pezzo della vita dell’isola stessa, descritta da piccoli spettacolari minerali.
La giornata di una ‘terricola’ sulle acque di una tre isole più belle del nostro paese: tra il blu e i mille colori della terra, l’Elba svela le sue sfaccettature, alcune attese, altre inaspettate. Le risorse di una terra che da secoli e secoli offre all’uomo sostentamento, ospitalità e luoghi dal fascino irresistibile.
Avete mai visto il paradiso? A Montecristo lo potete non solo vedere, ma sentire. Pochi chilometri di roccia in mezzo al mar Tirreno, abitati solo da animali selvatici e vegetazione. Un angolo incontaminato e quasi irraggiungibile che può essere visitato da pochi eletti ogni anno.
Il Museo civico Giovanni Fattori è il fiore all’occhiello della cultura artistica livornese. Una ricchissima raccolta di opere d’arte ottocentesche realizzate dalla maestria dei grandi artisti toscani, esponenti della scuola dei Macchiaioli e dei postmacchiaioli. La conoscenza della storia della città non può prescindere dalla visita di questi capolavori realizzati dai grandi nomi dell’arte italiana: Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini e tanti altri…
Profumi inebrianti dalle gradevoli essenze marine, specialità culinarie e maioliche artistiche caratterizzano un’isola dai mille volti e dalle mille storie legate alle sue ricchezze minerarie. Le sue spiagge brulicanti di vita regalano emozioni intense; le sue coste pezzi di storia; i suoi fondali trionfo di riserve marine; i panorami scorci di vita nei quali predominano tutte le tonalità dell’azzurro.
Perseguendo l’eccellenza dei servizi si è riusciti a mantenere in vita questo piccolo centro rurale. Agli occhi del Sindaco, risalta più di tutte la capacità dei suoi concittadini di aprirsi al nuovo e di dar vita a una coesione sociale foriera di risultati eccellenti. La mission che l’aspetta è il consolidamento della sua vocazione di luogo dell’agricoltura d’eccellenza e di un turismo intelligente e compatibile.
“E il Garibaldi fissa il mare e tira un sorso di rum che di marsala qui all’Avana non ne sbarcano più”. Perché Caprera non è poi così lontana per Roberto del Garibaldi Innamorato di Piombino. Per chi ama il mare è a un tiro di schioppo. Ma chi amano questi garibaldini del desco? Premieranno la bellezza di Anita o la freschezza di Palamita?





