In provincia di Siena, un comune rimasto fermo al Medioevo: San Gimignano ha infatti mantenuto l’architettura originaria, particolarità che lo ha fatto diventare patrimonio dell’umanità dell’UNESCO. Una gita particolare, fra una bottiglia di Vernaccia, una bustina di zafferano e… una visita al Museo della Tortura.
Una professione appresa sul campo, giorno per giorno, imparando e raffinando tecniche nuove ed eterogenee. Così Davide Marsili descrive la sua attività di fioriere, filtrandolo attraverso la passione e lo spirito di iniziativa che lo ha accompagnato fin dall’inizio. Con più di un pensiero rivolto alla sua splendida città: Siena.
Il comune di Monticiano dovrebbe essere una meta ambita dagli amanti della natura. Qui si può andare in canoa, vedere rare specie faunistiche e boschi meravigliosi, e si può praticare la speleologia in una delle sue frazioni. Anche l’abitato ha le sue bellezze e tutto è circondato da quiete.
A qualche chilometro dal tratto autostradale toscano il paesaggio subisce un mutamento, entrando in una dimensione fiabesca. Le colline si fanno più dolci e ondulate, i colori più vivi e dalle suggestive sfumature. Sulla strada che porta a Siena si nota l’indicazione Asciano. Vale la pena di visitare questo borgo, ricco di storia e geloso delle sue antiche tradizioni agricole.
Dalla radica di Erica accuratamente scelta per esaltare la naturale venatura della radice, nascono oggetti la cui origine si perde nella notte dei tempi e che da sempre affascinano per il loro significato simbolico. Dalle tradizioni contadine della provincia senese, le pipe che racchiudono cinquant’anni di esperienza.
Casole è una cittadina che si trova in posizione panoramica tra ulivi e campi coltivati. Questo gioiello conserva ancora le costruzioni principali, risalenti al medioevo, tutte intatte, come le mura che ancora la cingono. Forse non è molto conosciuta ma ha avuto una storia di tutto rispetto.
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I tesori della montagnola senese, Sovicille e i suoi palazzi
di Sara Radicia
L’area nella quale si trova Sovicille è di grande interesse naturalistico, i boschi conservano leccete e quercete mentre la città ha bellissimi palazzi storici da visitare. Tutto questo può essere concluso con un giro della Montagnola senese, dove ammirare altre testimonianze storiche e naturalistiche.
In costante e continua evoluzione, la biblioteca di Abbadia San Salvatore, è il polo culturale del paese da circa cent’anni. Custode di un patrimonio librari di 13.250 volumi, attira ragazzi, bambini, studiosi ed appassionati, con una sezione per i giovani, l’emeroteca e una sezione locale con testi specifici non facilmente reperibili, riguardanti le tradizioni di Abbadia San Salvatore e dei comuni dell’Amiata. Una biblioteca ricca che fonde antico e moderno.
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Montepulciano, il vino le arti e le manifestazioni
di Sara Radicia
Montepulciano è una vera perla. La città è splendida e vive ogni anno diverse manifestazioni che la riempiono di turisti e non solo. Pochi sapranno che qui c’è una delle Oasi LIPU che si trovano nel territorio e che la città è una tappa che vale la pena fare anche al di là della qualità dei vini che vi si possono acquistare.
Alla Scoperta della nostra Italia
La grancia ed il suo legame con la tradizione di Monteroni d’Arbia
di Sara Radicia
Ad un passo dai paesaggi argillosi delle crete, nel sud della provincia di Siena si trova Monteroni d’Arbia. Questo comune è pieno delle testimonianze della cultura contadina, nella quale la cittadina ha vissuto fino a prima del boom economico. Oggi i nuovi modi di produzione hanno cambiato Monteroni, ma rimane ancora qui il vecchio molino, la bellezza architettonica più importante del luogo.
Non si pensa a Montalcino senza accostarci un altro nome, questa volta di un vino, il Brunello. Effettivamente la vita da queste parti trascorre in simbiosi con la natura e la coltivazione secolare della vite. Lo si respira nelle viuzze, tra un’enoteca e l’altra, nei discorsi delle sue genti. Vale la pena di visitare questo splendido centro del senese, l’ennesimo. Lo spettacolo merita il costo del biglietto… ops, del viaggio!
La posizione è tra le più invidiabili d’Italia. Forse del mondo, visto che si trova affacciata sulla Val d’Orcia, culla di altri paesi e dalle dolci colline che nulla hanno da invidiare ai poggi senesi. Una visita a Pienza è d’obbligo. Città ideale del Rinascimento, secondo i pensieri degli ideatori, Pio II in primis. Città ideale anche oggi, aggiungo io, se si cerca la bellezza, la tranquillità. Per chi vuole vivere in un modo “diverso”.
Non sapevo quanto fosse stata importante Abbadia finché non l’ho visitata. Le sue case antiche in pietra grigia, la stupenda Abbazia proveniente da un lontano passato e le scoperte che ho fatto in un pomeriggio d’estate, mi faranno ricordare questa cittadina come una delle più interessanti che abbia mai visto in Toscana.
Un excursus tra le varie particolarità della città di Siena: dalle qualità più moderne alle più antiche, a quelle che si tramandano da tempi lontanissimi, il capoluogo Toscano si farà leggere come si fa con le pagine di un libro.
La fede e l’umiltà di un piccolo pastore diventano il punto di partenza di una devozione, una storia quasi dimenticata ma che in passato attirava nella cittadina di Piancastagnaio fedeli e pellegrini. Una fila lunga secoli ad aspettare su per la Scala Santa che venisse svelata un immagine sacra, la protettrice del monte Amiata.
O la penna o a spasso, tertium non datur quando i tuoi ricordi sono neri di piombo e in preda ai fumi delle Nazionali. In una galleria delle stranezze più intriganti Diego metterebbe anche la sua Montepulciano, con i suoi quarti di nobiltà e le nostalgie bucoliche. Una terra che vive con e per amore, da imprimere su un magnetofono distinguendo le cristalline “voci indecifrabili” dalle sirene maliose di una ripugnante viltà.
Architettura, qualità di vita e intelligenza umana non sono virtù ad orologeria, ma un equilibrio 24hours che regola da mezzo millennio e rotti la vita di Montepulciano. Il fruscio della natura ultramoenia, una “nobile” degustazione, un’osservazione pungente fanno l’andatura di una comunità che sa correre e all’occorrenza rallentare. Non c’è spazio per gli “sbracamenti” finchè tiene banco quella tensione sociale che partorisce solo “buone pratiche”.
La molla decisiva per far virare la propria vita verso alte cime, Elda l’ha trovata nella sua Poggibonsi. Il cuore della Valdesa che palpita per il fascino dei suoi “Ori”, oggi è di là dall’essere un luogo da romanzo. Costringere il pensiero dentro confini certi dà luogo a scelte radicali, cui si va incontro forti di quell’umanità irrinunciabile sia dall’una che “dall’altra parte” del microfono.
Interviste Terme
Alla ricerca del benessere tra scorci di paesaggi intarsiati dalla natura
di Paola Perna
Immerse nel parco artistico, naturale e culturale della Val d’Orcia, uno dei siti Unesco più suggestivi e incontaminati della regione Toscana, le fonti delle Terme di San Filippo sono rinomate da tempo immemore, vantando tra i suoi numerosissimi avventori illustri personaggi quali il mecenate onnisciente Lorenzo il Magnifico. Le sue acque ricche di zolfo, calcio e magnesio hanno segnato il territorio, regalandogli meravigliose sculture naturali che ancora oggi sono gelosamente custodite come emblema di una terra magica e misteriosa.






