3 Febbraio 2009

L’incontro tra fiori e arte, il frutto della volontà

di Luciano Salvati (Blog Siena. Interviste Artigiani)

Davide Marsili ad una mostra-mercato

Davide Marsili ad una mostra-mercato

L’artista fioriere Davide Marsili intervistato dalla redazione di Comuni-Italiani.it:

Quando iniziarono a intrecciarsi i legami tra la professione che svolgi ed il territorio?
In effetti non si tratta proprio di una professione tradizionalmente legata al territorio, bensì di un’intuizione nata nella mia famiglia a partire dagli anni ’70, che si è sviluppata poi nel tempo.
I manufatti da me realizzati sono nati da un hobby di mio padre, appassionato di giardinaggio ed arti applicate. Una passione che ho ripreso e rielaborato nel mio laboratorio artigiano a partire dal 2003.

Quando la passione che è in te ha cominciato a muovere i primi passi?
Ho iniziato ad appassionarmi all’artigianato artistico e alle arti applicate dopo i 30 anni, quasi per caso. Dopo alcune esperienze come dipendente, in settori che nulla avevano a che fare con la mia attuale attività, ho deciso di diventare imprenditore artigiano.
Le fioriere create da mio padre mi hanno subito appassionato ed ho fatto di tutto per trasformare il suo hobby in un’autentica professione.
Curiosamente, fino a 30 anni avevo poca dimestichezza con utensili e manualità, ma la voglia di crearmi un mestiere nuovo mi ha spinto a provare e a specializzarmi.

La lavorazione delle fioriere verticali

La lavorazione delle fioriere verticali

Quali sono i prodotti su cui punti maggiormente?
Il miei cavalli di battaglia sono senz’altro le fioriere verticali; le considero un modo nuovo ed originale di coltivare piante e fiori.
Mi piace molto anche la sperimentazione di nuove finiture decorative: ne è un esempio la messa a punto del cosiddetto “velluto minerale” fatto con colle, sabbie, granulati di marmo e colori.

Qual è il motivo, secondo te, che attribuisce alle tue creazioni il pregio di essere uniche?
Perché il tipo di lavorazione ed il risultato estetico finale sono il frutto di una sperimentazione continua. Non ho imparato un “mestiere” da qualcuno, bensì me lo sono inventato andando a “pescare” tecniche di lavorazione in giro.
I pochi, semplicissimi macchinari meccanici che utilizzo me li sono disegnati da solo in funzione della mia attività, così come molti degli utensili che uso li ho scoperti andando in giro per officine, laboratori artigiani, negozi di ferramenta e di bricolage.
Sarà paradossale, ma il fatto di non aver avuto un insegnamento “dall’alto” (scuole, accademie o istituti tecnici) mi ha affrancato da schemi precostituiti, permettendomi  di imparare giorno per giorno. E’ stato un percorso faticoso e pieno di errori, ma estremamente gratificante e formativo.

Come ti poni nei confronti delle innovazioni tecnologiche per i tuoi prodotti?
La peculiarità dei miei prodotti è che sono fatti in parte con materiali naturali ed in parte con materiali sintetici. Sono quindi una sintesi di due mondi: quello passato del paziente lavoro artigiano e quello presente che dialoga con le nuove tecnologie e con nuovi materiali.

E le tradizioni locali invece? In che modo hanno influito?
La Toscana è una regione in cui la componente artigiana è fortunatamente ancora diffusa; basti pensare alle lavorazioni tradizionali del cuoio, della ceramica, dei metalli preziosi e tanto altro.
Questo fattore, unito all’amore per le bellezze artistiche e naturali del territorio, hanno sicuramente avuto un influsso notevole sulla mia scelta di diventare artigiano.

Nella tua città viene incoraggiato l’artigianato con la disponibilità di strutture espositive?
Purtroppo no. Le  associazioni di categoria e delle istituzioni proclamano sempre di difendere l’artigianato artistico, ma gli effetti nella realtà sono ben diversi.
Questo fa sì che l’artigianato artistico, composto da piccole e piccolissime imprese, sta morendo pian piano, senza che chi di dovere muova un dito per promuoverlo.

Davide durante l'operazione di invaso

Davide durante l'operazione di invaso

E riguardo l’organizzazione di eventi, fiere, mostre mercato per la commercializzazione e promozione turistica dei prodotti artigianali?
A parte un concorso, a mio parere discutibile, sull’artigianato artistico che viene organizzato da 2 anni a questa parte, nel mio comune si fa poco o nulla. Ed è un peccato, perché la mia città è a forte vocazione artistica e si presterebbe magnificamente a manifestazioni legate alla promozione dell’artigianato artistico.
Non avendo molte alternative, tanti artigiani finiscono per piegarsi alla logica del turismo “mordi e fuggi” e gran parte della loro produzione finiscono per basarsi su souvenir poco originali per il turista medio a caccia del “ricordino”.
A ciò si aggiunge l’assenza di un quartiere fieristico, la difficoltà a trovare fondi commerciali ad un prezzo equo, la  rigidissima regolamentazione del commercio ambulante. Ciò impedisce l’organizzazione di mostre-mercato e purtroppo le istituzioni dimostrano scarsa sensibilità nella promozione di eventi.

Cosa suggerisci allora per valorizzare la tua attività?
A mio avviso, uno dei migliori canali di promozione sono le fiere e le mostre mercato, dove è possibile fare vendita diretta.
Tali eventi sono importanti perché permettono un contatto diretto tra l’artigiano ed il cliente, dando all’uno la possibilità di far conoscere più approfonditamente la propria produzione e all’altro la possibilità di acquistare merce di qualità ad un prezzo accessibile.
Purtroppo di eventi qualitativamente validi ce ne sono pochissimi: la maggior parte hanno prezzi troppo alti, oppure accolgono sedicenti artigiani che in realtà rivendono merce importata.

Riferimenti:
Fioriere Marsili di Davide Marsili
Via Cassia Sud, 109 (Località Coroncina) - Siena
Telefono: 0577/379083; Fax: 0577/379083; Cellulare: 339/4053338
Sito Web: www.marsili-fioriere.com
Email: info@marsili-fioriere.com

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