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Rapallo (Rapàllu in ligure) è un comune italiano di 30.425 abitanti della provincia di Genova in Liguria, distante dal capoluogo circa 30 km. La sua area urbana si estende su tutto il suo golfo, comprendendo i comuni contigui minori, ed é la decima della regione con 43.000 residenti.
È il sesto comune della Liguria per numero di abitanti - preceduto da Genova, La Spezia, Savona, Sanremo e Imperia - e il primo nel comprensorio del Tigullio.
Per tradizione, vi sono tre diverse modalità di indicare gli abitanti della città: i rapallini (in dialetto genovese rapallin) coloro che sono nativi di Rapallo e i rapallesi coloro che semplicemente risiedono nella città ligure. Un’ulteriore appellativo è la dicitura ruentini, usato più raramente nel gergo locale.
La località è celebre per essere stata la sede di due importanti trattati di pace, dopo la prima guerra mondiale, tra il Regno d’Italia e il Regno di Jugoslavia nel trattato del 1920 e tra la Repubblica di Weimar e l’Unione Sovietica nel trattato del 1922.
Rapallo si trova nella parte occidentale del Golfo del Tigullio, incastonata nel golfo che prende il suo nome, tra la piana dei due principali torrenti quali il Boate - chiamato storicamente Bogo - e il San Francesco nella parte orientale della città. Il territorio comunale è attraversato da numerosi corsi d’acqua e rii minori dove, nei secoli, si sono sviluppati i primi nuclei abitativi corrispondenti alle odierne frazioni rapallesi.
L’estensione della città si sviluppa soprattutto nel suo immediato entroterra, dominato da zone prevalentemente pianeggianti e collinari, dovuto al grande sviluppo urbanistico che interessò la cittadina nell’immediato dopoguerra creando una vera e propria espansione periferica omogenea verso quelle zone in passato distanti dal centro storico. La rapida evoluzione di tale fenomeno, comune e paragonabile ad altre cittadine della riviera ligure e italiane, prenderà il conosciuto nome di Rapallizzazione.
La morfologia del territorio costiero, in alcune zone frastagliato, non ha permesso lo sviluppo di ampie spiagge sabbiose, più tipiche della zona orientale del Tigullio, ricorrendo per l’attività stagionale estiva alla realizzazione di stabilimenti balneari privati su pontili attrezzati.
Alla città è stata conferita nel 2007 la Bandiera Blu per la qualità dei servizi del porto turistico (Porto Carlo Riva).
Le prime fortificazioni, necessarie per un maggiore controllo del territorio comunale che in tempi più remoti si estendevo ben oltre l’odierna superficie territoriale, furono costruite nei pressi delle basse vette montane tra l’entroterra rapallese e la media val Fontanabuona. Un’indagine archeologica, avviata nel 1994 dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri, negli storici sentieri boschivi della città ha permesso il ritrovamento, nei pressi del monte Castello, di una prima fortificazione databile tra la fine del XIII secolo e l’inizio del XIV secolo.
L’area, denominata dagli storici Castrum Rapallinum, era dominata da una struttura in legno poggiante direttamente sulla roccia. Sarà sul finire del Quattrocento, dopo un primo abbandono, che la struttura verrà riedificata completamente in pietra con due torrioni ai lati, avendo così una massima visione panoramica tra costa ed entroterra. La fortezza rivestì il suo uso militare e di controllo per tutto il XV secolo fino a quando fu in seguito abbandonata per mancato utilizzo. Tra i reperti sono state rinvenute due tavole da gioco in lastre di pietra incise e una decina di dadi in osso utilizzati, come si desume, dai militari del castello durante lo svago.
Così come il Castrum Rapallinum anche l’area del Castrum Lasaniae fu interessata e riportata alla luce durante le ricerche archeologiche del 1994 sulla vetta del monte Pegge. La fortezza militare, costruita presumibilmente nello stesso periodo storico del castello sul monte omonimo, fu realizzata con materiali lapidei del luogo e legno. Il castello fu in seguito dotato di nuove mura in pietra e dotato di armi per la difesa del forte quali alcune palle da bombarda e punte di verrettone di balestra.
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