| Contest | Foto | Partecipanti | Candidatura | Data Fine | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
| Archeologia industriale | 303 | 83 | 7 Luglio 2010 | 7 Luglio 2010 | 56.36 -P = 53.4 (52°) |
“1862 - primi tentativi di produzione di zucchero a Rieti, ad opera di Francesco Palmegiani. Lo stabilimento, oggi trasformato in abitazioni, era collocato in località Campo Reatino (Madonna del Cuore). L’iniziativa ebbe vita breve, come altre poste in essere in Italia.
1871 - un gruppo di persone, guidate dal nobiluomo romano Guido di Carpegna, sostenuti finanziariamente dalla Banca Agricola Romana, lanciò una sottoscrizione di azioni per la costruzione di uno zuccherificio a Rieti.
1873 - inaugurazione del nuovo zuccherificio reatino e inizio della produzione. Nella prima campagna saccarifera vennero prodotti 281 q.li di zucchero greggio.
Dal 1873 si sono succeduti vari interventi architettonici sino ad arrivare all’attuale insediamento.
1879 - fallimento della “Società per la fabbricazione dello zucchero in Rieti”.
o 1880 - lo stabilimento venne acquistato dalla Banca Provinciale di Genova; nel marzo 1881 la Banca lo dette in locazione a una società composta dai fratelli Lazzari e da Fortunato Pifferi.
1886 - il principe Giovanni Potenziani chiese in locazione ai fratelli Lazzeri lo stabilimento per un anno, per portare avanti lui stesso un tentativo di produzione di zucchero. Dai documenti risulta che egli era il prestanome della società Emilio Maraini e del Banco Maraini. l fratelli Lazzeri si dicono disponibili a dare in sub locazione lo stabilimento dietro un fitto annuo di £ 10.000.
o1887 - prima campagna saccarifera sotto la direzione di Emilio Maraini. Al termine della lavorazione Maraini comunicava al principe Potenziani “… io e i soci abbiamo deciso di tenere la fabbrica di zucchero di Rieti e di continuare l’esercizio per conto nostro proprio. Le condizioni dell’industria però ci impongono la necessità di riordinare la fabbrica adattandola alla lavorazione di una maggiore quantità di barbabietole…”.
1887 lo stabilimento reatino iniziò a lavorare con continuità, dando vita all’industria saccarifera italiana.
1892 - il giornale “L’Umbria all’Esercito” pubblicò un’articolo di Guglielmo Testa in cui affermava che: “… delle due fabbriche di zucchero attualmente in attività nel Regno, la più importante si trova nel territorio di Rieti…”.
1907 - dalla fusione della Società Maraini con la Piaggio di Genova, nasce a Rieti la Società Italiana per l’Industria dello Zucchero Indigeno; l’apporto di capitale fresco permise di installare nello zuccherificio reatino nuovi macchinari, i primi in uso in Europa, per produrre la barrite. che serviva per recuperare parte dello zucchero rimasto nelle melasse.
1944 - i tedeschi, prima di abbandonare Rieti, distrussero buona parte dei macchinari dello zuccherificio.
1945 -riattivazione dello stabilimento e ripresa della produzione di zucchero. Dal 1946 lo zuccherificio reatino venne continuamente ottimizzato.
1960 - per far posto ad una nova installazione venne abbattuta una delle due ciminiere.
1971- emerse la volontà degli industriali saccariferi di concentrare la produzione dello zucchero negli stabilimenti più grossi. Lo stabilimento di Rieti, divenuto nel frattempo di proprietà della Società Montesi, entrò nel gruppo di quelli a rischio.
1972 - nel tentativo di evirane la chiusura, le maestranze occuparono lo stabilimento.
1973 - l’anno centenario dell’opificio reatino, coincise con la sua chiusura definitiva.”
N. Ravaioli
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