| Contest | Foto | Partecipanti | Candidatura | Data Fine | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
| Rovine Archeologiche | 541 | 99 | 2 Settembre 2010 | 5 Settembre 2010 | 10.75 (262°) |
Lungo il torrente Gravina a Gravina in Puglia c’è uno dei Parchi archeologici più grandi d’Europa. I primi insediamenti umani si fanno risalire al quinto millennio a. C., cioè al Neolitico Medio, nell’Età del bronzo. A partire dall’Età del ferro fu fiorente la cittadella sulla collina di Botromagno, che oggi è il cuore del “Parco archeologico di Botromagno (circa 400 He) con insediamenti che vanno dal VII sec. A.C. al IV sec. d.C.. Denominata anche Sidion (nel periodo greco) e Silvium (in età romana), ha sempre costituito un importante centro agricolo e commerciale lungo la via Appia. Nell’area della zona archeologia denominata del “Padre Eterno” (prende il nome dalla chiesa grotta rupestre presente nella stessa area) sono presenti numerose sepolture, alcuni ambienti con un’area occupata da fornaci per la produzione di vasi, fondamenta di case e tombe scavate nel tufo naturale e ricche di corredo funerario della tipologia già presente su Petramagna (dove si trovano le famose tombe dei guerrieri una del V ed una del VI secolo, nelle quali è stato rinvenuto un ricco corredo). Tra le zone archeologiche di Botromagno e di Padre Eterno, si estende la chiesa Madonna della Stella con pianta rettangolare con la sua torre campanaria e un colonnato. E’ detta della stella, perchè l’antica immagine raffigurava la Madonna con
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