| Contest | Foto | Partecipanti | Candidatura | Data Fine | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
| Scorci di Centri Abitati | 850 | 131 | 22 Aprile 2013 | 28 Aprile 2013 | 6 (522°) |
via Collazzi-via Piana, Montepulciano, Siena
(il cursore è posizionato nel punto di ripresa)
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5 commenti a “le cantine del Nobile”
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Il Vino Nobile di Montepulciano è un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) prodotto in Toscana, nel territorio del comune di Montepulciano in provincia di Siena. Non va confuso con il Montepulciano d’Abruzzo DOC, che è un vino abruzzese prodotto con l’omonimo vitigno, a differenza del Vino Nobile di Montepulciano che, invece, è vinificato da un’antica selezione clonale del vitigno Sangiovese detto Prugnolo Gentile. Il Vino Nobile di Montepulciano è uno dei vini più antichi d’Italia.
In un documento del 789, citato da Emanuele Repetti nel Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, il chierico Arnipert offre alla Chiesa di San Silvestro a Lanciniano sull’Amiata un terreno coltivato a vigna e situato nel castello di Policiano; in un altro documento del 17 ottobre 1350, sempre citato dal Repetti, si stabiliscono le clausole per il commercio e l’esportazione di un vino prodotto nel distretto di Montepulciano. Infine nel 1685 il Vino Nobile di Montepulciano viene citato anche dal poeta Francesco Redi il quale, oltre ad elogiarlo nell’opera Bacco in Toscana (Montepulciano d’ogni vino è il Re!), scrisse un’ode al Conte Federico Veterani dedicata esclusivamente all’elogio delle grandi qualità di questo vino.
L’invenzione del nome Vino Nobile di Montepulciano va attribuita ad Adamo Fanetti. Fino al 1930 e oltre, il vino si chiamava ufficialmente “Vino rosso scelto di Montepulciano” ma il tenace Adamo aveva il pallino di denominare quello che produceva lui con l’appellativo di Nobile. Nel 1925, Adamo Fanetti produsse circa 30 quintali di vino Nobile, quasi tutto imbottigliato e venduto a due lire la bottiglia ed ebbe larghi consensi. Il successo accrebbe in occasione della prima mostra mercato dei vini tipici svoltasi a Siena nel 1931, organizzata dall’Ente Mostra-Mercato Nazionale dei Vini Tipici e Pregiati, tanto che Tancredi Biondi-Santi, amico ed estimatore di Adamo Fanetti, pronunciò questa frase profetica: “questo vino avrà un avvenire”. Fanetti deve essere considerato, a tutti gli effetti, il primo produttore di Vino Nobile di Montepulciano. Proprio alle Cantine Fanetti si deve il lancio, la promozione, la veicolazione del Vino Nobile negli anni successivi alla prima guerra mondiale, e negli anni del “miracolo economico” italiano del secondo dopoguerra. L’esempio fu seguito da altre aziende -che fino a quel momento producevano per lo più Chianti- e nel 1937 viene fondata una cantina sociale (Vecchia Cantina di Montepulciano) con l’intento di creare una struttura per la commercializzazione del vino prodotto anche dai piccoli coltivatori.
Il Vino Nobile di Montepulciano può essere ottenuto solo da uve coltivate nella zona di produzione prevista dal disciplinare, utilizzando i seguenti vitigni:
Sangiovese, denominato a Montepulciano Prugnolo gentile: minimo 70%
Canaiolo nero: fino ad un massimo del 20%
Possono inoltre essere utilizzati per la produzione, fino ad un massimo del 20%, i vitigni raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Siena, purché la percentuale dei vitigni a bacca bianca non superi il 10%.
Sono esclusi i vitigni aromatici ad eccezione della Malvasia del Chianti.
Il Vino Nobile di Montepulciano deve essere sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno due anni, a partire dal 1º gennaio successivo alla vendemmia. Tale maturazione può avvenire, a scelta del produttore:
per 24 mesi in legno
per 18 mesi minimo in legno più i restanti mesi in altro recipiente
per 12 mesi minimo in legno più 6 mesi minimo in bottiglia più i restanti mesi in altro recipiente
In questi ultimi due casi l’inizio del periodo di maturazione in legno non potrà essere protratto oltre il 30 aprile dell’anno successivo alla vendemmia.
Il Vino Nobile di Montepulciano non può essere immesso in consumo prima del compimento dei due anni di maturazione obbligatoria calcolati a partire dal 1º gennaio dell’anno successivo a quello di produzione delle uve.
Il Vino Nobile di Montepulciano derivante da uve aventi un titolo alcolometrico volumico minimo naturale di 12,50% e sottoposto ad un periodo di maturazione di almeno 3 anni di cui 6 mesi di affinamento in bottiglia, può portare in etichetta la qualificazione riserva, fermi restando i periodi minimi di utilizzo del legno sopra indicati.
Anche per la tipologia riserva Il periodo di maturazione viene calcolata a partire dal 1º gennaio dell’anno successivo a quello di produzione delle uve.
È consentito, a scopo migliorativo, l’aggiunta nella misura massima del 15% di annate diverse di Vino Nobile di Montepulciano.
Il titolo alcolometrico volumico totale minimo è 12,50 % per la tipologia normale, 13,00 % per la tipologia riserva.
Il Vino Nobile di Montepulciano, all’atto dell’immissione al consumo, deve possedere le seguenti caratteristiche organolettiche:
colore: rubino tendente al granato con l’invecchiamento;
odore: profumo intenso, etereo, floreale, caratteristico;
sapore: asciutto, equilibrato e persistente, con possibile sentore di legno.
da Wikipedia
… dopo la descrizione e….. dopo la votazione… non ho più parole!!!
i figli… so piezz’e core, ti capisco, anche io ho avuto 4 o 5 scatti a questo livello, ma non dobbiamo abbatterci, sarebbe sempre meglio vedere i risultati e magari commentare il giorno dopo, così non si corre il rischio di fare commenti censurabili come capita a me.
son contento cmq che di questa esperienza rimanga l’amicizia, e non vedo l’ora di incontrarti questa estate in trentino, magari insieme alla prima della classe così impareremo qualcosa.
ciao gianni.
oscar
vero caro Oscar, vorrei capirne di più, le tento tutte ma… con la 5D non riesco ad andare oltre, se poi come dici tu bisogna fotoschiopparle… bhè… mi toccherà fare qualche corso come tanti che primeggiano, ma penso che poi non ho molto tempo per questo… ormai… e come dici tu mi devo accontentare… per la definizione non saprei cosa fare visto che la macchina è quella (e penso sia penalizzata rispetto alle Nikon in fatto di definizione)… e di più non mi dà o non riesco ad avere… accettasi consigli….grazie, gianni