| Contest | Foto | Partecipanti | Candidatura | Data Fine | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
| Abitazioni Rurali Dimenticate | 342 | 93 | 18 Giugno 2010 | 20 Giugno 2010 | Non Ammessa |
Uno dei pagliari abbandonati (a forma di trullo), in primavera, forse ricovero per animali in tempi passati, anceh pericolosi per le pietre che potrebbero cadere e con feritoie sui tetti. Si trova nella Murgia e precisamente a Gravina in Puglia (Bari) sulla strada che va da Gravina a Spinazzola o a Poggiorsini. I trulli cominciarono a comparire nel paesaggio pugliese verso la fine del II millennio a.C. Il trullo della Murgia barese viene chiamato “pagliaro”, perché era adibito prevalentemente a magazzino per la paglia e a ricovero temporaneo per gli animali e agli attrezzi necessari all’allevamento e alla coltivazione. Oggi il paesaggio della pietra a secco sta scomparendo in quanto sono in gran parte cessate le motivazioni che lo hanno prodotto e questi “pagliari” sono abbandonati anche se spesso si parla di progetti per il loro recupero. Dall’azione millenaria, meticolosa, quasi ossessiva di spietramento dei campi da parte dei contadini delle comunità locali si generarono le “macerie, (innumerevoli cumuli di pietre che costellano la nostra Murgia), dalle quali avevano origine le arcaiche architetture dei pagliari in pietra a secco. Così la pietra diventava compagna, strumento, riparo, civiltà contadina nel costruire con primitiva semplicità.
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2 commenti a “I Pagliari della Murgia”
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I pagliari non possono essere considerati delle abitazioni, perché adibiti prevalentemente a magazzino per la paglia e a ricovero temporaneo per gli animali e gli attrezzi. Spiacente, la foto viene “non ammessa” al contest.
adesso che la foto non è più anonima, posso dire che non concordo con il fc,

ma accetto dai miei colleghi la decisione