GUIDA  Bard/Forte di Bard

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Indice

Forte di Bard

Fortezza millenaria che severa domina dall’alto la gola percorsa dal Fiume Dora Baltea e vigila sul sottostante antico Borgo

Il Forte di Bard - Panoramica
Il Forte di Bard - Panoramica

Storia

  • Lo stretto passaggio tra il Fiume Dora Baltea e lo strapiombo roccioso ha costituito da sempre un percorso obbligato per entrare in Valle d'Aosta attraverso la Strada delle Gallie ,tagliata in gran parte nella roccia e risalente all'epoca romana (costruita dopo la sottomissione definitiva dei Salassi nell’anno 25 a.C.).Qui,probabilmente,esisteva già una struttura romana di controllo ed intorno all’anno 1000 era sotto il dominio di Boso , Visconte di Aosta ,ed i suoi successori ne restarono in possesso fino a metà del XIII secolo.Successivamente fu occupato dalla potente Signoria Feudale dei Bard ,Conti locali probabilmente alle dipendenze del Vescovado di Aosta . Ottone di Bard edificò una struttura a forma di castello (costituita da un insieme di edifici dominati da un donjon quadrato,cinti da una doppia cortina di mura munita di torri di guardia ed munito di un sistema di bastioni che scendeva fino ad abbracciare il Borgo) per controllare la strada dei commerci ed esigere le tasse.Nell’anno 1242 il castello fu espugnato da Amedeo IV di Savoia che lo trasformò in fortezza e nell’anno 1661 il Duca Carlo Emanuele II lo dotò di artiglierie.La struttura rimase sotto il dominio Sabaudo per circa quattro secoli e nel corso del XVII e del XVIII secolo furono attuati vari interventi di ampliamento e di potenziamento delle strutture difensive.
  • Situato su una rocca a q.400 metri alle pendici meridionali del monte Tete de Cou (q.1.410) ,sulla sinistra idrografica del Fiume Dora Baltea ,fu sottoposto a diverse vicissitudini militari tra le più importanti delle quali si ricordano:
- la strenue resistenza che l’Esercito di Vittorio Amedeo II di Savoia oppose alle Truppe Francesi nell’anno 1704,nel corso della Guerra di Successione Spagnola ;
- l’arresto di 40.000 uomini dell' Armée de Réserve di Napoleone' ,il 14 maggio dell’anno 1800, che varcate le Alpi attraverso il Colle del Gran San Bernardo,intendevano sorprendere l' Esercito Austro-Piemontese occupante la pianura Padana;
- la capitolazione del 21 maggio dell'anno 1400 da parte del Comandante del Forte,il Capitano Stockard von Bernkopf ,con il conseguente smantellamento della struttura da parte delle Truppe Napoleoniche vincitrici.
  • Con il rientro dei Savoia ,nell’anno 1830 e per la durata di un decennio, Carlo Felice edificò l’attuale imponente struttura 'su progetto dell’architetto militare Sabaudo Francesco Antonio Olivero (Ufficiale del Corpo Reale del Genio) ed al quale partecipò ( in qualità di Luogotente del Genio Militare) Camillo Benso Conte di Cavour. Alla fine del 1800 la struttura si avviò al declino e non essendo più coinvolta in episodi bellici di rilievo,fu dapprima utilizzata quale prigione ed in seguito destinata a deposito di munizioni.

La struttura

  • Rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione,rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo 1800 ed è costituita da diversi corpi di fabbrica disposti su piani differenti:poste più in basso,su due distinti livelli ed ideate a forma di tenaglia,l' Opera Ferdinando e l' Opera Mortai ;nella parte centrale,l' Opera Vittorio ; più in alto,l' Opera Gola e l' Opera Carlo Alberto ,per un totale complessivo di 283 locali che potevano ospitare fino ad un migliaio di uomini.I magazzini potevano contenere munizioni e provviste sufficienti per tre mesi;l'armamento contava una cinquantina di bocche da fuoco e due erano le piazze d’armi,situate al culmine della rocca,che si sviluppano su circa duemila metri.La più imponente delle tre opere,sita al culmine del rilievo,è formata da una cinta su cui poggiano tutti i fabbricati e che racchiude al suo interno l' Opera Gola , con il relativo cortile,posta a difesa del lato sud,e l' Opera Carlo Alberto con il grande cortile quadrangolare della Piazza d'Armi,circondato da un ampio porticato ed al cui interno si trovano le Prigioni (24 celle di detenzione disposte lungo quattro sezioni di dimensioni molto ridotte,circa 1,3x2 metri);l' Opera Ferdinando a forma di tenaglia e costituita da due corpi di fabbrica: quella inferiore e quella superiore;l' Opera Mortai ,collocata alle sue spalle,comprendente l'attigua Polveriera .

Accessi al Forte

  • Il Forte è servito da una strada esterna,sul lato sud,che permette di accedere al cortile dell' Opera di Gola ,e da una strada interna che,con stretti tornanti sorretti da possenti muraglioni,risale il pendio opposto rivolto a nord e consente di accedere all' Opera Carlo Alberto ed all'area delle Scuderie .
  • La sommità della fortezza è facilmente raggiungibile grazie ad ascensori panoramici che dal Capoluogo ( ai piedi del Forte)consentono l'accesso all' Opera Carlo Alberto .

Video

Curiosità

  • Con il recupero dell’imponente fortezza Sabauda e di alcune aree ad essa connesse (realizzato con un progetto che ha fuso spazi e servizi innovativi per la cultura e strutture ricettive di qualità nel rispetto della struttura esistente e del criterio costruttivo generale) è stato realizzato un polo museale, comunemente denominato Museo delle Alpi che, nel particolare, nell' Opera Ferdinando Superiore ,situata al primo livello della rocca fortificata, propone un coinvolgente percorso storico attraverso l’evoluzione delle tecniche difensive, dei sistemi di assedio e del concetto di frontiera.