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Foto Acquasparta:
2012, 2009, 2008
Piazza Federico Cesi
Piazza Federico Cesi

Acquasparta è situato in Umbria in Provincia di Terni. Il 22 novembre si festeggia il Patrono, Santa Cecilia. Tra gli edifici religiosi: Chiesa di San Francesco (XIII secolo). Da Vedere: Palazzo Cesi (XVI secolo).

Confina con i comuni di: Terni, Massa Martana, Todi, Spoleto, Avigliano Umbro e Montecastrilli.

Indice

[modifica] Vie e Piazze

Da segnalare Corso Umberto I, dove è la sede del palazzo del comune, e Piazza F. Cesi in cui sorge uno dei palazzi più importanti del centro storico: il Palazzo Cesi.

[modifica] Dove Dormire

  • Holiday Hill Hotel, loc. Selvarelle Alte - Selvarelle, Telefono: 0744-941101; Fax: 0744-941101 [1] [2]
  • Villa Stella, Via Marconi 37, Telefono: 0744-930758, Fax: 0744-930063 [3]
  • Albergo Ristorante Bar Martini, Via G. Marconi 26, Telefono, Fax: 0744-943696 [4] [5]
  • Azalee, Via Tiberina, 31-33. Telefono: 0744-930941, 0744-943717 [6]

[modifica] Dove Mangiare

  • Ristorante la Fontana, Località Macerino, 2
  • Ristorante L'Agapè, Via Bentivenga, 5
  • Locanda Il Re Beve, Piazza Corsini, 1
  • Ristorante Old Passion,Via Vocabolo Piedimonte, 12

[modifica] Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Alba Società Cooperativa Sociale, Via C. Battisti, 2/I
  • Iride Società Cooperativa Sociale, Via C. Battisti, 2/I

[modifica] Informazioni Utili

Immagine:icona_train_t.gif Come Arrivare

[modifica] Memorie Storiche

Il Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica (1840) così riporta:

Acquasparta. Borgo con titolo di Ducato nello Stato Pontificio, nella diocesi di Todi, con un forte sopra un'eminenza. Assai è illustre in Acquasparta la romana famiglia Cesi (Vedi) derivante dai duchi di Acquasparta, e che vuolsi provenuta da Ceso figlio di Jemeno re de' Greci, i cui discendenti non conservando più che il nome di re furono scacciati dal regno, portando seco alcuni parenti della prima nobiltà. Giunti in Italia, diedero il nome di Magna Grecia agli Abruzzi. Passati dipoi a Roma, abitarono la contrada chiamata Suburra e ottennero le prime dignità, dando nel 999 oltre il Pontefice Silvestro II, anche al sacro Collegio i cinque Cardinali, Paolo Emilio nel 1517; Federico nel 1544, Рier Donato nel 157o, Bartolommeo nel 1596, e Pier Donato nel 1641.

Nel 1476, afflitta Roma da orribile pestilenza, passò il Pontefice Sisto IV, della Rovere, a ricoverarsi ad Acquasparta insieme a sei Cardinali. Tra i celebri rampolli della famiglia Cesi, sorti la culla da Acquasparta quel Federico che dicemmo fondatore dell'illustre romana Accademia dei Lincei nel 1603 (V. Accademie). Scopo di quell'Accademia essendo le scienze fisiche e naturali, tutti i sapienti di Europa convenivano ad Acquasparta per discutere intorno alle scienze, che formavano l'oggetto de' proprii studii e di quelli dell'Accademia dei Lincei da esso nella sola età di dieciotto anni istituita. Sussistono ancora ad Acquasparta nel palazzo Cesi le celle da quei sommi uomini abitate in uno ai busti di molti illustri personaggi. Sulle pareti di quelle celle trovasi un immenso numero di massime religiose, morali e civili dal duca raccolte.

Ebbe Acquasparta inoltre altri due Cardinali: Bentivenga de' Bentivenghi e Matteo d'Acquasparta. V. Bentivenghi, e l'articolo seguente.

In Corografia dell'Italia (1832) così viene descritto il comune:

ACQUASPARTA, borgo dell'Umbria, delegazione di Spoleto, dalla qual città sta 8 miglia verso libeccio. Sopra un vicino colle vi è un castello, altrevolte molto forte. Il suo nome gli deriva da un grosso rivolo d'egual nome, il quale ha principio sopra i colli che stanno tra Sangemini e Quadrelli; scorre da levante a ponente per lo spazio di 15 miglia, e gettasi nel Tevere alla sponda sinistra due miglia al di sotto da Todi.

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