Immagine:Houses graph sm wht.gif Aiuta anche tu a far conoscere meglio il tuo comune!

Leggiti le istruzioni su come intervenire oppure se vuoi procedi subito a modificare questa pagina
Se hai una macchina fotografica, partecipa al progetto lapidi commemorative!

2 sottopagineGUIDA  Bevagna

Pagine Utili sul Comune
Scheda su Bevagna
Mappa Interattiva
Siti bevanati
Amministrazione Comunale
Blog Bevagna
Concorso Fotografico
Foto Bevagna
(vedi anche edizione 2008)

Bevagna è situato nell'Umbria in Provincia di Perugia. Il 6 luglio si festeggia il Patrono, San Vincenzo. Tra gli edifici religiosi: Chiesa di San Francesco (XIII secolo); Chiesa di San Silvestro (1195); Chiesa di San Michele (XII secolo). Da Vedere: Mura Urbiche.

Confina con i comuni di: Foligno, Gualdo Cattaneo, Cannara e Montefalco. E' a circa trentacinque chilometri da Perugia.

Indice

[modifica] Vie e Piazze

Punto vitale di Bevagna è la Piazza Silvestri su cui si affacciano la Chiesa di San Michele, la Chiesa di San Silvestro (dall'aspetto romanico ed incompleta nellla facciata) ed il gotico Palazzo dei Consoli.

Pecorrendo il Corso Matteotti si incontra il Palazzo Lepri che ospita il Museo Civico.

[modifica] Biblioteche

  • Biblioteca Comunale Francesco Torti, Corso G. Matteotti, 72
  • Biblioteca del Monastero agostiniano di S. Margherita, Via S. Margherita
  • Biblioteca San Benedetto, Corso G. Matteotti, 15

[modifica] Teatri

  • Teatro Torti

[modifica] Volontariato, Onlus e Associazioni

[modifica] Complessi Bandistici

  • Banda Musicale Città di Bevagna

[modifica] Informazioni Utili

Immagine:icona_train_t.gif Come Arrivare

[modifica] Bibliografia

  • Guida di Bevagna, C. Pietrangeli (1992)
  • Pinacoteca comunale di Bevagna, F. F. Mancini (1999)
  • Spello, Bevagna, Foligno, Montefalco, Trevi. Guida turistica a colori, Carlo Grassetti (1994)

[modifica] Memorie Storiche

In Corografia fisica, storica e statistica (1843) così viene descritto il comune:

Governo di Bevagna - Non lungi dalla confluenza del Topino col Maroggia giace in bassa pianura BEVAGNA, in antico Mevania. Ebbe i suoi vescovi fino dal secolo VII: successivamente fu riguardata qual semplice castello; papa Leone XII le restituiva i perduti diritti di cittadinanza. L'antica cattedrale, or Collegiata, conserva un numeroso capitolo: venne modernamente restaurata; tra i suoi preziosi arredi primeggia la statua di S. Vincenzio gettata in argento. La chiesa dei Domenicani, e l'altra degli Agostiniani, sono di eleganti forme architettoniche. Sussiste tuttora il Seminario pei Chierici. Gl'infermi di classe indigente sono ricevuti in un comodo Spedale. Bevaglia, fondata dagli Umbri, teneva il primo rango tra le altre città di quei popoli nel 445 di Roma, per testimonianza di T. Livio: narra quello storico che le Umbre soldatesche, incontrate poi dal console Fabio Massimo, si erano tutte riunite in questa città. Aggiunge Tacito, che quando Vitellio mosse in persona contro il competitore Vespasiano, soggiornò in Bevagna con tutto l'esercito, e con gran parte del Senato trattosi dietro per vanità di gran corteggio. Svetonio e Claudiano presero ricordo di viaggi intrapresi da due Imperatori per recarsi a Bevagna; di Caligola intese parlare il primo dei due storici; di Onorio il secondo. Properzio e Plinio lodarono qual rara opera architettonica il murato ricinto laterizio dì Bevagna: dell'antica sua splendidezza fanno fede tuttora le vestigia di un grandioso anfiteatro e di musaici termali, vari frantumi di colonne e di lapidi, ed un bel torso gigantesco di marmo pario, che or vedesi in Roma nell'atrio del Campidoglio, ove fu trasportato nel 1810. Strabone, Tolomeo, Servio, Columella, Lucano, Silio Italico, Stazio, e prima di essi Properzio, fecero tutti onorevole menzione di Bevagna. Ma nei bassi tempi la sua floridezza andò rovinosamente decadendo: nell'841 avea già perduto i Vescovi, e la sua chiesa era stata assoggettata alla cattedrale di Spoleto. Le depredazioni dei barbari, poi le faziose discordie dei ghibellini e dei guelfi, cagionarono tali danni a questa sciagurata città, che appena restò in piedi una terza parte dei suoi fabbricati. Nel secolo XV la sua popolazione passò sotto il governo pontificio: dopo tre secoli di calma, i terremoti del 1832 la travagliarono rovinosamente, né così per fretta potrà riparare ai sofferti danni. Tra i casali, i villaggi, le borgate di questo territorio governativo, Gualdo-Cattaneo è comune.

Strumenti personali
Segnala questa pagina
Inserisci nei preferiti del.icio.us segnalo OKNOtizie Google YahooMyWeb Windows Live Facebook