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Foto Campiglia Cervo:
2012, 2009, 2008
Uno scorcio della località Bussetti

Campiglia Cervo è situato nel Piemonte nella Provincia di Biella. Il 15 giugno si festeggia il Patrono, San Bernardo da Mentone. Tra gli edifici religiosi: Parrocchiale Rettoria di San Martino; Chiesa di San Bernardo da Mentone e Giuseppe; Chiesa di San Giovanni Battista; Chiesa Parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo (in località Rialmosso); Parrocchiale della Purificazione di Maria Vergine (in località Oriomosso); Oratorio di San Rocco (in località Quittengo); Chiesa Parrocchiale di Sant'Eusebio (in località San Paolo Cervo).

Confina con i comuni di: Biella, Piedicavallo, Mosso, Andorno Micca, Veglio, Sagliano Micca, Valle Mosso e Rosazza.

Indice

Storia

Il comune è nato il primo gennaio 2016 dalla fusione dei comuni di Campiglia Cervo, Quittengo e San Poalo Cervo.

Da Vedere

  • Santuario di San Giovanni d'Andorno
  • Parrocchiale Rettoria di San Martino
  • Chiesa di Santa Maria di Pediclosso
  • Chiesa di San Giovanni Battista
  • Chiesa di San Bernardo da Mentone e Giuseppe

Dove Mangiare

  • Ristorante San Giovanni, frazione San Giovanni, 2

Biblioteche

  • Biblioteca del Santuario San Giovanni di Andorno, Via San Giovanni di Andorno, 2

Impianti Sportivi

  • Campo Bocce, Frazione Oriomosso

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Associazione Amici di San Giovanni, località San Giovanni Santuario
  • Associazione Amici della Natura [1]

Memorie Storiche

Nel Dizionario geografico-storico-statistico-commerciale (1847) Goffredo Casalis così descrive la frazione di Quittengo:

Quittengo (Quitengum), com. nel mand. di Andorno-Cacciorna, prov. e dioc. di Biella, div. di Torino. Dipende dal senato di Piem., intend. prefett. ipot. di Biella, insin. e posta di Andorno-Cacciorna. Giace sul Servo nella valle di Andorno, a tramontana da Biella. Fu contado dei Davici di Fossano. È discosto tre miglia dal capo di mandamento, e cinque da quello di provincia. Il comune è formato delle seguenti frazioni, Rialmosso, Orio di Mosso, Albertazzi, Roreto, Romani, Cascina, case di Maciotta, Ballada, Gruppo, e Sassaja.

La via principale ne è quella che si diparte dai limiti con Sagliano, mette al comune di Campiglia, passando pel capoluogo di Quittengo: trovasi in buono stato; può praticarsi coi carri; la sua lunghezza è di metri 3500. Le vie che dal capoluogo scorgono alle varie borgate del comune sono pressochè tutte in cattivo stato.

Sulle montagne di Quittengo, che si rannodano a quelle dei limitrofi comuni si tengono a pascolo le mandre nell'estiva stagione. Una parte del territorio viene irrigata dalle acque di piccoli rivi, e del torrente Cervo, il quale contiene ottime trote. Il suolo in generale vi è poco ferace: il principale prodotto ne è quello del fieno. Il burro ed il cacio, che si smerciano sui mercati di Cacciorna, formano la principale ricchezza di questo paese.

La parrocchia, di antica costruzione, sotto il patrocinio dei ss. Giacomo e Filippo, sta in Rialmosso, e non le sono soggetti fuorchè i terrazzani di questa borgata, giacchè il rimanente del comune dipende, nelle cose spirituali, dalla parrocchia di Campiglia. In quasi tutte le villate vedesi un oratorio, ove si celebrano i divini misteri. Il cimiterio giace nella prescritta distanza dall'abitato. Una congregazione di carità soccorre i poveri del comune.

Evvi una cava di granito, detto della Balma, il quale è suscettivo di bella levigatura, e considerato come uno dei migliori graniti, che si sieno finora scoperti in questi regii stati. La colonna votiva, eretta dalla città di Torino sulla piazza della Consolata, fu estratta da questa cava, la quale può somministrare pezzi della più grande dimensione.

Gli abitanti di Quittengo sono robusti e industriosi: attendono all'agricoltura, alla pastorizia, e non pochi di loro si applicano alle arti ed ai mestieri. Popolazione 1150.