GUIDA  Caprino Veronese

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Concorsofoto.jpg
Foto Caprino Veronese:
2012, 2009, 2008
Monumento ai caduti in Piazza della Vittoria
Meridiana a Lubiara

Caprino Veronese è situato nel Veneto in Provincia di Verona. Il 2 agosto si festeggia il Patrono, Maria SS. Assunta. Tra gli edifici religiosi: Santuario della Madonna della Corona (in frazione Spiazzi).

Confina con i comuni di: Rivoli Veronese, San Zeno di Montagna, Brentino Belluno, Costermano e Ferrara di Monte Baldo.

Indice

Dove Mangiare

Monumento ai caduti a Lubiara
  • Ristorante Al Vignol, Via Monte Baldo, 3
  • Ristorante Al Centrale, Via Mazzini, 29
  • Ristorante Al Frantoio, Via Canal, 115
  • Ristorante Al Platano, Via Platano, 4
  • Ristorante Enoteca La Pineta, Via Enzo Ferrari, 5
  • Ristorante Primavera, Località Platano

Biblioteche

  • Biblioteca Comunale, Piazza Unità d'Italia, 8

Complessi Bandistici

  • Banda Città di Caprino Veronese

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Al Pozzetto, Piazza Plebiscito, 1
  • Avis Sezione Comunale di Caprino Veronese, Piazza Stringa, 41
  • Cooperativa Sociale Il Grillo Parlante Onlus, Via Salvo D'Acquisto, 1
  • Il Trillo Cooperativa Sociale Onlus, Piazza Unità D'Italia, 5
  • Mitumba Onlus, Via Vezzane, 20
  • Tiro A Segno Nazionale di Caprino Veronese, Via Tiro A Segno, 15
  • Unione Parkinsoniani Verona - Associazione di Volontariato A Sostegno dei malati di Morbo di Parkinson - Onlus, Piazza Alberto Stringa, 41

Lapidi Commemorative

Bibliografia

  • Dentro il paesaggio: Caprino e il monte Baldo. Ricerche sul territorio comunale, Eugenio Turri, Ed. Bertani (1982)

Memorie Storiche

Il libro Verona e la sua provincia nuovamente descritte (1838) così riporta:

Alle radici del Baldo è Caprino, Distretto XII della nostra provincia, villaggio popolato, e ricco anche per la sua copia d'acque. La chiesa parrocchiale è grave di marmi de' suoi monti. L'architettura, che tira pure al massiccio e al magnifico, è di un capomastro di costa. Sul disegno del Vantini Bresciano, si sta ora costruendo il maggior altare in marmo di Carrara. L'Assunta nel coro è opera di Nobile Donzella, che seppe in quella principal figura avvivarne l'azione sì col colorito che coll'espressione: mentre l'autore dell'altra nel soffitto dimenticò le norme del disegno, e della prospettiva aerea. Il palazzo de' Vimercati, ora dei Carlotti, ha qualche insegna dell'antica eleganza. La fabbrica moderna de' Zuccalmaglio è ora de' Bagatta. Le statue, che l'adornano, son di Gaetano Cignaroli. Bello è però a vedervi quel solido porticale, posto in fra due torri; perché la varietà de' marmi, usati in questa rustica opera, fa gradevole contrapposto alla solidità del lavoro. Montecchio è contrada, che ricorda le ville e le abitazioni, che dicesi avervi avuti i Montecchi, o Monticoli.

Nella Corografia dell'Italia, III° volume (1834), così viene descritta la frazione del comune:

PESINA , volgarmente PESENA, vill. degli Stati Veneti, prov. di Verona, dist. di Caprino, presso la destra riva di un torrente che precipitoso scende dal monte Baldo, passa a Ceradello e gettasi nell'Adige al luogo chiamato la Sega, per cui il torrente stesso è chiamato egualmente Sega. Il villaggio di Pesina sta 295 metri superiormente alle acque dell'Adriatico, 3 miglia a borea da Gurda ed uno a libeccio da Caprino. Vi si annoverano circa 400 abitanti.

Nel I° volume (1832) così viene descritto il comune:

CAPRINO, grosso villaggio del Veronese, capoluogo di distretto, il quale dà il nome ad una valle posta fra l'Adige e il Montebaldo. È situato in mezzo a due torrenti, che unitamente vanno a perdersi nell'anzidetto fiume Adige, il quale quivi scorreva prima che i Romani, o piuttosto gravi tremuoti, spaccassero le rupi della Chiusa. Nel suo territorio vi si trovano i migliori tartufi della Lombardia. Vi è mercato al sabato , e vi si contano più di 3,400 abitanti, compresi varii casali che gli stanno dintorno. Siccome posto alle falde meridionali del Baldo, serve di passaggio il più frequentato per chi da Verona vuol condursi a quell'alto monte, benché per altre viottole vi si possa ascendere, tutte però molto scabrose. È distante da Verona circa 18 miglia verso maestro; sta 198 metri sopra il pelo ordinario delle acque del lago di Garda, e 275 sopra quelle dell'Adriatico.