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Foto Genzano di Roma
(vedi anche edizione 2008)

Genzano di Roma è situato nel Lazio nella Provincia di Roma. Il 18 settembre si festeggia il Patrono, San Tommaso da Villanova. Tra gli edifici religiosi: Chiesa di Santa Maria della Cima; Chiesa della Ss. Annunziata (XVI-XVIII secolo); Chiesa della Ss. Trinità (XVIII-XIX secolo).

Confina con i comuni di: Lanuvio, Ariccia, Velletri e Nemi.

Indice

[modifica] Ritratto della Città

Arroccata sul pendio esterno del cratere vulcanico che ha dato origine al lago di Nemi, Genzano è uno dei centri più conosciuti e più popolosi dell'area dei Castelli Romani. Le sue origini sono intrecciate con quelle del bosco di Nemi, dove un tempo esisteva un tempio dedicato a Diana, chiamata anche Cyinthia, da cui la probabile discendenza del toponimo. Ma Genzano sembra derivare con maggiore certezza dal nome della famiglia romana Gentia, che qui aveva dei possedimenti.

Durante il XII secolo troviamo le prime informazioni su questo centro, nominato prima come fundum Genzani e poi come castrum Genzani riferito al nucleo abitato originario, sorto intorno all’originaria Chiesa di Santa Maria della Cima come molti altri centri medioevali, costruiti secondo lo schema aggregativo della domus culta e fortificati all'esterno. Le antiche mura cittadine fanno presupporre in ogni caso un insediamento precedente a questo, che è invece rappresentato dalla torre appartenuta ai Gandolfi tra il 1159 e il 1181. Fino alla seconda metà del XIV secolo la cittadina fu guidata in modo prospero dai monaci Cistercensi, e dopo il 1393 dai Colonna, poi dai Savelli e nel 1404 ne assunsero i diritti i monaci delle Tre Fontane. Finito di nuovo nelle mani dei Colonna, il Castello di Genzano venne venduto a Fabrizio de’ Massimi, il quale a sua volta lo cedette al Marchese di Civita Nova, Giuliano Cesarini.

Questo fu l'ultimo barone del feudo, e ne promosse un periodo di fiorente sviluppo soprattutto edilizio, regalando alla città la fisionomia urbana che conserva ancora oggi, fondato su un duplice sistema delle triangolazioni olmate: cioè i punti più rappresentativi, importanti e focali della città erano collegati visivamente attraverso ampi viali alberati, dal Palazzo ducale al Duomo vecchio, e dai due rilievi di Colle Pardo fino all’ingresso di Genzano, secondo il modello di una sorta di città - giardino. Sotto Leone XII nel 1828 Genzano venne dichiarata comune.

[modifica] Vie e Piazze

Da Piazza Frasconi si accede a Via Berardi, Via Buozzi, con il bellissimo Palazzo Sforza-Cesarini ed a Via Garibaldi.

[modifica] Biblioteche

  • Biblioteca Comunale Carlo Levi, Viale G. Mazzini 12
  • Biblioteca del Consorzio per il Sistema Bibliotecario Castelli Romani, Viale Mazzini 12
  • Biblioteca dell'Istituto di istruzione superiore Sandro Pertini, Via Napoli

[modifica] Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Ass. Philoxenia Onlus, Via Tevere 10
  • Associazione B.Ad.In.Il Sorriso, Via Val D'Aosta 29
  • Associazione Culturale Diapason e Dintorni, Via Alcide De Gasperi 18
  • Avis Sezione Comunale di Genzano di Roma, Via Val D'Aosta 29
  • Cooperativa Sociale Opra Società Cooperativa A R.L., Via Germano Previtali, 23

[modifica] Complessi Bandistici

  • Cav. M. Mecheri

[modifica] Bibliografia

  • Genzano di Roma, F. Piccarreta (1925)
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