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Foto Lentini
(vedi anche edizione 2008)

Lentini è situato in Sicilia in Provincia di Siracusa. Il 10 maggio si festeggiano i Patroni, Santi Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino. Confina con i comuni di: Catania, Palagonia, Ramacca, Scordia, Belpasso, Militello in Val di Catania, Francofonte e Carlentini.

Indice

[modifica] Biblioteche

  • Biblioteca Comunale Riccardo da Lentini, Via Aspromonte, 5

[modifica] Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Avis - Sezione di Lentini, Piazza Duomo, 8
  • Insieme Per.... Lentini Carlentini Francofonte, Via Lisia, 26
  • Movimento Europeo Protezione Animali e Natura, Via A Incontron, 25
  • Oratorio A.N.S.P.I. S. Alfio, Via Murganzio, 4
  • P.A.C.E.Proteggere Gli Animali Custodire L'Ecosistema, Via Regina Margherita, 38
  • Soc. Cooperativa Sociale Corallo A R.L., Via Arancio, 37
  • Società Nazionale di Salvamento Sezione di Lentini/Carlentini, Via San Francesco D'Assisi, 151

[modifica] Bibliografia

  • Storia di Lentini antica e moderna, Pisano Baudo S. (1969)
  • Itinerari siciliani. Lentini, Giuseppe Di Pietro (2005)
  • Siracusa e provincia. Augusta, Brucoli, Lentini, Carlentini, A. Battaglia (2004)
  • La città dimenticata. Lentini (1693-1696), Francesco Valenti, Ed. CUECM (1993)
  • Per la storia del territorio di Lentini nel secondo Medioevo. Le baronie di Chadra e Francofonte, Matteo Gaudioso, Ed. Maimone (1992)

[modifica] Memorie Storiche

Nel Dizionario del 1858 di Antonio Busacca la città viene così descritta:

Lentini o Leontini - Questa città è delle più antiche di Sicilia. Secondo Solino i suoi primi abitatori che rimontano ad un'epoca antichissima, furono i Lestrigoni da cui ebbe origine. Dopo questi fu abitata dai Sicani, e poi nell' anno 730 av. G. C. della colonia dei Nassi. Vedi Tucidide. lib. 6° - Aristotile nel lib. 5° della politica fa vedere che Leontini fu governata da un magistrato composto di pochi individui, e fra questi fu tenuto in gran pregio Lamo megarese. Questa città crebbe in poco tempo in modo che il popolo non potè contenersi e bisognò fabbricare la città di Eubea in faccia a tramontana. Leontini fu una volta distrutta dai Saraceni e quindi fu riedificata. - Pausania lib. 6°.

Nelle sue antiche monete vedesi una testa muliebre, dall'altra un leone presso ad un albero. Leggenda ΛEΩTINΩN.

Lentini sorge nel val di Noto e sua Intendenza: è capo circondario nel distretto e diocesi di Siracusa. Dista dal mare Jonio 5 m. da Noto 50, da Palermo 190 Si vedono ancora avanzi di antiche muraglie, parte degli acquidotti, e cisterne un monumento trionfale. La nuova città è stata fabbricata dopo il terremoto del 1690.

Ebbe questa città uomini illustri. Il celebre Gorgia filosofo dottissimo discepolo di Empedocle, maestro di Paolo agrigentino, di Pericle, d'Isocrate, d'Alcidemone e d'altri filosofi, ed oratori. Dice Filisto che scrisse la sua vita, che tutto ciò che l'arte sofista ha di bello, e d'ingegnoso l'ha da Gorgia leontino. Gorgia meritò di avere eretta in Atene una statua d'oro. Il poeta tragico e comico Agatone discepolo di Socrate, amico e compagno di Platone fiorente a quell'epoca, fu di Leontini. Il medico Erodico fu pure di Leontini, e si crede precettore del grande Ippocrate e Platone. Nei tempi più vicini a noi i Leontinesi contano Luciano vescovo di Lentini, che fiorì nel IV secolo; il beato Marco di Lentini, coèvo ai martiri S. Alfio, Filadelfio e Cirino; Arrigo Testa di Lentini, anco de' primi poeti italiani del XIII secolo citato dalla Crusca; il P. Tommaso Agnello dei Predicatori nel XIII secolo, che resse le provincie di Roma e di Lombardia, fu arcivescovo di Messina e fu nominato patriarca di Alessandria ai tempi di Gregorjo X; Silvestro Sigoneo poeta celebre del XVII secolo, autore della geneologia delle nobili famiglie di Palermo; il giureconsulto Marcello Conversano che fiorì nel XVI e XVII secolo, e che sebbene morto a 35 anni lasciò varie opere legali pregiatissime; il sacerdote Lorenzo Antico grecista e filosofo; il medico Geronomo Chiaramonte che nel 1620 pubblicò un opuscolo sopra il suo Elisir vitae; ed il dotto medico Domenico Battile, che fu il primo dei Siciliani ad essere nel 1647 iscritto alla Società di Londra, e fu professore di filosofia e fisica in Napoli, protomedico in Messina, autore di opere fisiche e mediche.

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