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Foto Menaggio:
2012, 2009, 2008
Panorama

Menaggio è situato in Lombardia in Provincia di Como. Il 26 dicembre si festeggia il Patrono, Santo Stefano.

Confina con i comuni di: Tremezzina, Grandola ed Uniti, Griante, Plesio, Perledo, Varenna e San Siro. E' a circa trentacinque chilometri da Como.

Indice

Dove Mangiare

  • Ristorante Da Paolo, Largo Cavour, 3
  • Ristorante La Baita, Via Wyatt, 35
  • Ristorante La Vecchia Magnolia, Via Per Plesio, 6
  • Ristorante La Veranda, Via IV Novembre, 77
  • Ristorante Red Bay, Piazzale Vittorio Emanuele, 7
  • Ristorante Vecchia Menaggio, Via Al Lago, 13

Biblioteche

  • Biblioteca Comunale Giuseppina Petazzi Madiai, Via C. Camozzi, 21
  • Biblioteca del Centro italo-tedesco Villa Vigoni, Via G. Vigoni, 1

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • La Vigna Società Cooperativa Sociale Onlus, Via Monsignor Poletti, 37
  • Scuola Dell'Infanzia Luigia Vigoni, Via Per Plesio, 18 (Frazione Loveno)

Complessi Bandistici

  • Corpo Musicale Loveno

Lapidi Commemorative

Bibliografia

  • Menaggio, Enzo Pifferi - Giorgio Terragni, Ed. Pifferi, collana "Percorsi d'arte" (2001)

Memorie Storiche

In Corografia dell'Italia (1833) così viene descritto il comune:

MENAGIO o MENAGGIO, borgo di Lombardia, prov. di Como, capoluogo di distretto, presso la riva occidentale del lago Lario, in amena situazione ed in fondo di una cala, che con Loveno, il quale gli si atterga sull'alto, presenta un grandioso prospetto a chi naviga sopra il lago. Il torrente Sanagra gli scorre vicino, dalla di cui fonte d'acqua fredda e leggierissima vuolsi gli sia derivato il nome di Sanat aegros; a quelle acque si vollero attribuire molte salutari qualità. La sua chiesa ha titolo d'arcipretura plebana. Il battistero è antichissimo e di forma quadrata, ma in oggi e abbandonato, siccome troppo in riva al lago; quindi è da credersi, che il Lario anticamente avesse il pelo delle sue acque molto più basso che non lo è oggidì, altrimenti que'terrazzani non avrebbero innalzato colà un edifizio cotanto frequentato. Alcune case di questo borgo piantate sono nelle acque, e queste più che le altre hanno un invidiabile prospetto.

Nelle guerre del XVI secolo fu più volte rovinato, specialmente per una invasione che vi fece nel 1516 un avventuriero di Brinzio, soprannominato il Matto. Erasi egli fortificato in Dongo con uno stormo di birboni suoi simili. Corseggiando il lago s1 impadroniva dei fanciulli delle case ricche, che teneva in ostaggio, e dopo aver riscossi gravi riscatti, talvolta gli uccideva con variati supplizii. Finalmente preso venne dai Menaggini nel 1517, e di lui si tolsero quella vendetta che il governo non faceva.

È residenza di un giusdicente e di un commissario politico. Fu patria di Leone Leoni, pittore, scultore ed architetto, soprannominato il Cavaliere Aretino. Quivi pure nacque Francesco Calvo, dotto viaggiatore e commerciante del XVI secolo, ed il primo che in Italia furtivamente pubblicasse le opere di Lutero. Vi si annoverano circa 900 abitanti, che con profitto esercitano il traffico. Ha fabbriche di vetri e di maiolica, e nelle vicinanze vi sono miniere di ferro. I suoi dintorni sono amenissimi, poiché situati in vicinanza alla Tremezzina. Da Menaggio apresi una comoda via, che conduce a Porlezza in riva al Ceresio ed alla valle dei Cavargnoni. Il suo distretto conta 17 comunità e quasi 10,000 abitanti. Sta 6 miglia a scirocco da Porlezza e 5 a maestro da Bellagio. Quivi il lago presenta la maggiore sua larghezza.