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Foto Ripatransone:
2012, 2009, 2008
Panorama di Ripatransone
Municipio

Ripatransone è situato nelle Marche in Provincia di Ascoli Piceno ad un'altezza di 494 metri s.l.m. Il 22 luglio si festeggia il Patrono, Santa Maria Maddalena. Tra gli edifici religiosi: Cattedrale; Chiesa di Santa Maria della Petrella (XV secolo). Da Vedere: Palazzo del Podestà (XIV secolo).

Dal 1994 fa parte dell'Associazione Nazionale "Città del Vino".

Confina con i comuni di: Offida, Massignano, Grottammare, Acquaviva Picena, Cupra Marittima, Carassai, Montefiore dell'Aso e Cossignano.

Indice

Da Vedere

Il vicolo + stretto d'Italia
  • In Piazza Ascanio Condivi (discepolo e biografo di Michelangelo) si trovano, oltre alla sua dimora cinquecentesca:
    • la Basilica Cattedrale, intitolata a San Gregorio Magno. Edificata nel 1597, con tiburio ottagonale del 1786 e il campanile dell'architetto Vespignan (1884-1902) con in cima la statua del Redentore.
    • l'Episcopio, originario del XI secolo. Ora adibito a Museo Diocesano d'Arte Sacra.
    • un portico con trabeazioni in legno del XIV-XV secolo.
  • Chiesa di Santa Maria della Petrella (XV secolo)
  • In Piazza XX Settembre si trovano:
    • il seicentesco Palazzo Comunale, dove hanno sede, oltre agli uffici comunali, l'archivio storico e mandamentale ed al piano terra il Museo Archeologico.
    • il Palazzo del Podestà (XIV secolo).
  • Poco distante si può vedere il "vicolo più stretto d'Italia", largo soltanto 43 cm.
  • Santa Maria del Carmine, posta a qualche chilometro dalla città.

Dove Mangiare

  • Ristorante Iervasciò, Contrada San Michele, 18 Telefono: 0735-97936. Aperto nel fine settimana o su prenotazione.
  • Ristorante San Savino, Contrada San Savino, sul trivio tra le strade da Offida a San Benedetto del Tronto e Ripatransone.
  • Bottega del Vino, degustazione vini, delle cantine del territorio di Ripatransone, e prodotti della tipicità gastronomica locale Telefono: 0735-97168, Piazza XX Settembre. Aperto nel periodo estivo tutti i giorni dalle 17:00 fino a tarda sera mentre nel periodo invernale solo i fine settimana dalle 17:00 fino a tarda sera.


Musei

  • Il Museo Civico Archeologico
  • Il Polo museale di Palazzo Bonomi Gera, con all'interno i seguenti musei:
    • la Pinacoteca
    • il Museo Storico Rinascimentale "Luigi Mercantini"
    • la collezione storico etnografica
    • la Gipsoteca Uno Gera
  • Il Museo della Civiltà Contadina ed Artigiana
  • Il Museo del fischietto
  • Il Museo Diocesano d'Arte Sacra


Teatri

Teatro Mercantini - Palazzo del Podestà

Biblioteche

  • Archivio capitolare della Cattedrale, Piazza Condivi
  • Archivio privato famiglia Cellini, Via Garibaldi, 6
  • Biblioteca Comunale Aldo Gabrielli, Piazza Donna Bianca
  • Biblioteca del Seminario vescovile, Corso V. Emanuele, 97
  • Biblioteca dell'Oasi fraterna Paola Gera, Via Michelangelo, 3

Complessi Bandistici

  • Banda Città di Ripatransone

Volontariato, Onlus e Associazioni

  • Associazione di Volontariato Toni Marconi, Via Emilio Consorti, 8
  • Associazione Scouts Cattolici Italiani, Contrada Sant'Imero
  • AVIS Ripatransone Associazione Polisportiva Dilettantistica, Piazza XX Settembre, 1
  • Museo della Civiltà Contadina Ed Artigiana, Cripta Chiesa Di San Filippo
  • Pubblica Assistenza Croce Azzurra Onlus, Via Don A. Camei, 8

Lapidi Commemorative

Monumento di Giuliano Pulcini, sul Municipio

Informazioni Utili

Icona train t.gif Come Arrivare

Bibliografia

  • Ripatransone sorta dalle rovine di castello etrusco, L.A. Vicione (1828)
  • Ripatransone, l'aree del Piceno. Guida artistica, C. Grigioni (1906)

Memorie Storiche

In Corografia dell'Italia (1834) così viene descritto il comune:

RIPATRANSONE, antica città negli Stati di Roma, deleg. di Fermo, situata sopra un alto colle, ma che ciò non ostante possiede abbondanti fonti d'acqua. È cinta di mura munite di torri, per cui fu più volte assediata ed ebbe a soffrire non pochi saccheggi. Nel 1199 fu quasi distrutta dal Marcoaldo, signore della Marca Fermana, come pure fu saccheggiata da Sigismondo Malatesta nel 1415, da Francesco Sforza nel 1442 e dai soldati Spagnuoli nel 1515. Nei primi giorni di giugno 1799 divenne preda dei sollevati Abruzzesi, per cui i soldati della divisione francese stabilita in Ancona ebbero a sostenere non pochi combattimenti prima di potere scacciarli. Tante disavventure, congiunte a varie pestilenze, scemarono la sua popolazione in oggi ridotta a poco più di 5,000 abitanti.

La sede vescovile eretta venne dal papa Pio V. Racchiude nel suo ricinto quattro antichi castelli in oggi chiamati Quartieri. Sovente nei dintorni trovansi iscrizioni lapidarie ed antichità d'ogni genere, fra le quali, certe grosse anella di bronzo di varia grandezza e forma, con sei nodi o uovoli, che si rinvengono unitamente ai cadaveri negli avelli. Di esse se ne trova in tanta quantità che molte case se ne servono per battitoio alle imposte delle loro porte. Sopra di esse molto scrisse il P. Paciaudi, senza però aver accontentato i lettori intorno all'uso che ne facessero gli antichi.

Si respira in questa città un'aria molto sana, e le derrate del proprio territorio, consistenti in vini, olii, seta e lane, sono trasportate ai vicini ancoraggi di Grottamare, di Marano e di Sanbenedetto per essere spedite alle principali scale dell'Adriatico: a quest'effetto vi si tengono in ogni anno quattro fiere molto frequentate, cioè ai 10 maggio, 24 giugno; 22 luglio e 4 ottobre, oltre ai due ebdomadali mercati al sabato ed al mercoledì. La giurisdizioue episcopale di questa città si estende nel regno delle Duesicilie, per cui risiede in Colonella un vicario generale. È patria di molti uomini illustri, fra i quali Lorenzo Condivi, bibliotecario di Enrico III, e di Ascanio Condivi, allievo del Buonarroti e scrittore della biografia di quel sommo artista.

Il colle su cui poggia questa città è circondato da ubertosa pianura, e sta 10 miglia a libeccio da Fermo, 13 a greco da Ascoli ed 8 ad ostro dall'Adriatico, all'11° 25' di long. e al 43° 00' di lat., 1637 piedi superiormente alle acque del mare, misura presa dal campanile della chiesa di san Francesco.