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Foto Saluzzo:
2012, 2009, 2008

Saluzzo (altitudine:340 metri s.l.m.) è situato in Piemonte in Provincia di Cuneo. La prima domenica di settembre si festeggia il Patrono San Chiaffredo :soldato della Legione Tebea di stanza in Gallia , per non fare sacrifici agli idoli fu martirizzato a Crissolo nell'anno 270, sotto Diocleziano e Massimiano .

Tra gli edifici religiosi: Duomo; Chiesa della Confraternita del Gonfalone o della Crociata Bianca; Chiesa della Confraternita della Misericordia o Crociata Nera.

Confina con i comuni di: Castellar, Cardè, Revello, Scarnafigi, Manta, Moretta, Torre San Giorgio, Lagnasco e Pagno.

Indice

Stemma Araldico

  • Su scudo ovale diviso orizzontalmente a metà,con la parte superiore di colore azzurro e la parte inferiore di colore argento,è riportata al centro la lettera "S" costituita da due delfini che mordono un pomo.

Gonfalone

  • Su un drappo troncato d'azzurro e di bianco è riportato al centro lo Stemma Araldico del comune.

Ritratto della Città

La Castiglia - Panoramica
La Castiglia - Panoramica

Frazioni

Caratteristiche del Territorio

Fiume Po - Tratto ad occidente di Saluzzo ed a sud della Strada Provinciale 26
Fiume Po - Tratto ad occidente di Saluzzo ed a sud della Strada Provinciale 26

Pasticcerie e Gelaterie

Specialità

Fiume Po - Tratto ad occidente di Saluzzo ed a nord della Strada Provinciale 26
Fiume Po - Tratto ad occidente di Saluzzo ed a nord della Strada Provinciale 26

Numeri Utili

Personalità Illustri

Castelli e Fortificazioni

Torrione della Castiglia
La Castiglia
  • Castiglia
edificata come roccaforte,tra l’anno 1271 e l’anno 1286 dal Marchese Tommaso I' ,unitamente al primo sistema di mura cittadine (in sostituzione dell'antico Castello Soprano )fu la residenza fortificata dei Marchesi di Saluzzo ,dinastia secolare che giunse a contendere ai Savoia il dominio del Piemonte .Ampliato nel corso dei secoli e dotato nel tempo di quattro torri,bastioni, ponte levatoio e fossato,nel corso del XV secolo venne trasformato in dimora signorile dal Marchese Tommaso III e da suo nipote Ludovico II .Nella seconda metà del 1500,estintasi la dinastia marchionale,la struttura vide un primo declino divenendo sede del Presidio Militare e successivamente sede di Autorità Governative, ricovero di malati e temuta prigione (dall’anno 1825 all’anno 1992).Dall’anno 2000,passata in "comodato d’uso" al Comune,è divenuta un polo culturale e sociale a seguito di trasformazioni quali l’area dove sorgevano gli antichi bastioni (trasformata in un'ampia area verde atta ad ospitare spettacoli ed eventi culturali all'aperto) ed il vecchio percorso di ronda dell'ex carcere lungo la cinta muraria (che consente di poter godere,dalla sua massiccia imponenza,di un eccezionale panorama sul centro storico e sulle colline circostanti).

Aree Protette

  • Parco del Fiume Po
l'intero percorso del fiume, in territorio piemontese, è posto sotto tutela ambientale regionale e la fascia fluviale del tratto cuneese costituisce il primo segmento del parco . Il Po, nel suo percorso in territorio cuneese, attraversa una grande quantità di habitat naturali diversi, che offrono un panorama vario e articolato sia per il patrimonio faunistico che per la flora. La vegetazione che si osserva lungo le rive è composta da larici, faggi e abeti, alle quote più elevate, e da salici e pioppi, in pianura. Per quanto riguarda il patrimonio faunistico, in montagna sono segnalati lo stambecco, il camoscio, la marmotta, l'aquila reale e la pernice bianca e, sulle rocce, nidificano il gracchio corallino, il fringuello alpino e il sordone.
Nei freddi laghi alpini nuotano le trote fario. Scendendo a valle, s’incontrano caprioli, cervi e scoiattoli che vivono nei lariceti. Nei pressi di Saluzzo il fiume rallenta il suo corso e scorre tra distese di ghiaia che offrono un luogo ideale per la nidificazione del martin pescatore e delle piccole rondini di fiume . Lungo la vegetazione si osservano anche germani reali, garzette, Cavalieri d'Italia e cicogne bianche.

Complessi Bandistici e Corali

  • Complesso Bandistico Città di Saluzzo, Piazza Cavour, 11
  • Corale I Polifonici del Marchesato, Via Savigliano, 73
  • Fanfara alpina Sezione A.N.A. "Monviso", Piazza Cavour, 12 Telefono: 0175-42634

Miti e Leggende

  • Il ciottolato
si racconta che dalle parti del fiume Stura c’era una cascina con un cortile in ciottolato tutto particolare. Era , infatti , per metà con delle pietre molto grosse e per l’altra metà con delle pietre abbastanza piccole ed era chiamato il “ ciottolato del diavolo ” .
Il padrone della cascina voleva tanto un ciottolato nel suo cortile e aveva fatto una scommessa con il diavolo: se correndo con un carro davanti al diavolo , mentre questo costruiva il ciottolato , fosse stato raggiunto e preso , allora la sua anima sarebbe andata all’inferno . Il diavolo acconsentì e cominciò a costruire il ciottolato con delle pietre ben grosse , per andare veloce e poter prendere il carretto. Ma l’uomo , che era furbo , disse al diavolo : “ Non voglio un ciottolato con delle pietre grosse , lo voglio con delle pietre piccole , piccole ” . Allora il diavolo cominciò a lavorare con le pietre piccole . Poichè con le pietre piccole il lavoro era più difficile ( dovendo fare in modo che le stesse andassero tutte a posto) il diavolo ci mise così tanto tempo che l’uomo riuscì a scappare ottenendo il suo ciottolato e senza dare l’anima al diavolo.
  • La capra di Saluzzo
tantissimo tempo fa lungo il viale di un santuario, certe sere verso l’imbrunire , pascolava tranquillamente una piccola capra bianca sino a che , improvvisamente , scompariva senza alcun motivo . Non aveva padrone , brucava erba e restava tranquilla . La voce si sparse un po’ ovunque e tutti volevano vedere questa capretta . Qualcuno azzardò , pure , di aver visto sulle dita della zampa un anello d’oro. L’evento incuriosì tutti ed in una sera di nebbia una persona si appostò dietro ad un albero , attese la capretta e uscito dall’ombra afferrò la stessa per la zampa . La capra si divincolò e sparì all’improvviso. Il giorno dopo alla Santa Messa molti notarono che il sacerdote portava il braccio fasciato , proprio quello della mano con l’anello.

Informazioni Utili

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